Maschera del 'ngil' - Fang - Gabon

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Julien Gauthier
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Maschera Ngil in legno Fang proveniente dal Gabon, provenienza Gabon-Camerun, dimensioni 580 × 255 × 210 mm, peso 1,05 kg, buono stato.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Gabon / Cameroun
Fang
Legno
Altezza: 580 mm
Larghezza: 255 mm
Profondità: 210 mm

Maschera di danza del "ngil" africano in legno Fang.

Questa grande maschera antropomorfa scolpita in legno è una creazione simbolo del popolo Fang, una importante comunità culturale insediata su un territorio che si estende tra Gabon, Guinea Equatoriale e sud del Camerun.

Si tratta più precisamente di una maschera Ngil, una delle forme più potenti, essenziali e ricercate dell’arte dell’Africa centrale.

1. Caratteristiche formali e rigore plastico
L’arte Fang raggiunge, nelle maschere del Ngil, un culmine di astrazione geometrica e minimalismo che ha profondamente affascinato gli artisti occidentali all’inizio del XX secolo (in particolare Picasso, Modigliani e Derain). La struttura di questa opera si rivela in due aspetti complementari:

Allungamento e cuore stilizzato: la maschera è caratterizzata da una forma di viso allungata e concava a scudo o a cuore allungato. La fronte è alta, voluminosamente sferica, occupando un posto preponderante. Due grandi archi sopracciliari scuri si incontrano al centro per formare una linea continua a forma di “V” che scende direttamente su un naso verticale estremamente lungo e dritto.

Occhi e scarificazioni: gli occhi sono ridotti a piccole incisioni orizzontali, quasi impercettibili, conferendo alla maschera uno sguardo chiuso, impassibile e spettrale. Da ciascun lato dell’alestra nasale, sulle guance bianche, sono incise leggere scarificazioni geometriche a forma di linee verticali fiancheggiate da mezzalune o semicerchi.

La bianca del kaolin: la faccia esterna è interamente rivestita di kaolin (argilla bianca). Negli Fang, il colore bianco non ha una funzione puramente decorativa; è il colore dell’aldilà, evocando direttamente la presenza dei defunti, la luce spirituale, la giustizia e la purezza.

Il retro e l’autenticità: la parte posteriore della maschera rivela un’escavazione totale e profonda realizzata con l’herminette. Si distinguono le due piccole fessure oculare forate ai lati della parete mediana, che permettono al portatore di vedere restando celato. Il bordo interno presenta una patina più scura, segnata dal contatto e dall’attrito ripetuto con la fronte e il volto del danzatore.

2. Origine e uso rituale: la società segreta del Ngil
Questo tipo di maschera non era una semplice parure di divertimento, ma lo strumento di un’istituzione giudiziaria e policiaca temuta, attiva fino all’inizio del XX secolo.

Una milizia giudiziaria: il Ngil era una società segreta maschile incaricata di mantenere l’ordine pubblico, smascherare gli stregoni (ndoki) e punire i criminali o i disturbatori nei villaggi. I membri del Ngil intervenivano spesso di notte, al chiarore delle torce.

L’incarnazione di uno spirito giustiziere: quando un uomo indossava questa maschera, completata da un imponente costume di fibre di rafia e pelli di bestie, cessava di essere un umano agli occhi della comunità. Diventava l’incarnazione fisica di uno spirito temibile e imparziale venuto dall’aldilà per ristabilire la giustizia. La sua parola era legge e le sue sentenze (che potevano arrivare fino alla condanna a morte) erano indiscutibili.

L’eradizione della stregoneria: il rito mirava principalmente a purificare il villaggio dalle forze maligne invisibili. L’aspetto solenne, gigantesco e pallido della maschera era concepito per colpire gli spiriti con lo sguardo attonito, intimidire i colpevoli e costringerli a confessare.

