Splendida maschera bifacciale. - Kwélé - Gabon (Senza prezzo di riserva)





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Bellissimo maska bifacciale Kwélé dal Gabon, in legno, riproduzione, buone condizioni; dimensioni 30 cm x 20 cm x 15 cm.
Descrizione del venditore
Questa maschera africana interviene durante le cerimonie del Bweete o Bwété, in Gabon, e incarna un ekuk, spirito della foresta. Due volti accostati, con un facies a forma di cuore, sfoggiano labbra sottili e sorridenti adagiate all’estremità del mento. Un rigonfiamento modella la parte inferiore della maschera. Patina bicolore erosa. A seconda della presenza delle corna e della loro disposizione, le maschere si chiamano bibibudzé, Ekuku zokou, ecc., e sono associate agli antenati o agli spiriti della foresta, «ekuk». Tribù del gruppo Kota, i Bakwélé vivono nella foresta al confine settentrionale della Repubblica del Congo. Si dedicano alla caccia, all’agricoltura e alla metallurgia. Praticano il culto chiamato Bwété, mutuato dai Nqwves, che era accompagnato da riti iniziatici obbligatori; usavano, al termine delle cerimonie, oltre alle maschere zoomorfe di elefante o di aorille, le maschere ekuk evocanti l’antilope le cui corna si riuniscono in un anello sotto il mento. Il sangue dell’antilope era usato dai Kwélé a fini terapeutici. Il Bwete si svolge per diversi giorni e si conclude con il consumo di un piatto medicinale che è stato “attivato” dall’energia rilasciata dalla danza e dai canti delle maschere Ekuk.
Questa maschera africana interviene durante le cerimonie del Bweete o Bwété, in Gabon, e incarna un ekuk, spirito della foresta. Due volti accostati, con un facies a forma di cuore, sfoggiano labbra sottili e sorridenti adagiate all’estremità del mento. Un rigonfiamento modella la parte inferiore della maschera. Patina bicolore erosa. A seconda della presenza delle corna e della loro disposizione, le maschere si chiamano bibibudzé, Ekuku zokou, ecc., e sono associate agli antenati o agli spiriti della foresta, «ekuk». Tribù del gruppo Kota, i Bakwélé vivono nella foresta al confine settentrionale della Repubblica del Congo. Si dedicano alla caccia, all’agricoltura e alla metallurgia. Praticano il culto chiamato Bwété, mutuato dai Nqwves, che era accompagnato da riti iniziatici obbligatori; usavano, al termine delle cerimonie, oltre alle maschere zoomorfe di elefante o di aorille, le maschere ekuk evocanti l’antilope le cui corna si riuniscono in un anello sotto il mento. Il sangue dell’antilope era usato dai Kwélé a fini terapeutici. Il Bwete si svolge per diversi giorni e si conclude con il consumo di un piatto medicinale che è stato “attivato” dall’energia rilasciata dalla danza e dai canti delle maschere Ekuk.

