Juan Carlos Rayas - Brote XII






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Scultura di Juan Carlos Rayas intitolata Brote XII (2026), edizione unica, in marmo Rosa portoghese e legno Romero, dimensioni 27 cm di larghezza, 42 cm di altezza, 35 cm di profondità, peso 1137 g, firmata a mano, direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
Juan Carlos Rayas (Alicante, Spagna) è scultore e laureato in Belle Arti presso la Escola de San Carlos di Valencia, completando la sua formazione presso la Escuela de Arte y Diseño di Praga. La sua pratica artistica si situa nel dialogo tra la tradizione dell’Arte Povera, l’eco-scultura e la ricerca contemporanea sulla materia, intesa la scultura come uno spazio dal quale esplorare i rapporti tra natura, tempo ed esperienza umana.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio proprio basato sulla combinazione di legno e pietra, materiali che utilizza per riflettere sui processi di trasformazione, rigenerazione e permanenza. Le sue opere instaurano un equilibrio tra l’organico e il minerale, l’effimero e il durevole, trasformando elementi segnati dal passare del tempo in sculture di una intensa carica simbolica.
La sua carriera si è consolidata attraverso la partecipazione a simposi internazionali di scultura in Spagna e Messico, nonché attraverso numerose mostre personali e collettive presso istituzioni, centri d’arte e gallerie. Mutando poco a poco, il lavoro di Rayas si è affermato nel panorama artistico nazionale, facendosi parte di diverse collezioni private e presenti in spazi pubblici tramite sculture e interventi permanenti.
La sua opera propone una riflessione sulla capacità di adattamento della materia e sui legami tra l’essere umano e il paesaggio, sviluppando un discorso scultoreo di marcata identità che si collega ad alcune delle principali preoccupazioni dell’arte contemporanea.
Juan Carlos Rayas (Alicante, Spagna) è scultore e laureato in Belle Arti presso la Escola de San Carlos di Valencia, completando la sua formazione presso la Escuela de Arte y Diseño di Praga. La sua pratica artistica si situa nel dialogo tra la tradizione dell’Arte Povera, l’eco-scultura e la ricerca contemporanea sulla materia, intesa la scultura come uno spazio dal quale esplorare i rapporti tra natura, tempo ed esperienza umana.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio proprio basato sulla combinazione di legno e pietra, materiali che utilizza per riflettere sui processi di trasformazione, rigenerazione e permanenza. Le sue opere instaurano un equilibrio tra l’organico e il minerale, l’effimero e il durevole, trasformando elementi segnati dal passare del tempo in sculture di una intensa carica simbolica.
La sua carriera si è consolidata attraverso la partecipazione a simposi internazionali di scultura in Spagna e Messico, nonché attraverso numerose mostre personali e collettive presso istituzioni, centri d’arte e gallerie. Mutando poco a poco, il lavoro di Rayas si è affermato nel panorama artistico nazionale, facendosi parte di diverse collezioni private e presenti in spazi pubblici tramite sculture e interventi permanenti.
La sua opera propone una riflessione sulla capacità di adattamento della materia e sui legami tra l’essere umano e il paesaggio, sviluppando un discorso scultoreo di marcata identità che si collega ad alcune delle principali preoccupazioni dell’arte contemporanea.
