Valie Export (1940 - 2026) - Smart Export





150 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137313 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Valie Export, Smart Export, litografia a colori mista con francobollo su cartoncino leggero in formato cartolina (14,6 × 10,5 cm), timbro a mano, edizione limitata, 2013, Germania, condizione: ottimo stato.
Descrizione del venditore
Valie Export (1940 - 2026), Esportazione Smart - Fotografia d’arte in Austria, 2013.
Litografia a colori e francobbo su cartoncino leggero formato cartolina, 14,6 x 10,5 cm nonché francobbo 4,2 x 3,4 cm. Firmata a mano. Si tratta di una busta della prima giornata, che a causa della firma diventa un’opera d’arte complessiva.
Provenienza: Collezione privata, Berlino.
Condizioni: Stato di conservazione molto buono. Le illustrazioni fanno parte della descrizione dello stato di conservazione.
VALIE EXPORT (1940–2026) è stata una delle artiste più radicali e influenti della avanguardia femminista internazionale. L’artista austriaca nata a Linz, media, performance e arte concettuale, ha reso il corpo femminile il luogo in cui si misurano i rapporti di potere sociali e ha messo profondamente in discussione lo sguardo maschile su sessualità, identità e corporeità. Con opere pioniere come “Tappe e Tastiera” del 1968 e “Pantaloni d’azione: Panico genitale” del 1969 ha scritto la storia dell’arte.
Nel 1967, nata come Waltraud Lehner, l’artista abbandonò il proprio nome civile e si annunciò come VALIE EXPORT, nome scritto interamente in maiuscolo, come marchio artistico indipendente. Il suo frazionale corpus comprende performance, fotografia, film sperimentale, video, installazione, scultura e scritti teorici. Con il suo impegno senza compromessi contro le strutture patriarcali, le rappresentazioni femminili nei media e il controllo sociale del corpo, VALIE EXPORT ha plasmato generazioni di artiste e artisti. Le sue opere si trovano oggi in importanti collezioni museali internazionali, tra cui il Museum of Modern Art di New York, la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. VALIE EXPORT è morta il 14 maggio 2026 a Vienna, lasciando uno dei più significativi corpus feministi dell’arte dopo il 1945.
Valie Export (1940 - 2026), Esportazione Smart - Fotografia d’arte in Austria, 2013.
Litografia a colori e francobbo su cartoncino leggero formato cartolina, 14,6 x 10,5 cm nonché francobbo 4,2 x 3,4 cm. Firmata a mano. Si tratta di una busta della prima giornata, che a causa della firma diventa un’opera d’arte complessiva.
Provenienza: Collezione privata, Berlino.
Condizioni: Stato di conservazione molto buono. Le illustrazioni fanno parte della descrizione dello stato di conservazione.
VALIE EXPORT (1940–2026) è stata una delle artiste più radicali e influenti della avanguardia femminista internazionale. L’artista austriaca nata a Linz, media, performance e arte concettuale, ha reso il corpo femminile il luogo in cui si misurano i rapporti di potere sociali e ha messo profondamente in discussione lo sguardo maschile su sessualità, identità e corporeità. Con opere pioniere come “Tappe e Tastiera” del 1968 e “Pantaloni d’azione: Panico genitale” del 1969 ha scritto la storia dell’arte.
Nel 1967, nata come Waltraud Lehner, l’artista abbandonò il proprio nome civile e si annunciò come VALIE EXPORT, nome scritto interamente in maiuscolo, come marchio artistico indipendente. Il suo frazionale corpus comprende performance, fotografia, film sperimentale, video, installazione, scultura e scritti teorici. Con il suo impegno senza compromessi contro le strutture patriarcali, le rappresentazioni femminili nei media e il controllo sociale del corpo, VALIE EXPORT ha plasmato generazioni di artiste e artisti. Le sue opere si trovano oggi in importanti collezioni museali internazionali, tra cui il Museum of Modern Art di New York, la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. VALIE EXPORT è morta il 14 maggio 2026 a Vienna, lasciando uno dei più significativi corpus feministi dell’arte dopo il 1945.

