M.Chiera - Coexistence. NO RESERVE.XL






Ha una laurea magistrale in mediazione artistica e culturale con esperienza in gallerie.
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L’artista italo-argentina Miriam Chiera presenta un’opera originale del 2026 intitolata Coexistence. NO RESERVE.XL, un pezzo originale realizzato con acrilico, pastelli, spray, stencil, olio-penna e grafite su tela stampata in cotone 290 g/m2, tesa su cornice in legno, dimensioni 105 x 95 cm, firmata a mano e venduta con cornice.
Descrizione del venditore
Questa opera è tesa su una cornice in legno.
Serie: Interazione
In questa serie, l’artista parla delle relazioni umane, dei diversi percorsi che percorriamo nelle nostre vite, della diversità di culture, etnie, religioni, lingue, che possiamo imparare e che ci aiutano a crescere come esseri umani. Aver vissuto in diverse città nel mondo ci insegna a non avere paura dell’ignoto, a essere malleabili, ad adattarci ai cambiamenti, perché siamo tutti diversi ma dobbiamo riuscire a vivere insieme in pace.
L’interazione umana non è solo uno scambio di stimoli e risposte, ma un processo dinamico in cui ogni azione influenza la successiva. Questo ciclo continuo non riflette solo la nostra natura sociale, ma modella anche la nostra identità.
Gli stimoli che riceviamo generano risposte immediate, ma lasciano anche tracce nella memoria, plasmando la nostra personalità e il nostro modo di relazionarci al mondo. Così, l’interazione diventa la scena dove viene costruito chi siamo.
Il mio lavoro rientra nel novero dell’astrazione geometrica contemporanea, dove struttura e intuizione coesistono. Attraverso cerchi, linee e piani di colore, esploro relazioni visive che oscillano tra ordine compositivo e spontaneità del gesto.
Mentre la mia pratica si confronta con i principi Bauhaus—chiarezza formale, equilibrio e uso della geometria—si distingue per l’incorporazione di texture gestuali che attivano lo spazio negativo. Queste superfici materiali, lavorate con maggiore libertà, generano una tensione tra controllo ed espressività.
Al contrario, lo spazio positivo è costruito tramite forme geometriche definite—cerchi, ovali, triangoli e piani cromatici—organizzati con precisione strutturale. Queste forme funzionano come unità visive che generano ritmo, gerarchia ed equilibrio all’interno della composizione.
La coesistenza di superfici materiche ed elementi geometrici aguti instaura un dialogo tra gesto e struttura. Il colore, applicato in piani saturi e contrastanti, agisce come elemento organizzatore che guida l’occhio e rafforza le dinamiche interne dell’opera.
Nelle mie varie serie mi occupo di temi quali relazioni umane, memoria, migrazione, spiritualità e tematiche sociali, tradotti in un linguaggio astratto e sintetico. Questi riferimenti non sono presentati in modo letterale, ma integrati nella struttura compositiva attraverso tensioni, equilibri e legami tra forme.
Il mio lavoro propone così un linguaggio geometrico contemporaneo che combina rigore formale e libertà espressiva, invitando sia a una lettura analitica della composizione sia a una esperienza visiva diretta.
VIDEO DELL’OPERA DISPONIBILE SUL MIO SITO WEB O SU INSTAGRAM
Web: www.miriamchiera.com
Instagram: @miriamchiera
Opera: Nuova, originale e unica opera di Miriam Chiera.
Anno: 2026
Medium: pastelli, acrilico, spray, stencil, olio su tela di cotone stampata 290 g/m2.
Firma: Firma sul retro, incluso Certificato di Autenticità.
Spedizione: L’opera sarà spedita (per spedizioni extra-UE) dopo circa 7 giorni per permettere la preparazione della documentazione presso i Beni Culturali da presentare alla dogana.
Questa opera è tesa su una cornice in legno. Può essere appesa direttamente al muro o con una cornice rialzata del colore a tua preferenza.
Si prega di notare che i colori variano leggermente da schermo a schermo.
Tasse:
"Acquisti effettuati al di fuori dell’Unione Europea possono essere soggetti a tasse di importazione o dazi doganali, che saranno a carico dell’acquirente."
Materiali:
Questo lavoro è realizzato con una tela di alta qualità, essenziale per creare opere d’arte belle e durature. Una buona tela di cotone-lino che previene strappi o allunghimenti, materiali di prima qualità dei migliori marchi, medium per ottenere texture flessibili che prevengono crepe, la densità del tessuto che si trasmette nel peso, la corretta tensione e l’impasto assicurano che tu stia investendo in un lavoro di qualità e che esso rimanga intatto nel tempo.
Biografia:
Miriam CHiera è un’artista contemporanea italo-argentina con base a Senigallia, Italia. Ha studiato Interior Design presso la Facoltà di Architettura dell’Universidad Nacional del Litoral, Argentina, e ha studiato arte anche all’Accademia d’Arte di Verona, Italia.
Nata in una piccola città argentina, circondata da vasti paesaggi rurali, in una famiglia di agricoltori immigrati italiani. Sebbene le sue radici siano immerse nella cultura italiana, la sua arte porta lo spirito della terra in cui è cresciuta. Piccole incisioni e simboli sono sparsi sulle sue tele, intrecciando cubismo, costruttivismo e geometria astratta con l’essenza del suo lavoro: il linguaggio del colore.
Circondata dall’immensità della natura, con orizzonti infiniti e un profondo senso di libertà, ha trovato ispirazione in opere di grande scala. Sebbene abbia studiato Interior Design all’Universidad Nacional del Litoral, il percorso verso la pittura è iniziato nei suoi anni giovanili; fu durante la sua residenza nella città di Romeo e Giulietta, dove studiò all’Accademia di Arte di Verona, che capì che la pittura era la sua vera vocazione.
Le opere di Miriam CHiera sono state selezionate per esporre in concorsi internazionali, gallerie, musei ed eventi.
2017 – Selezionata per la Biennale delle Belle Arti, Friends of Art, Ceres, Argentina.
2019 – XII Salvador Massa Regional Painting Salon, Argentina.
2019 – Finalista nel 3° Concorso di Pittura, 56° Anniversario Fundación 25 de Junio, Rosario, Argentina.
2019 – Selezionata per la 66ª Esposizione Annuale Nazionale delle Arti, Ceres, Argentina.
2019 – Finalista alla XXIII Spring Hall, Museo di Arti Visive, Santa Fe, Argentina.
2019 – Finalista all’Esposizione Annuale Regionale degli Artisti, Museo H. Borla, Esperanza, Argentina.
2020– Finalista alla XXIV Spring Hall, Museo Municipale di Arti Visive, Argentina.
2021 – Finalista alla XXVI Spring Hall, Santa Fe, Argentina.
2023 – Partecipante al Chorlton Arts Festival, Manchester, Regno Unito.
2025- Finalista “Women Artist On The Rise 2025” USA
Le sue opere fanno parte di collezioni private in tutto il mondo.
Oggi vive a Senigallia, Italia, dopo aver viaggiato attraverso molte città: Milano, Verona, Ancona, Barcellona, Manchester, Buenos Aires, Rosario e la sua città natale, Ceres. Ogni luogo ha lasciato un segno nella sua arte, plasmando la visione e l’espressione che scorrono nelle sue opere.
Dichiarazione dell’artista:
Un’opera d’arte è molto più di un oggetto di moda, una tendenza effimera o un elemento decorativo pensato per risolvere una questione di spazio. Creo dipinti con la speranza che diventino una finestra attraverso cui potete raccontarvi una storia, dove l’arte interagisce con la vostra vita in modo significativo.
Ogni pezzo porta una propria impronta, un’anima, un’energia che lo trasforma in una presenza viva nel vostro spazio. La mia aspirazione è che la mia arte vi muova, evochi il desiderio di possederla, di immergervi nella sua essenza e di godere della sua compagnia ogni mattina mentre vi fermate davanti ad essa.
