Anton Kaestner - #430 - S - " From here for You ".






Ha una laurea magistrale in mediazione artistica e culturale con esperienza in gallerie.
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Opera originale unica di Anton Kaestner, acrilico e spray su plexiglass da 3 mm, intitolata “#430 - S - From here for You”, firmata sul retro, con Certificato di autenticità, consegnata non incorniciata; dimensioni 30,7 × 22 cm, peso ca. 0,5 kg, realizzata nel 2026 in Francia, astrattismo espressionista, multicolore con blu, nero, grigio e bianco.
Descrizione del venditore
#430 - S - "From here for You".
Un pezzo unico, opera originale di Anton Kaestner, direttamente dall’atelier parigino.
Acrilico in spray su lastra di plexiglass da 3mm.
Questo dipinto non è una stampa. Si tratta di un’opera originale dipinta in più strati di vernice e/o spray, il cui effetto lucido "glossy", vicino all’applicazione di una resina, è unico.
Dimensioni : 12,1 x 8,7 x 0,12 pollici / 30,7 x 22 x 0,3 cm senza cornice.
Questo dipinto è fornito senza cornice.
Cornice di qualità del marchio tedesco Nielsen in alluminio, riferimento 34 (12,0 x 1,38 x 0,6 cm) consigliata e disponibile al momento della spedizione per un importo aggiuntivo di 70€.
L’opera è firmata sul retro.
Accompagna un Certificato di Autenticità.
La spedizione è coperta da assicurazione.
Anton Kaestner è un pittore, scultore e autore svizzero con base a Parigi. Le sue opere sono esposte ovunque in Europa, in Svizzera e a Dubai. Ulteriori informazioni e scelta su www.antonkaestner.com.
Prossima mostra personale - Ginevra Gennaio 2027.
"Biografia
Nato a Ginevra, in Svizzera, sono cresciuto circondato dalla bellezza naturale e dalla ricchezza culturale della mia terra. La creatività era valorizzata nella mia famiglia, ed è stato mio nonno, artigiano e artista, a imprimere l’impulso che sarebbe diventato, nel corso degli anni, la passione della mia vita.
Nel 1993 ho iniziato a dipingere privatamente, sperimentando innumerevoli acrilici in taccuini A4 e poi A3. All’inizio fui attratto dalla pittura non figurativa e dall’espressionismo astratto. Nel tempo, pur considerandomi ateo, ho sviluppato anche una predilezione per materiali spirituali in quanto rispecchiavano la mia esplorazione dell’esistenza umana, della malinconia e delle verità più profonde della natura e della vita.
Tuttavia, il percorso per diventare davvero un artista non fu immediato.
Per oltre tre decenni ho seguito una carriera internazionale nel mondo degli affari che mi ha portato in giro per il globo, dagli Stati Uniti al Marocco, passando per la Belgio, l’Asia e la Francia. I miei viaggi hanno ampliato la mia prospettiva, esponendomi a una vasta gamma di influenze culturali. Ovunque andassi, mi immersevo nelle scene artistiche locali e intercettava l’energia creativa di ogni luogo.
Nonostante l’attenzione rivolta alla mia carriera aziendale, l’arte è sempre stata parte di me, che bolliva silenziosamente sotto la superficie. Per quasi 30 anni, la pittura è diventata una forma di meditazione segreta per me—un modo per rompere dal mondo e concentrarmi sul mio io interiore.
Ho sempre trovato enorme soddisfazione nella pittura. Ogni nuovo lavoro è un viaggio in cui posso mettere alla prova la mia creatività, esplorare nuove tecniche e vivere esperienze autentiche. Attraverso la mia arte ho sempre auspicato offrire agli altri un sincero incontro con la bellezza, un’opportunità di vedere il mondo da una prospettiva diversa e riflettere sulle proprie vite.
Nel 2021, dopo essermi ritirato dalla carriera aziendale, mi sono completamente dedicato alla pittura. Ho fondato il mio studio a Parigi e ho cominciato a dedicarmi interamente alla mia arte. Entro la fine del 2023 ho avviato la mia carriera artistica pubblica e, con mia sorpresa, il mio lavoro ha rapidamente ottenuto riconoscimenti, trovendo spazio in collezioni private in tutta Europa, in particolare in Francia, Portogallo, Germania e Paesi Bassi.
CV Artistico
La mia prima mostra personale, "Échos", tenuta a Parigi alla fine del 2024, ha messo in luce un approccio distintivo all’arte, lontano dalle tecniche pittoriche tradizionali: dipingo con acrilici, pigmenti metallici e spray sul retro di plexiglass riciclato estruso, una superficie leggera, liscia, lucida e talvolta fragile.
