Baule - Costa d’Avorio (Senza prezzo di riserva)






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
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Descrizione del venditore
Fionda figurativa dei Baule della Costa d’Avorio, Africa Occidentale; PRIMITIVE ID# A0800-649
Un cacciatore si accovacciò silenziosamente dietro un albero nel cuore del territorio tribale dei Baule, nella Costa d’Avorio, in Africa Occidentale. I suoi occhi erano fissi su un grande uccello posato su un ramo basso. Lento, tascò una pietra da una tasca appesa al collo. Gli ultimi anni erano stati difficili. Le raccolte erano state scarse e c’era poca selvaggina da cacciare. Guerrieri come lui erano stati costretti ad allontanarsi ulteriormente nella macchia in cerca di prede piccole. Muovendosi zitti, adattò la pietra alla sua fionda e, con i movimenti più fluidi, alzò le braccia e mirò. All’improvviso, si gelò; come se qualcuno o qualcosa lo avesse fatto esitare. I suoi occhi captavano il volto incavato sull’impugnatura della sua fionda. Anni di utilizzo avevano levigato alcuni suoi lineamenti, ma gli occhi restavano vigili. Gli dicevano, in un modo che non riusciva a spiegarsi, di voltarsi. Quando lo fece, il suo battito si accelerò. Un enorme cinghiale emerse tra i cespugli, abbassò le zanne e grattò il terreno, preparandosi a partire all’attacco.
Provenienza: Majestic Gallery, Parigi
Il venditore si racconta
Fionda figurativa dei Baule della Costa d’Avorio, Africa Occidentale; PRIMITIVE ID# A0800-649
Un cacciatore si accovacciò silenziosamente dietro un albero nel cuore del territorio tribale dei Baule, nella Costa d’Avorio, in Africa Occidentale. I suoi occhi erano fissi su un grande uccello posato su un ramo basso. Lento, tascò una pietra da una tasca appesa al collo. Gli ultimi anni erano stati difficili. Le raccolte erano state scarse e c’era poca selvaggina da cacciare. Guerrieri come lui erano stati costretti ad allontanarsi ulteriormente nella macchia in cerca di prede piccole. Muovendosi zitti, adattò la pietra alla sua fionda e, con i movimenti più fluidi, alzò le braccia e mirò. All’improvviso, si gelò; come se qualcuno o qualcosa lo avesse fatto esitare. I suoi occhi captavano il volto incavato sull’impugnatura della sua fionda. Anni di utilizzo avevano levigato alcuni suoi lineamenti, ma gli occhi restavano vigili. Gli dicevano, in un modo che non riusciva a spiegarsi, di voltarsi. Quando lo fece, il suo battito si accelerò. Un enorme cinghiale emerse tra i cespugli, abbassò le zanne e grattò il terreno, preparandosi a partire all’attacco.
Provenienza: Majestic Gallery, Parigi
