C. Galeno - De Locorum Affectorum Notitia - 1547






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Edizione latina di Claudio Galeno, De locorum affectorum notitia libri sex, tradotta da Guillaume Cop, pubblicata nel 1547 a Lione da Guillaume Rouillé, in formato tascabile 12,5 × 8,2 cm, 380 pagine, rilegatura in pergamena piena, completo di annotazioni e sottolineature coeve, firmato.
Descrizione del venditore
Claudii Galeni
De locorum affectorum notitia libri sex.
Gulielmo Copo Basileiensi interprete.
Lugduni (Lione), apud Gulielmum Rouillium,(1547).
12,5 × 8,2 cm; pp. [56], 389, [1].
Rarissima edizione lionese in piccolo formato del fondamentale trattato galenico De locis affectis (De affectorum locorum notitia), uno dei testi cardine della medicina antica e rinascimentale. Galeno analizza con straordinaria sistematicità la diagnosi delle malattie secondo le parti del corpo interessate, distinguendo affezioni primarie e secondarie, cause, sintomi e prognosi: un’opera che ha costituito la base della pratica medica occidentale fino al XVIII secolo. La traduzione latina di Guillaume Cop (umanista e medico basileese) fu tra le più apprezzate e diffuse nel Cinquecento.
Si tratta di una delle edizioni più elusive di questo testo, la stampa di Guillaume Rouillé del 1547 in formato tascabile è estremamente rara sul mercato antiquario. Le versioni cinquecentesche di Galeno in traduzione latina, specialmente quelle di piccolo formato destinate all’uso professionale, compaiono molto sporadicamente nelle aste internazionali e sono particolarmente ricercate da collezionisti di storia della medicina, filologia classica e scienza rinascimentale.
Esemplare completo, con annotazioni e sottolineature coeve che ne attestano la consultazione attiva da parte di un medico o studioso del tempo. Legatura in piena pergamena floscia posteriore.
Mancanza all’angolo inferiore del frontespizio, alone di umidità di intensità variabile nella parte inferiore (visibile per tutta l’opera ma non compromettente per la leggibilità), camminamenti da p. 350 sino alla fine e lacuna nella parte superiore della prima carta. Nonostante i segni del tempo, si presenta come un esemplare integro e storicamente significativo.
Pezzo di notevole rarità e alto valore collezionistico; un’occasione rara per acquisire un testo fondante della storia della medicina in una delle sue edizioni meno comuni del XVI secolo.
Claudii Galeni
De locorum affectorum notitia libri sex.
Gulielmo Copo Basileiensi interprete.
Lugduni (Lione), apud Gulielmum Rouillium,(1547).
12,5 × 8,2 cm; pp. [56], 389, [1].
Rarissima edizione lionese in piccolo formato del fondamentale trattato galenico De locis affectis (De affectorum locorum notitia), uno dei testi cardine della medicina antica e rinascimentale. Galeno analizza con straordinaria sistematicità la diagnosi delle malattie secondo le parti del corpo interessate, distinguendo affezioni primarie e secondarie, cause, sintomi e prognosi: un’opera che ha costituito la base della pratica medica occidentale fino al XVIII secolo. La traduzione latina di Guillaume Cop (umanista e medico basileese) fu tra le più apprezzate e diffuse nel Cinquecento.
Si tratta di una delle edizioni più elusive di questo testo, la stampa di Guillaume Rouillé del 1547 in formato tascabile è estremamente rara sul mercato antiquario. Le versioni cinquecentesche di Galeno in traduzione latina, specialmente quelle di piccolo formato destinate all’uso professionale, compaiono molto sporadicamente nelle aste internazionali e sono particolarmente ricercate da collezionisti di storia della medicina, filologia classica e scienza rinascimentale.
Esemplare completo, con annotazioni e sottolineature coeve che ne attestano la consultazione attiva da parte di un medico o studioso del tempo. Legatura in piena pergamena floscia posteriore.
Mancanza all’angolo inferiore del frontespizio, alone di umidità di intensità variabile nella parte inferiore (visibile per tutta l’opera ma non compromettente per la leggibilità), camminamenti da p. 350 sino alla fine e lacuna nella parte superiore della prima carta. Nonostante i segni del tempo, si presenta come un esemplare integro e storicamente significativo.
Pezzo di notevole rarità e alto valore collezionistico; un’occasione rara per acquisire un testo fondante della storia della medicina in una delle sue edizioni meno comuni del XVI secolo.