Questo processo mi impedisce di vedere l’opera mentre si sviluppa. Non ho retroalimentazione visiva o controllo durante il processo—qualcosa che considero positivo. Consento “esperimenti casuali”—tutto è permesso per mettere in cortocircuito la ragione!—per guidare l’esito, gli strati e gli effetti a specchio che creo, e lascio spazio a rivelazione e scoperta quando l’opera è finalmente esposta. Questo approccio, che risonano con il processo di rivelazione/fissazione della fotografia, è stimolante e liberatorio. I valori della composizione si arricchiscono di strati e trasparenze, pur conferendo a ogni lavoro una qualità “ascetica”: sono felice quando riconosco “necessità irriducibili”, ossia ciò che è probabile scoprire quando ci fermiamo in silenzio e in luce.
Mantengo volutamente semplice il mio approccio. Né “emozione” né “concezione teorica” ma esperienza dell’essere. Né “consumo rapido” né “intellettualizzazione / possesso intellettuale”, ma allargamento della coscienza ed esplorazione della realtà, delle sue storie visibili e invisibili; la mia arte è una ricerca della “vita al cuore stesso della vita”, il “le vif” come lo direbbe il maestro francese di SF Alain Damasio.
Sebbene il mio lavoro possa a volte evocare la trasparenza e la luminosità del vetro colorato, resta quasi interamente astratto. Inoltre, il plexiglass offre al dipinto una pelle scintillante dove è possibile intravedere la propria silhouette, diversa per ogni nuovo osservatore. Ogni opera agisce come un discreto specchio: vive, cambia, vede.
L’interplay di luce, colore e texture, di parti mancanti incluse, richiede soltanto empatia. Si spera che il gioco tra i dettagli per il primo piano e la distanza per l’insieme incoraggi gli spettatori a intraprendere i propri percorsi introspettivi.
Non pretendo di avere tutte le risposte e desidero rimanere umile su ciò che può essere realizzato. Semplicemente trovo soddisfazione nel processo continuo di interrogazione e crescita. Ogni nuova creazione è una confronto con i miei limiti, che mi spinge a affinare le mie capacità e a esplorare ulteriormente ciò che posso realizzare. Per me la pittura è un mestiere quotidiano, un’esplorazione, una via per suscitare conversazioni significative.
Come direbbe Jean Bazaine: "La pratica quotidiana moltiplica la passione per lo sguardo."
Anton Kaestner
Il venditore si racconta
#430 - S - "From here for You".
Un pezzo unico, opera originale di Anton Kaestner, direttamente dall’atelier parigino.
Acrilico in spray su lastra di plexiglass da 3mm.
Questo dipinto non è una stampa. Si tratta di un’opera originale dipinta in più strati di vernice e/o spray, il cui effetto lucido "glossy", vicino all’applicazione di una resina, è unico.
Dimensioni : 12,1 x 8,7 x 0,12 pollici / 30,7 x 22 x 0,3 cm senza cornice.
Questo dipinto è fornito senza cornice.
Cornice di qualità del marchio tedesco Nielsen in alluminio, riferimento 34 (12,0 x 1,38 x 0,6 cm) consigliata e disponibile al momento della spedizione per un importo aggiuntivo di 70€.
L’opera è firmata sul retro.
Accompagna un Certificato di Autenticità.
La spedizione è coperta da assicurazione.
Anton Kaestner è un pittore, scultore e autore svizzero con base a Parigi. Le sue opere sono esposte ovunque in Europa, in Svizzera e a Dubai. Ulteriori informazioni e scelta su www.antonkaestner.com.
Prossima mostra personale - Ginevra Gennaio 2027.
"Biografia
Nato a Ginevra, in Svizzera, sono cresciuto circondato dalla bellezza naturale e dalla ricchezza culturale della mia terra. La creatività era valorizzata nella mia famiglia, ed è stato mio nonno, artigiano e artista, a imprimere l’impulso che sarebbe diventato, nel corso degli anni, la passione della mia vita.
Nel 1993 ho iniziato a dipingere privatamente, sperimentando innumerevoli acrilici in taccuini A4 e poi A3. All’inizio fui attratto dalla pittura non figurativa e dall’espressionismo astratto. Nel tempo, pur considerandomi ateo, ho sviluppato anche una predilezione per materiali spirituali in quanto rispecchiavano la mia esplorazione dell’esistenza umana, della malinconia e delle verità più profonde della natura e della vita.
