Statua di un cavaliere - Baule - Costa d’Avorio






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Descrizione del venditore
Costa d’Avorio
Baoulé
Legno
Altezza: 355mm
Larghezza: 80mm
Profondità: 205mm
Peso: 760gr
Statua africana di un cavaliere, probabilmente un re in legno dell’etnia Baoulé della Costa d’Avorio.
Raccolta nella regione di Bouaké in Costa d’Avorio -
Questa scultura in legno rappresenta una figura cavaliera, un tema iconografico affascinante e fortemente simbolico nell’Africa occidentale.
Sebbene l’esecuzione stilistica del personaggio (in particolare la testa e la coiffure) attinga ai canoni estetici dei Baoulé (o dei loro vicini Gouro), la figura del cavaliere assume una significazione molto particolare in questa regione dove il cavallo non è un animale endemico della boscaglia.
Ecco l’analisi dettagliata del suo uso, del suo significato e dei suoi codici grafici:
1. Attributi stilistici e decodifica morfologica
La statuetta, scolpita in legno monoxilo con patina scura e lucida, presenta dettagli molto curati:
I criteri di bellezza classici: la testa del personaggio mostra una fronte alta e bombata, sopracciglia arcuate che si collegano a una linea nasale fine, e grandi occhi a mandorla. Il collo è ornato da scorticature orizzontali che imitano le pieghe della pelle, segni di prosperità.
La coiffure e le scorticature corporee: L’acconciatura è divisa in creste finemente incise, riunite in un chignon strutturato sul retro. Sull’addome del personaggio si distingue un insieme di scorticature geometriche in rilievo, marchi di civiltà, integrazione sociale e raffinamento.
La postura di maestria: Il personaggio si tiene molto diritto, una mano richiamata verso la spalla o a tenere una briglia invisibile, mentre l’altro braccio si allunga in avanti, sottolineando un atteggiamento di controllo perfetto, serenità e dignità (asye).
2. Significato culturale: Il simbolo del cavaliere
Il cavallo è un animale raro e costoso nelle zone di foresta e savana umida della Costa d’Avorio, in particolare per la presenza della mosca tsetse. Di conseguenza, la sua rappresentazione è puramente simbolica:
Un marcatore di potere e prestigio: il cavaliere è universalmente associato all’autorità politica, militare o spirituale. Possedere o cavalcare una simile montura pone il personaggio al di sopra del comune mortale. È l’espressione visiva del potere, della ricchezza e del comando.
L’influenza dei mercanti e i contatti trans-sahariani: L’immaginario del cavallo si è diffuso dal Nord (Sahel e antico impero Mandingo) verso Sud. Nei Baoulé e nei Gouro, rappresentare un capo o un’entità su un cavallo è un modo per assorbire e manifestare la forza prestigiosa associata ai grandi cavali del Nord.
3. Uso rituale: Tra mondo degli spiriti e culto degli antenati
Nei Baoulé, una statuetta di alta qualità potrebbe avere due funzioni rituali principali:
Il coniuge dell’oltre (Blolo Bla o Blolo Bian): i Baoulé credono che ogni individuo possegga un coniuge spirituale nel mondo invisibile (Blolo) prima di nascere sulla Terra. Se questo coniuge celeste si mostra geloso o provoca blocchi nella vita del vivente (problemi di fertilità, salute, fortuna), un indovino (wanzan) consiglia di far scolpire la sua effigie. La statuetta viene nutrita, lavata e onorata su un altare privato. Il fatto di rappresentare il coniuge con i tratti di un cavaliere sottolinea il grande rispetto, il prestigio e la potenza benefica che si attribuisce a questo spirito protettivo.
Lo spirito della natura (Asye Usu): Queste statue possono anche incarnare spiriti della boscaglia temibili e potenti. Per domarli e ottenere le loro grazie (buona raccolta, protezione del villaggio), l’indovino ne dedica una statuetta antropomorfa che materializza la loro forza divina e la loro autorità sul territorio.
La patina omogenea e le tracce di manipolazioni visibili sulla statua baoulé testimoniano la cura e la venerazione di cui questo oggetto di devozione o di prestigio è stato oggetto.
I Baoulé sono una delle etnie più importanti della Costa d’Avorio. Il loro nome traduce la loro origine: secondo una leggenda, la regina Aba Pokou guidò il suo popolo in esodo verso le regioni delle miniere d’oro nel corso del XVIII secolo; dovette sacrificare suo figlio al dio di un fiume per poterlo attraversare. Il popolo divenne da allora i «Bauli», che significa: «il figlio è morto».
Gli artisti baoulé hanno prodotto numerosi oggetti d’arte. Hanno realizzato creazioni tra le più eleganti tra gli oggetti africani.
I pacchi vengono spediti dal lunedì al sabato con assicurazione e numero di tracciamento.
Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2 e 5 giorni in tutta l’Unione Europea.
Consegna nel resto dell’Europa e nel mondo con Colissimo internazionale.
