GINO FARINA - Vestigios del Ser






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Gino Farina, Vestigios del Ser, pittura acrilica originale firmata a mano, 61 × 50 cm, 2025, Italia, ritratto astratto.
Descrizione del venditore
Tracce dell'Essere
Recensione artistica
Tracce dell'Essere è un'opera in acrilico che esplora l'attimo in cui l'identità smette di essere una struttura definita per diventare una traccia emotiva. Il volto emerge dall'oscurità attraverso gesti veloci, strati sovrapposti e pennellate energiche che non cercano di descrivere un' anatomia esatta, ma di rivelare la fragilità dell'esistenza.
La composizione si costruisce a partire dal contrasto tra la luce e l'ombra, dove i bianchi intensi sembrano salvare frammenti di una presenza che lotta per rimanere visibile mentre il resto si dissolve nel vuoto. Lo spettatore non osserva un ritratto convenzionale, ma la memoria di un volto: una figura sospesa tra ciò che è tangibile e ciò che è effimero.
La texture dell'acrilico, applicata con libertà e decisione, conserva la forza del gesto pittorico, permettendo che ogni tratto rimanga visibile come testimonianza del processo creativo. Questa assenza deliberata di dettagli invita a completare l'immagine dall'esperienza personale, trasformando l'opera in uno spazio di introspezione dove convergono la memoria, la trasformazione e il silenzio.
In Tracce dell'Essere, l'identità non si presenta come qualcosa di definitivo, ma come una costruzione in continuo cambiamento, dove anche ciò che sembra sparire continua a lasciare un segno indelebile.
Tracce dell'Essere
Dichiarazione dell'artista
Tracce dell'Essere è un dipinto acrilico che esplora il momento in cui l'identità cessa di essere una struttura fissa e diventa una traccia emotiva. Emergendo dall'oscurità attraverso pennellate energiche e texture stratificate, il volto non è inteso a rappresentare una anatomia precisa ma piuttosto a rivelare la fragilità dell'esistenza umana.
La composizione è costruita sulla tensione tra luce e ombra. I bianchi brillanti sembrano salvare frammenti di una presenza che cerca di rimanere visibile, mentre il resto si dissolve nel vuoto circostante. Piuttosto che presentare un ritratto convenzionale, l'opera evoca la memoria di un volto—una figura sospesa tra ciò che è tangibile e ciò che è effimero.
L'applicazione espressiva dell'acrilico mantiene l'immediatezza e l'intensità del gesto dell'artista, permettendo a ogni segno di rimanere visibile come testimonianza del processo creativo. Questo assenza deliberata di definizione completa invita lo spettatore a ricostruire l'immagine tramite l'esperienza personale, trasformando la pittura in uno spazio di introspezione dove convergono memoria, trasformazione e silenzio.
In Tracce dell'Essere, l'identità non viene rappresentata come qualcosa di permanente, ma come un continuo divenire—uno in cui anche ciò che sembra scomparire continua a lasciare un segno indelebile.
Tracce dell'Essere
Recensione artistica
Tracce dell'Essere è un'opera in acrilico che esplora l'attimo in cui l'identità smette di essere una struttura definita per diventare una traccia emotiva. Il volto emerge dall'oscurità attraverso gesti veloci, strati sovrapposti e pennellate energiche che non cercano di descrivere un' anatomia esatta, ma di rivelare la fragilità dell'esistenza.
La composizione si costruisce a partire dal contrasto tra la luce e l'ombra, dove i bianchi intensi sembrano salvare frammenti di una presenza che lotta per rimanere visibile mentre il resto si dissolve nel vuoto. Lo spettatore non osserva un ritratto convenzionale, ma la memoria di un volto: una figura sospesa tra ciò che è tangibile e ciò che è effimero.
La texture dell'acrilico, applicata con libertà e decisione, conserva la forza del gesto pittorico, permettendo che ogni tratto rimanga visibile come testimonianza del processo creativo. Questa assenza deliberata di dettagli invita a completare l'immagine dall'esperienza personale, trasformando l'opera in uno spazio di introspezione dove convergono la memoria, la trasformazione e il silenzio.
In Tracce dell'Essere, l'identità non si presenta come qualcosa di definitivo, ma come una costruzione in continuo cambiamento, dove anche ciò che sembra sparire continua a lasciare un segno indelebile.
Tracce dell'Essere
Dichiarazione dell'artista
Tracce dell'Essere è un dipinto acrilico che esplora il momento in cui l'identità cessa di essere una struttura fissa e diventa una traccia emotiva. Emergendo dall'oscurità attraverso pennellate energiche e texture stratificate, il volto non è inteso a rappresentare una anatomia precisa ma piuttosto a rivelare la fragilità dell'esistenza umana.
La composizione è costruita sulla tensione tra luce e ombra. I bianchi brillanti sembrano salvare frammenti di una presenza che cerca di rimanere visibile, mentre il resto si dissolve nel vuoto circostante. Piuttosto che presentare un ritratto convenzionale, l'opera evoca la memoria di un volto—una figura sospesa tra ciò che è tangibile e ciò che è effimero.
L'applicazione espressiva dell'acrilico mantiene l'immediatezza e l'intensità del gesto dell'artista, permettendo a ogni segno di rimanere visibile come testimonianza del processo creativo. Questo assenza deliberata di definizione completa invita lo spettatore a ricostruire l'immagine tramite l'esperienza personale, trasformando la pittura in uno spazio di introspezione dove convergono memoria, trasformazione e silenzio.
In Tracce dell'Essere, l'identità non viene rappresentata come qualcosa di permanente, ma come un continuo divenire—uno in cui anche ciò che sembra scomparire continua a lasciare un segno indelebile.