Tuttavia, il percorso per diventare davvero un artista non fu immediato.
Per oltre tre decenni ho seguito una carriera internazionale nel mondo degli affari che mi ha portato in giro per il globo, dagli Stati Uniti al Marocco, passando per la Belgio, l’Asia e la Francia. I miei viaggi hanno ampliato la mia prospettiva, esponendomi a una vasta gamma di influenze culturali. Ovunque andassi, mi immersevo nelle scene artistiche locali e intercettava l’energia creativa di ogni luogo.
Nonostante l’attenzione rivolta alla mia carriera aziendale, l’arte è sempre stata parte di me, che bolliva silenziosamente sotto la superficie. Per quasi 30 anni, la pittura è diventata una forma di meditazione segreta per me—un modo per rompere dal mondo e concentrarmi sul mio io interiore.
Ho sempre trovato enorme soddisfazione nella pittura. Ogni nuovo lavoro è un viaggio in cui posso mettere alla prova la mia creatività, esplorare nuove tecniche e vivere esperienze autentiche. Attraverso la mia arte ho sempre auspicato offrire agli altri un sincero incontro con la bellezza, un’opportunità di vedere il mondo da una prospettiva diversa e riflettere sulle proprie vite.
Nel 2021, dopo essermi ritirato dalla carriera aziendale, mi sono completamente dedicato alla pittura. Ho fondato il mio studio a Parigi e ho cominciato a dedicarmi interamente alla mia arte. Entro la fine del 2023 ho avviato la mia carriera artistica pubblica e, con mia sorpresa, il mio lavoro ha rapidamente ottenuto riconoscimenti, trovendo spazio in collezioni private in tutta Europa, in particolare in Francia, Portogallo, Germania e Paesi Bassi.
CV Artistico
La mia prima mostra personale, "Échos", tenuta a Parigi alla fine del 2024, ha messo in luce un approccio distintivo all’arte, lontano dalle tecniche pittoriche tradizionali: dipingo con acrilici, pigmenti metallici e spray sul retro di plexiglass riciclato estruso, una superficie leggera, liscia, lucida e talvolta fragile.
Questo processo mi impedisce di vedere l’opera mentre si sviluppa. Non ho retroalimentazione visiva o controllo durante il processo—qualcosa che considero positivo. Consento “esperimenti casuali”—tutto è permesso per mettere in cortocircuito la ragione!—per guidare l’esito, gli strati e gli effetti a specchio che creo, e lascio spazio a rivelazione e scoperta quando l’opera è finalmente esposta. Questo approccio, che risonano con il processo di rivelazione/fissazione della fotografia, è stimolante e liberatorio. I valori della composizione si arricchiscono di strati e trasparenze, pur conferendo a ogni lavoro una qualità “ascetica”: sono felice quando riconosco “necessità irriducibili”, ossia ciò che è probabile scoprire quando ci fermiamo in silenzio e in luce.
Mantengo volutamente semplice il mio approccio. Né “emozione” né “concezione teorica” ma esperienza dell’essere. Né “consumo rapido” né “intellettualizzazione / possesso intellettuale”, ma allargamento della coscienza ed esplorazione della realtà, delle sue storie visibili e invisibili; la mia arte è una ricerca della “vita al cuore stesso della vita”, il “le vif” come lo direbbe il maestro francese di SF Alain Damasio.
Sebbene il mio lavoro possa a volte evocare la trasparenza e la luminosità del vetro colorato, resta quasi interamente astratto. Inoltre, il plexiglass offre al dipinto una pelle scintillante dove è possibile intravedere la propria silhouette, diversa per ogni nuovo osservatore. Ogni opera agisce come un discreto specchio: vive, cambia, vede.
L’interplay di luce, colore e texture, di parti mancanti incluse, richiede soltanto empatia. Si spera che il gioco tra i dettagli per il primo piano e la distanza per l’insieme incoraggi gli spettatori a intraprendere i propri percorsi introspettivi.
Non pretendo di avere tutte le risposte e desidero rimanere umile su ciò che può essere realizzato. Semplicemente trovo soddisfazione nel processo continuo di interrogazione e crescita. Ogni nuova creazione è una confronto con i miei limiti, che mi spinge a affinare le mie capacità e a esplorare ulteriormente ciò che posso realizzare. Per me la pittura è un mestiere quotidiano, un’esplorazione, una via per suscitare conversazioni significative.
Come direbbe Jean Bazaine: "La pratica quotidiana moltiplica la passione per lo sguardo."
Anton Kaestner