3. Significato simbolico
La maschera del Ngil è una traduzione plastica dell’autorità suprema. L’assenza di bocca visibile o la sua riduzione a una semplice fessura simboleggiano il fatto che lo spirito non è lì per parlare o negoziare, ma per tagliare. La sproporzione volutamente tra la fronte immensa (sede della saggezza e della conoscenza delle leggi) e i tratti sfuggenti della parte bassa del viso enfatizza il carattere ultraterreno dell’entità. È un’opera in cui l’estetica della terrore sacra si esprime attraverso una economia di mezzi e una purezza delle linee assolutamente magistrali.

Gli Fang, un tempo chiamati Pahoin, abitano una vasta estensione tra Camerun, Gabon e Guiana Equatoriale. La coesione dei Fang era mantenuta tramite le società giudiziarie e religiose come il « so » e il « ngil ». È durante il matrimonio che i giovani Fang venivano iniziati al « so » e al culto familiare del « biyeri » o culto degli antenati che accompagnava una rianimazione teatrale dei morti. Ogni clan, poi ogni capo di famiglia conservava nella propria capanna una scatola cilindrica in corteccia contenente i teschi e le ossa degli antenati. Teste o piccole statue venivano modellate per sorpassare tali scatole. I Fang utilizzavano maschere nel contesto delle loro società segrete: la confraternita del « ngil » o gorilla, vietata nel 1910, permetteva di smascherare gli stregoni. Essa utilizzava grandi maschere rivestite di kaolin, allungate, il volto spesso a cuore, il naso lungo e sottile. Questa maschera ha la forma di un volto umano fortemente stilizzato la cui astrazione potenzia la potenza estetica. La concezione delle maschere Fang, siano esse di forme rotonde o allungate, è basata sulla stilizzazione dei tratti e sull’alternanza di vuoti e rilievi.

I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con assicurazione e numero di tracking.
Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2–5 giorni in tutta l’Unione Europea.
Consegna nel resto dell’Europa e in tutto il mondo in Colissimo internazionale.

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statua arte di cucina africana Arte di statue africane arte delle statue africane Arte di Maschenschuhe
Máscara de estatua de galería de arte africano

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
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Gabon / Cameroun
Fang
Legno
Altezza: 580 mm
Larghezza: 255 mm
Profondità: 210 mm

Maschera di danza del "ngil" africano in legno Fang.

Questa grande maschera antropomorfa scolpita in legno è una creazione simbolo del popolo Fang, una importante comunità culturale insediata su un territorio che si estende tra Gabon, Guinea Equatoriale e sud del Camerun.

Si tratta più precisamente di una maschera Ngil, una delle forme più potenti, essenziali e ricercate dell’arte dell’Africa centrale.

1. Caratteristiche formali e rigore plastico
L’arte Fang raggiunge, nelle maschere del Ngil, un culmine di astrazione geometrica e minimalismo che ha profondamente affascinato gli artisti occidentali all’inizio del XX secolo (in particolare Picasso, Modigliani e Derain). La struttura di questa opera si rivela in due aspetti complementari:

Allungamento e cuore stilizzato: la maschera è caratterizzata da una forma di viso allungata e concava a scudo o a cuore allungato. La fronte è alta, voluminosamente sferica, occupando un posto preponderante. Due grandi archi sopracciliari scuri si incontrano al centro per formare una linea continua a forma di “V” che scende direttamente su un naso verticale estremamente lungo e dritto.

Occhi e scarificazioni: gli occhi sono ridotti a piccole incisioni orizzontali, quasi impercettibili, conferendo alla maschera uno sguardo chiuso, impassibile e spettrale. Da ciascun lato dell’alestra nasale, sulle guance bianche, sono incise leggere scarificazioni geometriche a forma di linee verticali fiancheggiate da mezzalune o semicerchi.

La bianca del kaolin: la faccia esterna è interamente rivestita di kaolin (argilla bianca). Negli Fang, il colore bianco non ha una funzione puramente decorativa; è il colore dell’aldilà, evocando direttamente la presenza dei defunti, la luce spirituale, la giustizia e la purezza.