We speak english
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Máscara de estatua de galería de arte africano
Il venditore si racconta
Costa d’Avorio
Baoulé
Legno
Altezza: 355mm
Larghezza: 80mm
Profondità: 205mm
Peso: 760gr
Statua africana di un cavaliere, probabilmente un re in legno dell’etnia Baoulé della Costa d’Avorio.
Raccolta nella regione di Bouaké in Costa d’Avorio -
Questa scultura in legno rappresenta una figura cavaliera, un tema iconografico affascinante e fortemente simbolico nell’Africa occidentale.
Sebbene l’esecuzione stilistica del personaggio (in particolare la testa e la coiffure) attinga ai canoni estetici dei Baoulé (o dei loro vicini Gouro), la figura del cavaliere assume una significazione molto particolare in questa regione dove il cavallo non è un animale endemico della boscaglia.
Ecco l’analisi dettagliata del suo uso, del suo significato e dei suoi codici grafici:
1. Attributi stilistici e decodifica morfologica
La statuetta, scolpita in legno monoxilo con patina scura e lucida, presenta dettagli molto curati:
I criteri di bellezza classici: la testa del personaggio mostra una fronte alta e bombata, sopracciglia arcuate che si collegano a una linea nasale fine, e grandi occhi a mandorla. Il collo è ornato da scorticature orizzontali che imitano le pieghe della pelle, segni di prosperità.
La coiffure e le scorticature corporee: L’acconciatura è divisa in creste finemente incise, riunite in un chignon strutturato sul retro. Sull’addome del personaggio si distingue un insieme di scorticature geometriche in rilievo, marchi di civiltà, integrazione sociale e raffinamento.
La postura di maestria: Il personaggio si tiene molto diritto, una mano richiamata verso la spalla o a tenere una briglia invisibile, mentre l’altro braccio si allunga in avanti, sottolineando un atteggiamento di controllo perfetto, serenità e dignità (asye).
2. Significato culturale: Il simbolo del cavaliere
Il cavallo è un animale raro e costoso nelle zone di foresta e savana umida della Costa d’Avorio, in particolare per la presenza della mosca tsetse. Di conseguenza, la sua rappresentazione è puramente simbolica:
Un marcatore di potere e prestigio: il cavaliere è universalmente associato all’autorità politica, militare o spirituale. Possedere o cavalcare una simile montura pone il personaggio al di sopra del comune mortale. È l’espressione visiva del potere, della ricchezza e del comando.
L’influenza dei mercanti e i contatti trans-sahariani: L’immaginario del cavallo si è diffuso dal Nord (Sahel e antico impero Mandingo) verso Sud. Nei Baoulé e nei Gouro, rappresentare un capo o un’entità su un cavallo è un modo per assorbire e manifestare la forza prestigiosa associata ai grandi cavali del Nord.
3. Uso rituale: Tra mondo degli spiriti e culto degli antenati
Nei Baoulé, una statuetta di alta qualità potrebbe avere due funzioni rituali principali:
Il coniuge dell’oltre (Blolo Bla o Blolo Bian): i Baoulé credono che ogni individuo possegga un coniuge spirituale nel mondo invisibile (Blolo) prima di nascere sulla Terra. Se questo coniuge celeste si mostra geloso o provoca blocchi nella vita del vivente (problemi di fertilità, salute, fortuna), un indovino (wanzan) consiglia di far scolpire la sua effigie. La statuetta viene nutrita, lavata e onorata su un altare privato. Il fatto di rappresentare il coniuge con i tratti di un cavaliere sottolinea il grande rispetto, il prestigio e la potenza benefica che si attribuisce a questo spirito protettivo.
Lo spirito della natura (Asye Usu): Queste statue possono anche incarnare spiriti della boscaglia temibili e potenti. Per domarli e ottenere le loro grazie (buona raccolta, protezione del villaggio), l’indovino ne dedica una statuetta antropomorfa che materializza la loro forza divina e la loro autorità sul territorio.
La patina omogenea e le tracce di manipolazioni visibili sulla statua baoulé testimoniano la cura e la venerazione di cui questo oggetto di devozione o di prestigio è stato oggetto.
I Baoulé sono una delle etnie più importanti della Costa d’Avorio. Il loro nome traduce la loro origine: secondo una leggenda, la regina Aba Pokou guidò il suo popolo in esodo verso le regioni delle miniere d’oro nel corso del XVIII secolo; dovette sacrificare suo figlio al dio di un fiume per poterlo attraversare. Il popolo divenne da allora i «Bauli», che significa: «il figlio è morto».
Gli artisti baoulé hanno prodotto numerosi oggetti d’arte. Hanno realizzato creazioni tra le più eleganti tra gli oggetti africani.
I pacchi vengono spediti dal lunedì al sabato con assicurazione e numero di tracciamento.
Consegna tra 1 e 3 giorni in Francia con Chronopost, 2 e 5 giorni in tutta l’Unione Europea.
Consegna nel resto dell’Europa e nel mondo con Colissimo internazionale.
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