Maschera boa - Repubblica Democratica del Congo

02
giorni
14
ore
00
minuti
29
secondi
Offerta attuale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Julien Gauthier
Esperto
Selezionato da Julien Gauthier

Dieci anni di esperienza nei settori di armi storiche, armature e arte africana.

Stima  € 190 - € 210
PL
1 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 137727 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Maschera boa, legno, originaria della Repubblica Democratica del Congo, fine XX secolo, altezza 37 cm e larghezza 40 cm, in buone condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Origine. Republique démocratique du Congo.
Materiale. Legno
Dimensione. H 34 . L 40 CM
Modo di spedizione. Colissimo entro 24-48h apri

Maschera Boa decorativa

Questa maschera si distingue per diversi elementi visivi caratteristici:
​Orecchie sovradimensionate: sono larghe, staccate e forate, richiamando la pratica tradizionale dei Boa dell’est che portavano dilatatori nei lobhi delle orecchie.
​Espressione facciale: la maschera mostra un’espressione marcata, spesso con una bocca aperta che lascia intravedere i denti (talvolta rappresentati da piccoli bastoncini) e occhi spesso circolari o spalancati, destinati a conferire un aspetto impressionante o minaccioso.
​Bichromia: presentano frequentemente un contrasto di colori nero e bianco, con linee geometriche che, secondo alcuni osservatori, ricordano l’estetica cubista.
​Dettagli: l’esemplare nella foto presenta anche una cofia fatta di fibre vegetali e una fronte prominente, elementi tipici di questo stile.

Significato e uso
Storicamente, queste maschere sono strettamente legate al dominio guerriero:
Uso guerriero: il termine Pongdudu significherebbe «colui che spaventa il nemico». Queste maschere erano ordinate dal capo locale (il kumu) e conferite ai guerrieri più valorosi.
Funzione: anche se i pareri divergono sul fatto che siano state indossate direttamente nel combattimento, si concede che siano state usate durante cerimonie che preparavano i guerrieri alla battaglia per dare loro coraggio o renderli invulnerabili. Dopo la battaglia, la maschera era spesso conservata nella casa della moglie del guerriero.
Evoluzione: dopo la pacificazione della regione dell’Uele nel XX secolo, queste maschere sono state talvolta riutilizzate in ambito educativo presso i bambini, agendo come un «mostro da paura» per mantenere la disciplina.
Questo tipo di pezzo è considerato un classico dell’arte tribale africana, molto ricercato per la sua forza visiva e la sua importanza storica.

Origine. Republique démocratique du Congo.
Materiale. Legno
Dimensione. H 34 . L 40 CM
Modo di spedizione. Colissimo entro 24-48h apri

Maschera Boa decorativa

Questa maschera si distingue per diversi elementi visivi caratteristici:
​Orecchie sovradimensionate: sono larghe, staccate e forate, richiamando la pratica tradizionale dei Boa dell’est che portavano dilatatori nei lobhi delle orecchie.
​Espressione facciale: la maschera mostra un’espressione marcata, spesso con una bocca aperta che lascia intravedere i denti (talvolta rappresentati da piccoli bastoncini) e occhi spesso circolari o spalancati, destinati a conferire un aspetto impressionante o minaccioso.
​Bichromia: presentano frequentemente un contrasto di colori nero e bianco, con linee geometriche che, secondo alcuni osservatori, ricordano l’estetica cubista.
​Dettagli: l’esemplare nella foto presenta anche una cofia fatta di fibre vegetali e una fronte prominente, elementi tipici di questo stile.

Significato e uso
Storicamente, queste maschere sono strettamente legate al dominio guerriero:
Uso guerriero: il termine Pongdudu significherebbe «colui che spaventa il nemico». Queste maschere erano ordinate dal capo locale (il kumu) e conferite ai guerrieri più valorosi.
Funzione: anche se i pareri divergono sul fatto che siano state indossate direttamente nel combattimento, si concede che siano state usate durante cerimonie che preparavano i guerrieri alla battaglia per dare loro coraggio o renderli invulnerabili. Dopo la battaglia, la maschera era spesso conservata nella casa della moglie del guerriero.
Evoluzione: dopo la pacificazione della regione dell’Uele nel XX secolo, queste maschere sono state talvolta riutilizzate in ambito educativo presso i bambini, agendo come un «mostro da paura» per mantenere la disciplina.
Questo tipo di pezzo è considerato un classico dell’arte tribale africana, molto ricercato per la sua forza visiva e la sua importanza storica.

Dettagli

Numero di oggetti
1
Paese d’origine
Repubblica Democratica del Congo
Periodo stimato
Fine XX secolo
Materiale
Legno
Sold with stand
No
Condizioni
Buone condizioni
Titolo dell'opera
Boa mask
Altezza
37 cm
Larghezza
40 cm
Venduto da
FranciaVerificato
101
Oggetti venduti
100%
protop

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana