Mark Holborn, Dimitri Levas, Herbert Muschamp - Flora : les fleurs de Mapplethorpe - 2016





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Flora : le fiori di Mapplethorpe di Mark Holborn, Dimitri Levas e Herbert Muschamp, pubblicato da Phaidon France nel 2016 come prima edizione in questo formato, 175 pagine, in francese.
Descrizione del venditore
Flora: I Fiori di Mapplethorpe raccoglie la collezione definitiva di fotografie di fiori del celebre Robert Mapplethorpe (1946-1989), con quasi duecento ottanta immagini che tracciano l’inalterata fascinazione dell’artista americano per il soggetto, dai primi Polaroid alle stampe in bianco e nero così stilizzate. Creato in stretta collaborazione con la Mapplethorpe Foundation, l’opera Flora: I Fiori di Mapplethorpe è pubblicata da Phaidon. Se Mapplethorpe è noto per i suoi nudi e i suoi ritratti di celebrità come Patti Smith o Grace Jones, anche le fotografie di fiori hanno avuto un posto significativo nel suo lavoro, un tema che ha fotografato con una straordinaria costanza dal 1973 fino alla sua scomparsa nel 1989. Mapplethorpe ricevette la prima Polaroid nel 1971, macchina con cui imparò a controllare luce ed esposizione fotografando fiori e composizioni floreali nel suo loft newyorkese o realizzando studi presso amici. La sua profonda conoscenza della storia del motivo floreale in pittura e le sue composizioni sapientemente costruite hanno permesso di rinnovare l’estetica e la percezione di un soggetto classico e familiare. Nello sguardo di Mapplethorpe, i fiori potevano essere belli, decadenti, oscuri ed edipici. Poco prima di morire, Mapplethorpe aveva inviato ai suoi amici una stampa di una fotografia di tulipani ricurvi su un vaso nero, come oggetto ricordo per non dimenticarlo. Mapplethorpe ha fotografato rose, orchidee, iris, uccelli del paradiso, tulipani e molte altre specie comuni o rare. Il libro mostra la diversità delle sue composizioni, dall’effetto scuro di un giglio fotografato attraverso la luce di una persiana orizzontale, alla semplicità delle narcisi in una bottiglia di vetro posata su una tavola. L’opera mostra anche i differenti formati fotografici utilizzati da Mapplethorpe, tra cui la pellicola, il Polaroid, il dye-transfer o l’héliogravura. Le composizioni permettono inoltre di scoprire le sue insolite collezioni di vasi in porcellana svedese o in vetro di Murano, nonché quelle in ceramiche artigianali americane. Flora: I Fiori di Mapplethorpe è introdotto da due saggi avvincenti. Il primo, inedito, è firmato da Dimitri Levas, direttore artistico newyorkese e amico di Mapplethorpe con cui ha lavorato a lungo su queste nature morte. Levas racconta con un senso del dettaglio prezioso il modo operativo della loro collaborazione, dall’acquisto dei fiori al mercato fino agli allestimenti che preparava per le sessioni fotografiche. Herbert Muschamp (1947-2007), ex critico di architettura per il New York Times, firma un saggio sul contesto artistico degli anni ’70 a New York, sulla simbologia del fiore nella storia dell’arte e sul ruolo di Mapplethorpe al suo interno. Il libro, curato e progettato da Mark Holborn e Dimitri Levas, comprende oltre 275 fotografie in bicromia e a colori raggruppate per le diverse specie botaniche. Si tratta di una nuova edizione dell’opera The Complete Flowers, arricchita da una selezione di nuove immagini e dal saggio di Levas, mai pubblicato prima. La mostra « Robert Mapplethorpe: XYZ curated by Peter Marino » alla galleria Thaddaeus Ropac a Parigi dal 28 gennaio al 5 marzo precede l’uscita dell’opera. Una retrospettiva del lavoro dell’artista sarà esposta contemporaneamente al Getty e al LACMA di Los Angeles da marzo a luglio 2016. La mostra proseguirà poi al Musée des Beaux-Arts di Montréal e alla Art Gallery of New South Wales a Sydney, in Australia.
