Seydou Keita - Seydou Keita - 2016





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Seydou Keita, prima edizione cartonata pubblicata da RMN nel 2016, 226 pagine, in francese, libro d’arte.
Descrizione del venditore
Rara prima edizione in hardcover.
Copertina rigida : 226 pagine
Le migliaia di ritratti che Keita ha realizzato costituiscono una straordinaria testimonianza della società maliana tra la fine degli anni Quaranta e i primi Sessanta. Le sue fotografie sono diventate opere d’arte, libere da trucchi o da ogni tentativo di illusione. In un periodo di interesse per altre culture, quest’opera di rara bellezza occupa a pieno titolo un posto nella storia mondiale della fotografia.
Ritratto leccista maliano del XX secolo, Seydou Keïta è oggi considerato tra i più grandi fotografi contemporanei. Nel 1935, al ritorno da un soggiorno in Senegal, suo zio gli regalò la prima fotocamera, una Kodak Brownie: Keïta, all’epoca quattordicenne, iniziò a fotografare i propri familiari prima di acquistare una camera da 13 x 18. Aprì il suo studio nel 1948 e si specializzò nel ritratto in bianco e nero. In breve, la sua maestria tecnica e il senso estetico imposero di lui come ritrattista, e tutto Bamako accorreva a casa sua: le persone venivano fotografate da sole, in coppia, in famiglia o in gruppo. Sistemando i modelli di fronte a dei tessuti, l’artista lavora sull’allestimento dei suoi scatti: aggiustando le pose, prestando abiti, gioielli o accessori per l’occasione, cerca di offrire l’immagine più bella dei propri clienti. Fino all’indipendenza del Mali nel 1960, Seydou Keïta realizzò diversi migliaia di ritratti dei suoi concittadini: le sue foto costituiscono anche una testimonianza unica della società maliana negli anni Cinquanta. Catturare, attraverso oltre duecento fotografie, l’opera di uno dei grandi talenti della fotografia africana. (Come Malick Sidibé)
Il venditore si racconta
Rara prima edizione in hardcover.
Copertina rigida : 226 pagine
Le migliaia di ritratti che Keita ha realizzato costituiscono una straordinaria testimonianza della società maliana tra la fine degli anni Quaranta e i primi Sessanta. Le sue fotografie sono diventate opere d’arte, libere da trucchi o da ogni tentativo di illusione. In un periodo di interesse per altre culture, quest’opera di rara bellezza occupa a pieno titolo un posto nella storia mondiale della fotografia.
Ritratto leccista maliano del XX secolo, Seydou Keïta è oggi considerato tra i più grandi fotografi contemporanei. Nel 1935, al ritorno da un soggiorno in Senegal, suo zio gli regalò la prima fotocamera, una Kodak Brownie: Keïta, all’epoca quattordicenne, iniziò a fotografare i propri familiari prima di acquistare una camera da 13 x 18. Aprì il suo studio nel 1948 e si specializzò nel ritratto in bianco e nero. In breve, la sua maestria tecnica e il senso estetico imposero di lui come ritrattista, e tutto Bamako accorreva a casa sua: le persone venivano fotografate da sole, in coppia, in famiglia o in gruppo. Sistemando i modelli di fronte a dei tessuti, l’artista lavora sull’allestimento dei suoi scatti: aggiustando le pose, prestando abiti, gioielli o accessori per l’occasione, cerca di offrire l’immagine più bella dei propri clienti. Fino all’indipendenza del Mali nel 1960, Seydou Keïta realizzò diversi migliaia di ritratti dei suoi concittadini: le sue foto costituiscono anche una testimonianza unica della società maliana negli anni Cinquanta. Catturare, attraverso oltre duecento fotografie, l’opera di uno dei grandi talenti della fotografia africana. (Come Malick Sidibé)

