Ventaglio - Carta - Ventaglio dipinto a mano

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Ventaglio dipinto a mano in carta, Italia, periodo 1800–1850, 33 × 58 cm, come nuovo.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

XIX secolo
Ventaglio
Carta dipinta, cm 33 x 58

Il ventaglio rappresentava uno strumento molto in voga all’epoca, proprio per la sua caratteristica di essere portatile e maneggevole, oltre che un vero e proprio oggetto da collezione. Esso si compone di due parti principali: il pavese, costituito dalla tela (dipinta, stampata o meno), che può avere in aggiunta un ricamo, un merletto (soprattutto nei modelli europei), oppure essere costituito da un semplice foglio di carta stampata e la base rigida e pieghevole.
Il ventaglio pieghevole venne inventato dai giapponesi fra il VII e il IX secolo forse ispirati dal meccanismo dell'ala del pipistrello. In Europa si conobbe dalla fine del XV secolo dopo la sua importazione dalla Cina, portato dai portoghesi che avevano aperto rotte commerciali fino in Estremo Oriente.
Introdotto in Francia da Caterina De' Medici, diventò l'oggetto favorito di Elisabetta I d'Inghilterra, diventando ben presto un oggetto aristocratico, oltre che artistico (la pittura di paesaggi e le scene domestiche e sociali sono un soggetto abituale nel disegno della pagina).
Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali, diventando da una parte sempre più elaborato, destinato ad essere esibito in grandi feste oppure appeso alle pareti come oggetto decorativo, dall'altra più standardizzato, leggero e resistente per l'uso estivo quotidiano.
Esso rappresentava anche una straordinaria forma di comunicazione: nel corso del XVIII secolo alle ragazze della nobiltà veniva insegnato a maneggiare i loro ventagli nelle loro lezioni di portamento condotte dai loro maestri di danza. Nel XIX secolo Duvelleroy, la più importante fabbrica di ventagli, pubblicò una specie di vocabolario dei gesti e dei modi usati nel linguaggio del ventaglio. Dal 1991 è aperto al pubblico il Museo del Ventaglio (The Fan Museum) di Greenwich che allestì anche mostre tematiche in sedi diverse, come quella intitolata Fabulous Fan al Victoria and Albert Museum della primavera del 1995.
Nel ventaglio in esame sembrerebbe riconoscibile la Reggia di Caserta, facendo supporre una manifattura di provenienza campana.

Per le opere acquistate all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedita l'opera.

XIX secolo
Ventaglio
Carta dipinta, cm 33 x 58

Il ventaglio rappresentava uno strumento molto in voga all’epoca, proprio per la sua caratteristica di essere portatile e maneggevole, oltre che un vero e proprio oggetto da collezione. Esso si compone di due parti principali: il pavese, costituito dalla tela (dipinta, stampata o meno), che può avere in aggiunta un ricamo, un merletto (soprattutto nei modelli europei), oppure essere costituito da un semplice foglio di carta stampata e la base rigida e pieghevole.
Il ventaglio pieghevole venne inventato dai giapponesi fra il VII e il IX secolo forse ispirati dal meccanismo dell'ala del pipistrello. In Europa si conobbe dalla fine del XV secolo dopo la sua importazione dalla Cina, portato dai portoghesi che avevano aperto rotte commerciali fino in Estremo Oriente.
Introdotto in Francia da Caterina De' Medici, diventò l'oggetto favorito di Elisabetta I d'Inghilterra, diventando ben presto un oggetto aristocratico, oltre che artistico (la pittura di paesaggi e le scene domestiche e sociali sono un soggetto abituale nel disegno della pagina).
Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali, diventando da una parte sempre più elaborato, destinato ad essere esibito in grandi feste oppure appeso alle pareti come oggetto decorativo, dall'altra più standardizzato, leggero e resistente per l'uso estivo quotidiano.
Esso rappresentava anche una straordinaria forma di comunicazione: nel corso del XVIII secolo alle ragazze della nobiltà veniva insegnato a maneggiare i loro ventagli nelle loro lezioni di portamento condotte dai loro maestri di danza. Nel XIX secolo Duvelleroy, la più importante fabbrica di ventagli, pubblicò una specie di vocabolario dei gesti e dei modi usati nel linguaggio del ventaglio. Dal 1991 è aperto al pubblico il Museo del Ventaglio (The Fan Museum) di Greenwich che allestì anche mostre tematiche in sedi diverse, come quella intitolata Fabulous Fan al Victoria and Albert Museum della primavera del 1995.
Nel ventaglio in esame sembrerebbe riconoscibile la Reggia di Caserta, facendo supporre una manifattura di provenienza campana.

Per le opere acquistate all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedita l'opera.

Dettagli

Epoca
1400-1900
Informazioni aggiuntive sul titolo
Hand-painted fan
Paese d’origine
Italia
Materiale
Carta
Condizione
Come nuovo - mai usata
Altezza
33 cm
Larghezza
58 cm
Profondità
5 cm
Periodo stimato
1800-1850
Venduto da
ItaliaVerificato
172
Oggetti venduti
93,75%
pro

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