Max-Daniel - Saint François et les oiseaux






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Descrizione del venditore
Max-Daniel — San Francesco e gli uccelli — DALL·E e pittura ad olio — Opera unica 1/1 — 2026
Descrizione
Quest'opera associa una creazione iniziale realizzata con DALL·E, una composizione digitale e un intervento pittorico originale a olio e a medium. Il fuoco e il fumo nel boschetto sono stati dipinti manualmente direttamente sulla tela dopo la stampa.
L'intelligenza artificiale è qui utilizzata come uno strumento inserito in un processo artistico più ampio. L'opera finita costituisce un esemplare unico 1/1, firmato e datato 2026 dall'artista.
L'artista
Max-Daniel è un artista-ricercatore e docente universitario francese il cui lavoro interroga, fin dall'inizio degli anni novanta, le relazioni tra pittura, informatica, dispositivi di comunicazione e produzione delle immagini.
Questa ricerca ha dato luogo al dottorato «D’un atelier à l’autre au regard des faits», sostenuto alla Sorbona nel 1997. È anche autore, tra gli altri, dell'articolo «L’atelier mimématique», pubblicato in L’Aventure humaine, nos 3-4, nel 1995.
Il suo percorso artistico inizia negli anni Sessanta. Ha partecipato in particolare al Salone della Giovane Pittura e al Salone Figurazione Critique a Parigi nel 1977, 1978 e 1979. Il suo lavoro è stato poi presentato in Francia e all'estero, tra cui Casablanca, Portsmouth, Gijón, Mosca e Providence negli Stati Uniti.
Tra le principali manifestazioni del suo percorso figurano:
- il Salone della Giovane Pittura e il Salone Figurazione Critique, Parigi;
- la performance La Missive du troisième jour, Mosca, 1987;
- la mostra personale Le Porte del Paradiso terrestre, Scène nationale du Moulin du Roc, Niort, 1989;
- la mostra personale alla galleria V. S. Canale, Parigi, 1990;
- la mostra e performance Mimésis, Mosca;
- Il Banquet télématique, con il gruppo Art Réseaux, nell'ambito della mostra Machines à communiquer, Cité des sciences et de l’industrie de La Villette, Parigi, 1991-1992;
- gli Incontri internazionali Art/Cinéma/Vidéo/Ordinateur, Vidéothèque de Paris;
- l'esposizione Soft qui peut, Futuroscope;
- la galleria 55Bellechasse, Parigi, 2014;
- la galleria Atelier 213, Parigi, 2019.
Questa attività artistica, teorica e universitaria permette di situare il suo uso attuale dell'intelligenza artificiale in una ricerca storica iniziata molto prima dell'apparizione dei generatori di immagini contemporanei.
La démarche
Il lavoro di Max-Daniel non consiste nel produrre in serie immagini generate dall'intelligenza artificiale. Ogni opera è elaborata a tappe successive: concezione, generazione, selezione, composizione digitale, stampa su tela, tempo di osservazione, poi riprese manuali a olio, al medium o a velature.
L'immagine ottenuta con lo strumento informatico non è quindi considerata come un risultato definitivo, ma come uno stato intermedio. L'opera si costruisce nel tempo, per aggiunte, ricoperture e trasformazioni, finché un intervento pittorico non ne modifica profondamente la lettura. Essa instaura un dialogo tra le tecniche antiche e le nuove.
L'opera
In San Francesco e gli uccelli, Francesco d'Assisi è raffigurato in uno scambio pacifico con un uccello posato sul suo dito. La composizione riunisce la figura umana, l'animale, il paesaggio, la città lontana e un albero che occupa il centro dello spazio.
Dopo la stampa dell'immagine su tela, l'artista ha introdotto manualmente un nuovo evento: un fuoco celato nel boschetto, accompagnato da un fumo bianco che attraversa la vegetazione.
Questo intervento trasforma una scena contemplativa in un'immagine più aperta e ambigua. Il fuoco può evocare il roveto ardente, una manifestazione spirituale, la fragilità contemporanea della natura, ma anche « fratello Fuoco », celebrato da Francesco d'Assisi nel Cantico delle Creature.
Due presenze si rispondono allora nella composizione: a sinistra, l'uccello posato sul dito del santo; a destra, la fiamma nascosta nel fogliame. Francesco guarda l'uccello, ma non vede ancora il fuoco. L'opera si costruisce in questa distanza tra la relazione consapevole e l'evento che appare al di fuori del suo sguardo.
La fumigazione bianca appartiene alla scena rappresentata pur affermando la superficie materiale della tela. Rende visibile il passaggio tra l'immagine elaborata con DALL·E e l'intervento fisico del pittore.
Caratteristiche
Artista: Max-Daniel
Titolo: San Francesco e gli uccelli
Anno: 2026
Dimensioni: 40 × 40 cm
Orientamento: quadrato
Tecnica: creazione con DALL·E, composizione digitale, stampa su tela, pittura a olio e medium
Categoria: tecnica mista / arte digitale e pittura
Edizione: opera unica
Firma: firmata « Max-Daniel 2026 » sul recto e sul verso
Supporto: tela montata su cavalletto
Inquadratura: senza cornice
Stato: opera recente, in ottime condizioni
l'opera è accompagnata da un certificato di autenticità datato e firmato dall'artista (vedi riproduzione) che garantisce l'unicità e l'originalità dell'opera
Il venditore si racconta
Max-Daniel — San Francesco e gli uccelli — DALL·E e pittura ad olio — Opera unica 1/1 — 2026
Descrizione
Quest'opera associa una creazione iniziale realizzata con DALL·E, una composizione digitale e un intervento pittorico originale a olio e a medium. Il fuoco e il fumo nel boschetto sono stati dipinti manualmente direttamente sulla tela dopo la stampa.
