Lídia Vives - All of my exes

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Stampa e autenticità
Stampa Fine Art su carta Hahnemühle Baryta con finitura extralucida.
Viene firmata e numerata, con certificato di autenticità.

Spedizione
L'opera viene inviata in tubo o in involucro rigido a seconda della destinazione.
Nel pacco sono inclusi guanti di cotone per maneggiare l'opera e una cartolina firmata.

SULL'OPERA — All of my exes
Una immagine abbagliante e carnale —letteralmente— dove il kitsch diventa veicolo di critica. All of my exes presenta un primo piano del corpo femminile come archivio di affetti falliti: nomi tatuati e cancellati (Alexander, Philip, Isabella…) narrano un ciclo sentimentale segnato dal desiderio, dall'innamoramento ingenuo e dalla ripetizione compulsiva degli errori. Solo “Sebastian” rimane non cancellato… per ora.

La fotografia funziona come satira visiva dell'imprudenza amorosa, ma anche come specchio dei costrutti sociali che regolano il corpo e la sessualità da una prospettiva di genere: chi può sbagliare sempre in amore senza essere giudicato?

La ripresa, da un'angolazione inferiore e senza mostrare il viso, intensifica la dimensione oggettualizzata e sessualizzata del personaggio. Tuttavia, non è tanto il ritratto di una persona quanto quello di un mito —o forse una voce—: esistono davvero quei tatuaggi o sono marchi simbolici, proiezioni di una storia narrata tante volte che ormai nessuno sa se sia accaduta?

Piccoli dettagli —la mano che sfiora la pelle, l'anello a forma di serpente, il cuore nascosto— evocano desiderio, peccato e tentazione, ma anche il peso morale che si impone a chi si discosta dal copione.

Inoltre, le iniziali dei nomi tatuati (Alexander, Philip, Isabella, Sebastian) formano la parola Apis (“ape” in latino), simbolo ricorrente nell'universo visivo dell'artista, spesso nascosto all'interno delle sue immagini. Qui appare integrato attraverso il linguaggio, rafforzando il carattere enigmatico e narrativo dell'opera.

Il venditore si racconta

Lídia Vives è un’artista visiva e fotografa di belle arti a Barcellona. Il suo lavoro trae ispirazione dalla tradizione pittorica, dal racconto simbolico e dall’estetica della moda contemporanea, creando immagini accuratamente costruite che vanno oltre la bellezza superficiale per rivelare strati di significato celati. È nota per incorporare dettagli narrativi sottili ed elementi simbolici ricorrenti all’interno delle sue fotografie, invitando gli spettatori a rallentare e a interagire con l’immagine oltre la sua prima lettura. Questi segnali visivi sono diventati una parte distintiva del suo linguaggio artistico. Influenzata dalla pittura rinascimentale e barocca, Vives equilibra il sansazionale e il surreale, lavorando spesso con ambientazioni allestite, oggetti di scena su misura e autoritratti. La sua pratica combina una meticolosa direzione artistica con un forte senso dell’atmosfera e della coesione visiva. Parallelamente al suo lavoro artistico personale, collabora con marchi, media e istituzioni su progetti editoriali, culturali e commerciali, mantenendo sempre un approccio guidato dal concept e una identità visiva coerente. Il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie e fiere d’arte internazionali, ed è stato presentato in pubblicazioni come Esquire. Ha collaborato con istituzioni e marchi tra cui RTVE e Penguin Random House, e le sue opere sono presenti in collezioni private in tutto il mondo.
Tradotto con Google Traduttore

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Viene firmata e numerata, con certificato di autenticità.

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Nel pacco sono inclusi guanti di cotone per maneggiare l'opera e una cartolina firmata.

SULL'OPERA — All of my exes
Una immagine abbagliante e carnale —letteralmente— dove il kitsch diventa veicolo di critica. All of my exes presenta un primo piano del corpo femminile come archivio di affetti falliti: nomi tatuati e cancellati (Alexander, Philip, Isabella…) narrano un ciclo sentimentale segnato dal desiderio, dall'innamoramento ingenuo e dalla ripetizione compulsiva degli errori. Solo “Sebastian” rimane non cancellato… per ora.

La fotografia funziona come satira visiva dell'imprudenza amorosa, ma anche come specchio dei costrutti sociali che regolano il corpo e la sessualità da una prospettiva di genere: chi può sbagliare sempre in amore senza essere giudicato?

La ripresa, da un'angolazione inferiore e senza mostrare il viso, intensifica la dimensione oggettualizzata e sessualizzata del personaggio. Tuttavia, non è tanto il ritratto di una persona quanto quello di un mito —o forse una voce—: esistono davvero quei tatuaggi o sono marchi simbolici, proiezioni di una storia narrata tante volte che ormai nessuno sa se sia accaduta?

Piccoli dettagli —la mano che sfiora la pelle, l'anello a forma di serpente, il cuore nascosto— evocano desiderio, peccato e tentazione, ma anche il peso morale che si impone a chi si discosta dal copione.

Inoltre, le iniziali dei nomi tatuati (Alexander, Philip, Isabella, Sebastian) formano la parola Apis (“ape” in latino), simbolo ricorrente nell'universo visivo dell'artista, spesso nascosto all'interno delle sue immagini. Qui appare integrato attraverso il linguaggio, rafforzando il carattere enigmatico e narrativo dell'opera.

Il venditore si racconta

Lídia Vives è un’artista visiva e fotografa di belle arti a Barcellona. Il suo lavoro trae ispirazione dalla tradizione pittorica, dal racconto simbolico e dall’estetica della moda contemporanea, creando immagini accuratamente costruite che vanno oltre la bellezza superficiale per rivelare strati di significato celati. È nota per incorporare dettagli narrativi sottili ed elementi simbolici ricorrenti all’interno delle sue fotografie, invitando gli spettatori a rallentare e a interagire con l’immagine oltre la sua prima lettura. Questi segnali visivi sono diventati una parte distintiva del suo linguaggio artistico. Influenzata dalla pittura rinascimentale e barocca, Vives equilibra il sansazionale e il surreale, lavorando spesso con ambientazioni allestite, oggetti di scena su misura e autoritratti. La sua pratica combina una meticolosa direzione artistica con un forte senso dell’atmosfera e della coesione visiva. Parallelamente al suo lavoro artistico personale, collabora con marchi, media e istituzioni su progetti editoriali, culturali e commerciali, mantenendo sempre un approccio guidato dal concept e una identità visiva coerente. Il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie e fiere d’arte internazionali, ed è stato presentato in pubblicazioni come Esquire. Ha collaborato con istituzioni e marchi tra cui RTVE e Penguin Random House, e le sue opere sono presenti in collezioni private in tutto il mondo.
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Dettagli

Data di stampa
2021
Artista
Lídia Vives
Venduto da
Direttamente dall’artista
Titolo dell'opera
All of my exes
Condizione
Condizioni originali
Tecnica
Stampa digitale
Altezza
37 cm
Edizione
3/7
Larghezza
30 cm
Firma
Firmato
Genere
Fotografia d’arte
Venduto da
SpagnaVerificato
267
Oggetti venduti
100%
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