Flora: I Fiori di Mapplethorpe raccoglie la collezione definitiva di fotografie di fiori del celebre Robert Mapplethorpe (1946-1989), con quasi duecento ottanta immagini che tracciano l’inalterata fascinazione dell’artista americano per il soggetto, dai primi Polaroid alle stampe in bianco e nero così stilizzate. Creato in stretta collaborazione con la Mapplethorpe Foundation, l’opera Flora: I Fiori di Mapplethorpe è pubblicata da Phaidon. Se Mapplethorpe è noto per i suoi nudi e i suoi ritratti di celebrità come Patti Smith o Grace Jones, anche le fotografie di fiori hanno avuto un posto significativo nel suo lavoro, un tema che ha fotografato con una straordinaria costanza dal 1973 fino alla sua scomparsa nel 1989. Mapplethorpe ricevette la prima Polaroid nel 1971, macchina con cui imparò a controllare luce ed esposizione fotografando fiori e composizioni floreali nel suo loft newyorkese o realizzando studi presso amici. La sua profonda conoscenza della storia del motivo floreale in pittura e le sue composizioni sapientemente costruite hanno permesso di rinnovare l’estetica e la percezione di un soggetto classico e familiare. Nello sguardo di Mapplethorpe, i fiori potevano essere belli, decadenti, oscuri ed edipici. Poco prima di morire, Mapplethorpe aveva inviato ai suoi amici una stampa di una fotografia di tulipani ricurvi su un vaso nero, come oggetto ricordo per non dimenticarlo. Mapplethorpe ha fotografato rose, orchidee, iris, uccelli del paradiso, tulipani e molte altre specie comuni o rare. Il libro mostra la diversità delle sue composizioni, dall’effetto scuro di un giglio fotografato attraverso la luce di una persiana orizzontale, alla semplicità delle narcisi in una bottiglia di vetro posata su una tavola. L’opera mostra anche i differenti formati fotografici utilizzati da Mapplethorpe, tra cui la pellicola, il Polaroid, il dye-transfer o l’héliogravura. Le composizioni permettono inoltre di scoprire le sue insolite collezioni di vasi in porcellana svedese o in vetro di Murano, nonché quelle in ceramiche artigianali americane. Flora: I Fiori di Mapplethorpe è introdotto da due saggi avvincenti. Il primo, inedito, è firmato da Dimitri Levas, direttore artistico newyorkese e amico di Mapplethorpe con cui ha lavorato a lungo su queste nature morte. Levas racconta con un senso del dettaglio prezioso il modo operativo della loro collaborazione, dall’acquisto dei fiori al mercato fino agli allestimenti che preparava per le sessioni fotografiche. Herbert Muschamp (1947-2007), ex critico di architettura per il New York Times, firma un saggio sul contesto artistico degli anni ’70 a New York, sulla simbologia del fiore nella storia dell’arte e sul ruolo di Mapplethorpe al suo interno. Il libro, curato e progettato da Mark Holborn e Dimitri Levas, comprende oltre 275 fotografie in bicromia e a colori raggruppate per le diverse specie botaniche. Si tratta di una nuova edizione dell’opera The Complete Flowers, arricchita da una selezione di nuove immagini e dal saggio di Levas, mai pubblicato prima. La mostra « Robert Mapplethorpe: XYZ curated by Peter Marino » alla galleria Thaddaeus Ropac a Parigi dal 28 gennaio al 5 marzo precede l’uscita dell’opera. Una retrospettiva del lavoro dell’artista sarà esposta contemporaneamente al Getty e al LACMA di Los Angeles da marzo a luglio 2016. La mostra proseguirà poi al Musée des Beaux-Arts di Montréal e alla Art Gallery of New South Wales a Sydney, in Australia.

