René Magritte (1898-1967), after - Zestien September






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
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René Magritte (a) Zestien September, poster originale di lithografia in edizione limitata 70 × 50 cm, blu, nero, bianco e multicolore, paesaggio surrealista, firmato in lastra, stato eccellente.
Descrizione del venditore
René Magritte - Sedici settembre - Poster d'arte - 70 x 50 cm
Nome: René Magritte
Titolo: Sedici settembre
Tipo: Poster d'arte originale - Stampa poster ad alta qualità basata sull'opera originale del 1956
Editoria: Magritte Foundation
Stile: Moderno - Surrealismo
Caratteristiche:
- Stato perfetto: A+
- 70 x 50 cm
- Autografato in stampa
- Basato sull'opera originale di Magritte del 1956
INFO EXTRA SUL PITTORE:
René François Ghislain Magritte (Lessen, 21 novembre 1898 – Schaarbeek, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga surrealista.
René Magritte lavorò inizialmente come designer presso una fabbrica di carta da parati e successivamente realizzò anche molti manifesti pubblicitari.
Il debutto di Magritte nella pittura fu caratterizzato da opere cubiste, futuriste e astratte, sotto l'influenza del suo superiore, Victor Servranckx, nella fabbrica di carta da parati UPL (les Usines Peters-Lacroix, a Machelen). Dopo l'incontro con Giorgio de Chirico, nel 1925, iniziò ad assimilare elementi surrealisti nel suo lavoro. De Chirico ritrae gli oggetti in modo molto realistico, ma in contesti causali e temporali fondamentalmente diversi. Così De Chirico enfatizza il mistero del mondo degli oggetti. Anche l'ordine convenzionale e la disposizione delle cose vengono ironizzati in questo modo.
Magritte realizzò principalmente dipinti (olio su tela), ma anche gouache, oggetti e collage.
Sotto la direzione di E.L.T. Mesens collaborò alla rivista Oesophage e nel 1927 ottenne la sua prima mostra individuale nella galleria "Le Centaure" a Bruxelles.
Tra il 1927 e il 1930 Magritte soggiornò in una periferia di Parigi, dove la sua visione surrealista fu coronata dall'amicizia di Paul Éluard e di André Breton, che nel 1924 aveva scritto Il Manifesto del Surrealismo. Quando Breton insistette che la moglie di Magritte togliessero una collana con croce, decise di tornare a Bruxelles.[1]
Quando nel 1930 la "Galerie Le Centaure", dove Magritte era sotto contratto, fallì, E.L.T. Mesens poté acquistare tutte le sue opere, all'epoca circa 200.
Nel 1934 Magritte e i suoi seguaci testarono la tecnica del cadavre exquis applicandola a immagini ispirate agli esperimenti linguistici in cui una poesia viene scritta da più poeti.
Tra il 1934 e il 1937 Magritte firmò opere cinematografiche per la casa di distribuzione tedesca Tobis Klangfilm sotto lo pseudonimo 'Emair'. L'Archivio storico della città di Leuven conserva sette manifesti progettati da Magritte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Magritte lavorò e abitò a Carcassonne, in Francia. Falsificò opere d'arte per sostenersi economicamente; si trattava principalmente di opere di De Chirico, Picasso e Braque.[1] In un breve periodo tra il 1940 e il 1946, su consiglio del suo agente, arricchì leggermente la sua tavolozza con un accento impressionista (la cosiddetta 'fase Renoir'). Questo stile avrebbe venduto meglio.