L'intelligenza artificiale è qui utilizzata come uno strumento inserito in un processo artistico più ampio. L'opera finita costituisce un esemplare unico 1/1, firmato e datato 2026 dall'artista.
L'artista
Max-Daniel è un artista-ricercatore e docente universitario francese il cui lavoro interroga, fin dall'inizio degli anni novanta, le relazioni tra pittura, informatica, dispositivi di comunicazione e produzione delle immagini.
Questa ricerca ha dato luogo al dottorato «D’un atelier à l’autre au regard des faits», sostenuto alla Sorbona nel 1997. È anche autore, tra gli altri, dell'articolo «L’atelier mimématique», pubblicato in L’Aventure humaine, nos 3-4, nel 1995.
Il suo percorso artistico inizia negli anni Sessanta. Ha partecipato in particolare al Salone della Giovane Pittura e al Salone Figurazione Critique a Parigi nel 1977, 1978 e 1979. Il suo lavoro è stato poi presentato in Francia e all'estero, tra cui Casablanca, Portsmouth, Gijón, Mosca e Providence negli Stati Uniti.
Tra le principali manifestazioni del suo percorso figurano:
- il Salone della Giovane Pittura e il Salone Figurazione Critique, Parigi;
- la performance La Missive du troisième jour, Mosca, 1987;
- la mostra personale Le Porte del Paradiso terrestre, Scène nationale du Moulin du Roc, Niort, 1989;
- la mostra personale alla galleria V. S. Canale, Parigi, 1990;
- la mostra e performance Mimésis, Mosca;
- Il Banquet télématique, con il gruppo Art Réseaux, nell'ambito della mostra Machines à communiquer, Cité des sciences et de l’industrie de La Villette, Parigi, 1991-1992;
- gli Incontri internazionali Art/Cinéma/Vidéo/Ordinateur, Vidéothèque de Paris;
- l'esposizione Soft qui peut, Futuroscope;
- la galleria 55Bellechasse, Parigi, 2014;
- la galleria Atelier 213, Parigi, 2019.
Questa attività artistica, teorica e universitaria permette di situare il suo uso attuale dell'intelligenza artificiale in una ricerca storica iniziata molto prima dell'apparizione dei generatori di immagini contemporanei.
La démarche
Il lavoro di Max-Daniel non consiste nel produrre in serie immagini generate dall'intelligenza artificiale. Ogni opera è elaborata a tappe successive: concezione, generazione, selezione, composizione digitale, stampa su tela, tempo di osservazione, poi riprese manuali a olio, al medium o a velature.
L'immagine ottenuta con lo strumento informatico non è quindi considerata come un risultato definitivo, ma come uno stato intermedio. L'opera si costruisce nel tempo, per aggiunte, ricoperture e trasformazioni, finché un intervento pittorico non ne modifica profondamente la lettura. Essa instaura un dialogo tra le tecniche antiche e le nuove.
L'opera
In San Francesco e gli uccelli, Francesco d'Assisi è raffigurato in uno scambio pacifico con un uccello posato sul suo dito. La composizione riunisce la figura umana, l'animale, il paesaggio, la città lontana e un albero che occupa il centro dello spazio.
Dopo la stampa dell'immagine su tela, l'artista ha introdotto manualmente un nuovo evento: un fuoco celato nel boschetto, accompagnato da un fumo bianco che attraversa la vegetazione.
Questo intervento trasforma una scena contemplativa in un'immagine più aperta e ambigua. Il fuoco può evocare il roveto ardente, una manifestazione spirituale, la fragilità contemporanea della natura, ma anche « fratello Fuoco », celebrato da Francesco d'Assisi nel Cantico delle Creature.
Due presenze si rispondono allora nella composizione: a sinistra, l'uccello posato sul dito del santo; a destra, la fiamma nascosta nel fogliame. Francesco guarda l'uccello, ma non vede ancora il fuoco. L'opera si costruisce in questa distanza tra la relazione consapevole e l'evento che appare al di fuori del suo sguardo.
La fumigazione bianca appartiene alla scena rappresentata pur affermando la superficie materiale della tela. Rende visibile il passaggio tra l'immagine elaborata con DALL·E e l'intervento fisico del pittore.
Caratteristiche
Artista: Max-Daniel
Titolo: San Francesco e gli uccelli
Anno: 2026
Dimensioni: 40 × 40 cm
Orientamento: quadrato
Tecnica: creazione con DALL·E, composizione digitale, stampa su tela, pittura a olio e medium
Categoria: tecnica mista / arte digitale e pittura
Edizione: opera unica
Firma: firmata « Max-Daniel 2026 » sul recto e sul verso
Supporto: tela montata su cavalletto
Inquadratura: senza cornice
Stato: opera recente, in ottime condizioni
l'opera è accompagnata da un certificato di autenticità datato e firmato dall'artista (vedi riproduzione) che garantisce l'unicità e l'originalità dell'opera
