Heinz Kreutz (1923-2016) - Sin título





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Heinz Kreutz (1923–2016), Sin título, 1970, serigrafia su carta Velin di cotone ad alto grammo, edizione 86/100, 40,5 × 40,5 cm, firmato a mano, in condizioni eccellenti, prodotta per Galería come edizione limitata e accompagnata dal certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
Serigrafia originale di Heinz Kreutz (*)
Stampa su cartoncino Velin di cotone ad alto grammo (300g/m2).
Firmata e giustificata a mano dall’artista.
In allegato Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni della foglia: 40,5 x 40,5
Anno: 1970
Edizione: 86/100
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, conservata sempre in una cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in eccellente stato)
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura. La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento.
La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento. Inoltre la spedizione includerà assicurazione di trasporto con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi aggiuntivi per l’acquirente.
(*) Heinz Kreutz (1923–2016) è una delle figure più affascinanti e camaleontiche dell’arte astratta tedesca del dopoguerra. Sebbene sia storicamente celebre per aver co-fondato nel 1952 il mitico gruppo Quadriga —accanto a Karl Otto Götz, Bernard Schultze e Otto Greis—, segnò una svolta radicale alla fine degli anni Sessanta.
A differenza dei suoi contemporanei, che proseguivano lungo la strada del gesto pittorico caotico, Kreutz si ossessionò della teoria del colore di Goethe e dell’ordine matematico. Fu in questa transizione verso l’Arte Concreta e l’Astrazione Geometrica che iniziò a sperimentare con la purezza formale e il Hard-edge, adottando a volte lo pseudonimo di James Craig per distinguere le sue ricerche cromatiche sistematiche dalla sua produzione pittorica precedente.
In questa veste costruttivista, l’opera di Kreutz (o opere sotto la sua identità di James Craig) si collega direttamente ai grandi maestri dell’Arte Concreta europea. Il suo uso della griglia come elemento vertebratore e la ricerca di composizioni in cui il colore è l’unico protagonista lo collocano sulla scia dello svizzero Max Bill e del pioniere Richard Paul Lohse, che sostenevano un’arte logica, sistematica e distante da qualsiasi soggettività emozionale.
Allo stesso modo, il gioco di contrasti positivi e negativi, e l’interazione ottica di forme geometriche pure nelle sue serigrafie —come i quadrati e le contrapposizioni di colore piatto— dialoga strettamente con le strutture di Josef Albers e i suoi studi sull’interazione del colore, nonché con la vibrazione visiva e il dinamismo caratteristici dell’Op Art di Victor Vasarely.
Attraverso la serigrafia, mezzo che gli permetteva di eliminare completamente l’impronta del pennello per ottenere superfici cromatiche perfettamente uniformi, Kreutz divenne un ponte unico nel collezionismo dell’opera grafica tedesca, evolvendosi dall’automatismo informalista alla disciplina più rigorosa della geometria matematica.
Il venditore si racconta
Serigrafia originale di Heinz Kreutz (*)
Stampa su cartoncino Velin di cotone ad alto grammo (300g/m2).
Firmata e giustificata a mano dall’artista.
In allegato Certificato di Autenticità (COA).
Specifiche:
Dimensioni della foglia: 40,5 x 40,5
Anno: 1970
Edizione: 86/100
Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, conservata sempre in una cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in eccellente stato)
L’opera sarà maneggiata e imballata con cura. La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento.
La spedizione sarà certificata con numero di tracciamento. Inoltre la spedizione includerà assicurazione di trasporto con rimborso completo in caso di perdita o danno, senza costi aggiuntivi per l’acquirente.
(*) Heinz Kreutz (1923–2016) è una delle figure più affascinanti e camaleontiche dell’arte astratta tedesca del dopoguerra. Sebbene sia storicamente celebre per aver co-fondato nel 1952 il mitico gruppo Quadriga —accanto a Karl Otto Götz, Bernard Schultze e Otto Greis—, segnò una svolta radicale alla fine degli anni Sessanta.
A differenza dei suoi contemporanei, che proseguivano lungo la strada del gesto pittorico caotico, Kreutz si ossessionò della teoria del colore di Goethe e dell’ordine matematico. Fu in questa transizione verso l’Arte Concreta e l’Astrazione Geometrica che iniziò a sperimentare con la purezza formale e il Hard-edge, adottando a volte lo pseudonimo di James Craig per distinguere le sue ricerche cromatiche sistematiche dalla sua produzione pittorica precedente.
In questa veste costruttivista, l’opera di Kreutz (o opere sotto la sua identità di James Craig) si collega direttamente ai grandi maestri dell’Arte Concreta europea. Il suo uso della griglia come elemento vertebratore e la ricerca di composizioni in cui il colore è l’unico protagonista lo collocano sulla scia dello svizzero Max Bill e del pioniere Richard Paul Lohse, che sostenevano un’arte logica, sistematica e distante da qualsiasi soggettività emozionale.
Allo stesso modo, il gioco di contrasti positivi e negativi, e l’interazione ottica di forme geometriche pure nelle sue serigrafie —come i quadrati e le contrapposizioni di colore piatto— dialoga strettamente con le strutture di Josef Albers e i suoi studi sull’interazione del colore, nonché con la vibrazione visiva e il dinamismo caratteristici dell’Op Art di Victor Vasarely.
Attraverso la serigrafia, mezzo che gli permetteva di eliminare completamente l’impronta del pennello per ottenere superfici cromatiche perfettamente uniformi, Kreutz divenne un ponte unico nel collezionismo dell’opera grafica tedesca, evolvendosi dall’automatismo informalista alla disciplina più rigorosa della geometria matematica.