Nel 1945, dopo il suo ritorno in Belgio, divenne membro del Partito Comunista del Belgio. Nel 1948 tentò brevemente di dipingere in stile fumettistico, ma senza successo.[1] Ma poco tempo dopo tornò al suo stile precedente, quasi fotorealistico, seppur un po' più aggressivo, a causa del deteriorarsi del rapporto con l'ambiente surrealista di allora (Goemans, Scutenaire, Nougé, Lecomte, Souris, E.L.T. Mesens). L'umorismo nero di Magritte lo portò spesso a una figurazione morbosa, ulteriormente
René Magritte - Sedici settembre - Poster d'arte - 70 x 50 cm
Nome: René Magritte
Titolo: Sedici settembre
Tipo: Poster d'arte originale - Stampa poster ad alta qualità basata sull'opera originale del 1956
Editoria: Magritte Foundation
Stile: Moderno - Surrealismo
Caratteristiche:
- Stato perfetto: A+
- 70 x 50 cm
- Autografato in stampa
- Basato sull'opera originale di Magritte del 1956
INFO EXTRA SUL PITTORE:
René François Ghislain Magritte (Lessen, 21 novembre 1898 – Schaarbeek, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga surrealista.
René Magritte lavorò inizialmente come designer presso una fabbrica di carta da parati e successivamente realizzò anche molti manifesti pubblicitari.
Il debutto di Magritte nella pittura fu caratterizzato da opere cubiste, futuriste e astratte, sotto l'influenza del suo superiore, Victor Servranckx, nella fabbrica di carta da parati UPL (les Usines Peters-Lacroix, a Machelen). Dopo l'incontro con Giorgio de Chirico, nel 1925, iniziò ad assimilare elementi surrealisti nel suo lavoro. De Chirico ritrae gli oggetti in modo molto realistico, ma in contesti causali e temporali fondamentalmente diversi. Così De Chirico enfatizza il mistero del mondo degli oggetti. Anche l'ordine convenzionale e la disposizione delle cose vengono ironizzati in questo modo.
Magritte realizzò principalmente dipinti (olio su tela), ma anche gouache, oggetti e collage.
Sotto la direzione di E.L.T. Mesens collaborò alla rivista Oesophage e nel 1927 ottenne la sua prima mostra individuale nella galleria "Le Centaure" a Bruxelles.
Tra il 1927 e il 1930 Magritte soggiornò in una periferia di Parigi, dove la sua visione surrealista fu coronata dall'amicizia di Paul Éluard e di André Breton, che nel 1924 aveva scritto Il Manifesto del Surrealismo. Quando Breton insistette che la moglie di Magritte togliessero una collana con croce, decise di tornare a Bruxelles.[1]
Quando nel 1930 la "Galerie Le Centaure", dove Magritte era sotto contratto, fallì, E.L.T. Mesens poté acquistare tutte le sue opere, all'epoca circa 200.
Nel 1934 Magritte e i suoi seguaci testarono la tecnica del cadavre exquis applicandola a immagini ispirate agli esperimenti linguistici in cui una poesia viene scritta da più poeti.
Tra il 1934 e il 1937 Magritte firmò opere cinematografiche per la casa di distribuzione tedesca Tobis Klangfilm sotto lo pseudonimo 'Emair'. L'Archivio storico della città di Leuven conserva sette manifesti progettati da Magritte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Magritte lavorò e abitò a Carcassonne, in Francia. Falsificò opere d'arte per sostenersi economicamente; si trattava principalmente di opere di De Chirico, Picasso e Braque.[1] In un breve periodo tra il 1940 e il 1946, su consiglio del suo agente, arricchì leggermente la sua tavolozza con un accento impressionista (la cosiddetta 'fase Renoir'). Questo stile avrebbe venduto meglio.
Nel 1945, dopo il suo ritorno in Belgio, divenne membro del Partito Comunista del Belgio. Nel 1948 tentò brevemente di dipingere in stile fumettistico, ma senza successo.[1] Ma poco tempo dopo tornò al suo stile precedente, quasi fotorealistico, seppur un po' più aggressivo, a causa del deteriorarsi del rapporto con l'ambiente surrealista di allora (Goemans, Scutenaire, Nougé, Lecomte, Souris, E.L.T. Mesens). L'umorismo nero di Magritte lo portò spesso a una figurazione morbosa, ulteriormente
