Frédéric Balsacq - #18





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Frédéric Balsacq presenta un ritratto originale in tecnica mista e pochoir, intitolato #18, datato 2021, firmato, in ottime condizioni, 30,3 × 22,2 cm, 500 g, proveniente dall Belgio, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
BALSACQ Frédéric
Nato il 17 giugno 1963 a Couvin, Belgio
Quadro intitolato #18 datato 2024, parte di una serie in corso dal 2018 circa.
Collage e trasferimenti su carta pittoricamente incollata su una foglia di metallo arrugginita montata su legno.
22,2 x 30,3 x 3 cm, nessuna cornice.
Certificato di autenticità sul retro, autenticato dall’artista (firma e impronta)
Opere originale.
Stato originale direttamente dall’atelier dell’artista
L’opera sarà inviata in imballo rigido che ne rispetti l’integrità.
L’artista:
Artista tuttora vivente e attivo, considerando il processo creativo altrettanto importante del risultato finale, scopre precocemente il movimento appropriationniste. Proveniente dall’arte contemporanea, questo movimento promuove l’appropriazione di differenti mezzi per creare nuovi significati. Ha quindi iniziato a esplorare questo approccio artistico e si è messo a collezionare riviste, vecchi libri e fotografie per alimentare la sua creatività. Mescola allegramente fotografie, illustrazioni e testi per creare le sue composizioni. Dedica ore a setacciare tra pile di riviste e vecchi album fotografici in cerca dell’immagine perfetta per i suoi collage, in particolare le immagini che sembrano non avere alcun collegamento apparente tra loro, trovando una sorta di libertà artistica illimitata, sapendo che queste immagini disparate sarebbero state unite a un certo punto per raccontare una nuova storia. Usando le sue competenze fotografiche per creare le immagini dei suoi collage, la macchina fotografica resta dunque lo strumento di base per scattare foto di texture, motivi e oggetti della vita quotidiana. Ogni collage è un’avventura artistica a sé.
Colori, forme e texture creano contrasti sorprendenti. L’idea che ogni spettatore possa interpretare la sua opera, trovare la propria significazione, è quasi un leitmotiv quotidiano. Sembra avere la capacità di vedere la bellezza e il potenziale anche nelle cose più insignificanti e crede che l’arte possa essere trovata ovunque, anche nei dettagli più minuti della vita quotidiana. Continuando a spingere i limiti dell’arte del collage, continua a sperimentare nuovi materiali e nuove tecniche.
Catalogo di mostra: Envisages des visages (print.24bookprint)
Qualche mostra
1984 - Maison des Jeunes Les Leus - Frasnes Lez Couvin
1986 - Industriart – Couvin (e curatore)
2016 - West Station - Charleroi
2020 - In Situ - Couvin
2020 - Mouvements - Le Delta - Namur
2022 - Conart - Bruxelles
2022 - L'Art d'Ici et d'Ailleurs - Huy
2023 - Au Fil De L'Eau Noire - Couvin (24 marzo - 7 aprile)
2025 - Promenade Au Sud – Viroinval
2026 – CTRL V – Couvin (e curatore)
BALSACQ Frédéric
Nato il 17 giugno 1963 a Couvin, Belgio
Quadro intitolato #18 datato 2024, parte di una serie in corso dal 2018 circa.
Collage e trasferimenti su carta pittoricamente incollata su una foglia di metallo arrugginita montata su legno.
22,2 x 30,3 x 3 cm, nessuna cornice.
Certificato di autenticità sul retro, autenticato dall’artista (firma e impronta)
Opere originale.
Stato originale direttamente dall’atelier dell’artista
L’opera sarà inviata in imballo rigido che ne rispetti l’integrità.
L’artista:
Artista tuttora vivente e attivo, considerando il processo creativo altrettanto importante del risultato finale, scopre precocemente il movimento appropriationniste. Proveniente dall’arte contemporanea, questo movimento promuove l’appropriazione di differenti mezzi per creare nuovi significati. Ha quindi iniziato a esplorare questo approccio artistico e si è messo a collezionare riviste, vecchi libri e fotografie per alimentare la sua creatività. Mescola allegramente fotografie, illustrazioni e testi per creare le sue composizioni. Dedica ore a setacciare tra pile di riviste e vecchi album fotografici in cerca dell’immagine perfetta per i suoi collage, in particolare le immagini che sembrano non avere alcun collegamento apparente tra loro, trovando una sorta di libertà artistica illimitata, sapendo che queste immagini disparate sarebbero state unite a un certo punto per raccontare una nuova storia. Usando le sue competenze fotografiche per creare le immagini dei suoi collage, la macchina fotografica resta dunque lo strumento di base per scattare foto di texture, motivi e oggetti della vita quotidiana. Ogni collage è un’avventura artistica a sé.
Colori, forme e texture creano contrasti sorprendenti. L’idea che ogni spettatore possa interpretare la sua opera, trovare la propria significazione, è quasi un leitmotiv quotidiano. Sembra avere la capacità di vedere la bellezza e il potenziale anche nelle cose più insignificanti e crede che l’arte possa essere trovata ovunque, anche nei dettagli più minuti della vita quotidiana. Continuando a spingere i limiti dell’arte del collage, continua a sperimentare nuovi materiali e nuove tecniche.
Catalogo di mostra: Envisages des visages (print.24bookprint)
Qualche mostra
1984 - Maison des Jeunes Les Leus - Frasnes Lez Couvin
1986 - Industriart – Couvin (e curatore)
2016 - West Station - Charleroi
2020 - In Situ - Couvin
2020 - Mouvements - Le Delta - Namur
2022 - Conart - Bruxelles
2022 - L'Art d'Ici et d'Ailleurs - Huy
2023 - Au Fil De L'Eau Noire - Couvin (24 marzo - 7 aprile)
2025 - Promenade Au Sud – Viroinval
2026 – CTRL V – Couvin (e curatore)