Il retro e l’autenticità: la parte posteriore della maschera rivela un’escavazione totale e profonda realizzata con l’herminette. Si distinguono le due piccole fessure oculare forate ai lati della parete mediana, che permettono al portatore di vedere restando celato. Il bordo interno presenta una patina più scura, segnata dal contatto e dall’attrito ripetuto con la fronte e il volto del danzatore.

2. Origine e uso rituale: la società segreta del Ngil
Questo tipo di maschera non era una semplice parure di divertimento, ma lo strumento di un’istituzione giudiziaria e policiaca temuta, attiva fino all’inizio del XX secolo.

Una milizia giudiziaria: il Ngil era una società segreta maschile incaricata di mantenere l’ordine pubblico, smascherare gli stregoni (ndoki) e punire i criminali o i disturbatori nei villaggi. I membri del Ngil intervenivano spesso di notte, al chiarore delle torce.

L’incarnazione di uno spirito giustiziere: quando un uomo indossava questa maschera, completata da un imponente costume di fibre di rafia e pelli di bestie, cessava di essere un umano agli occhi della comunità. Diventava l’incarnazione fisica di uno spirito temibile e imparziale venuto dall’aldilà per ristabilire la giustizia. La sua parola era legge e le sue sentenze (che potevano arrivare fino alla condanna a morte) erano indiscutibili.

L’eradizione della stregoneria: il rito mirava principalmente a purificare il villaggio dalle forze maligne invisibili. L’aspetto solenne, gigantesco e pallido della maschera era concepito per colpire gli spiriti con lo sguardo attonito, intimidire i colpevoli e costringerli a confessare.

3. Significato simbolico
La maschera del Ngil è una traduzione plastica dell’autorità suprema. L’assenza di bocca visibile o la sua riduzione a una semplice fessura simboleggiano il fatto che lo spirito non è lì per parlare o negoziare, ma per tagliare. La sproporzione volutamente tra la fronte immensa (sede della saggezza e della conoscenza delle leggi) e i tratti sfuggenti della parte bassa del viso enfatizza il carattere ultraterreno dell’entità. È un’opera in cui l’estetica della terrore sacra si esprime attraverso una economia di mezzi e una purezza delle linee assolutamente magistrali.

Gli Fang, un tempo chiamati Pahoin, abitano una vasta estensione tra Camerun, Gabon e Guiana Equatoriale. La coesione dei Fang era mantenuta tramite le società giudiziarie e religiose come il « so » e il « ngil ». È durante il matrimonio che i giovani Fang venivano iniziati al « so » e al culto familiare del « biyeri » o culto degli antenati che accompagnava una rianimazione teatrale dei morti. Ogni clan, poi ogni capo di famiglia conservava nella propria capanna una scatola cilindrica in corteccia contenente i teschi e le ossa degli antenati. Teste o piccole statue venivano modellate per sorpassare tali scatole. I Fang utilizzavano maschere nel contesto delle loro società segrete: la confraternita del « ngil » o gorilla, vietata nel 1910, permetteva di smascherare gli stregoni. Essa utilizzava grandi maschere rivestite di kaolin, allungate, il volto spesso a cuore, il naso lungo e sottile. Questa maschera ha la forma di un volto umano fortemente stilizzato la cui astrazione potenzia la potenza estetica. La concezione delle maschere Fang, siano esse di forme rotonde o allungate, è basata sulla stilizzazione dei tratti e sull’alternanza di vuoti e rilievi.

I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con assicurazione e numero di tracking.
Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2–5 giorni in tutta l’Unione Europea.
Consegna nel resto dell’Europa e in tutto il mondo in Colissimo internazionale.

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Maschera di arte africana Arte africana maschere arte das mascaras africanas arte delle maschere africane
statua arte di cucina africana Arte di statue africane arte delle statue africane Arte di Maschenschuhe
Máscara de estatua de galería de arte africano

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
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Dettagli

Nome dell’articolo autoctono
Mask of the Ngil
Etnia/cultura
Fang
Paese d’origine
Gabon
Materiale
Legno
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No
Condizioni
Buone condizioni
Peso
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