Questa opera è tesa su una cornice in legno.
Serie: Interazione
In questa serie, l’artista parla delle relazioni umane, dei diversi percorsi che percorriamo nelle nostre vite, della diversità di culture, etnie, religioni, lingue, che possiamo imparare e che ci aiutano a crescere come esseri umani. Aver vissuto in diverse città nel mondo ci insegna a non avere paura dell’ignoto, a essere malleabili, ad adattarci ai cambiamenti, perché siamo tutti diversi ma dobbiamo riuscire a vivere insieme in pace.
L’interazione umana non è solo uno scambio di stimoli e risposte, ma un processo dinamico in cui ogni azione influenza la successiva. Questo ciclo continuo non riflette solo la nostra natura sociale, ma modella anche la nostra identità.
Gli stimoli che riceviamo generano risposte immediate, ma lasciano anche tracce nella memoria, plasmando la nostra personalità e il nostro modo di relazionarci al mondo. Così, l’interazione diventa la scena dove viene costruito chi siamo.
Il mio lavoro rientra nel novero dell’astrazione geometrica contemporanea, dove struttura e intuizione coesistono. Attraverso cerchi, linee e piani di colore, esploro relazioni visive che oscillano tra ordine compositivo e spontaneità del gesto.
Mentre la mia pratica si confronta con i principi Bauhaus—chiarezza formale, equilibrio e uso della geometria—si distingue per l’incorporazione di texture gestuali che attivano lo spazio negativo. Queste superfici materiali, lavorate con maggiore libertà, generano una tensione tra controllo ed espressività.
Al contrario, lo spazio positivo è costruito tramite forme geometriche definite—cerchi, ovali, triangoli e piani cromatici—organizzati con precisione strutturale. Queste forme funzionano come unità visive che generano ritmo, gerarchia ed equilibrio all’interno della composizione.
La coesistenza di superfici materiche ed elementi geometrici aguti instaura un dialogo tra gesto e struttura. Il colore, applicato in piani saturi e contrastanti, agisce come elemento organizzatore che guida l’occhio e rafforza le dinamiche interne dell’opera.
Nelle mie varie serie mi occupo di temi quali relazioni umane, memoria, migrazione, spiritualità e tematiche sociali, tradotti in un linguaggio astratto e sintetico. Questi riferimenti non sono presentati in modo letterale, ma integrati nella struttura compositiva attraverso tensioni, equilibri e legami tra forme.
Il mio lavoro propone così un linguaggio geometrico contemporaneo che combina rigore formale e libertà espressiva, invitando sia a una lettura analitica della composizione sia a una esperienza visiva diretta.
VIDEO DELL’OPERA DISPONIBILE SUL MIO SITO WEB O SU INSTAGRAM
Web: www.miriamchiera.com
Instagram: @miriamchiera
Opera: Nuova, originale e unica opera di Miriam Chiera.
Anno: 2026
Medium: pastelli, acrilico, spray, stencil, olio su tela di cotone stampata 290 g/m2.
Firma: Firma sul retro, incluso Certificato di Autenticità.
Spedizione: L’opera sarà spedita (per spedizioni extra-UE) dopo circa 7 giorni per permettere la preparazione della documentazione presso i Beni Culturali da presentare alla dogana.
Questa opera è tesa su una cornice in legno. Può essere appesa direttamente al muro o con una cornice rialzata del colore a tua preferenza.
Si prega di notare che i colori variano leggermente da schermo a schermo.
Tasse:
"Acquisti effettuati al di fuori dell’Unione Europea possono essere soggetti a tasse di importazione o dazi doganali, che saranno a carico dell’acquirente."
Materiali:
Questo lavoro è realizzato con una tela di alta qualità, essenziale per creare opere d’arte belle e durature. Una buona tela di cotone-lino che previene strappi o allunghimenti, materiali di prima qualità dei migliori marchi, medium per ottenere texture flessibili che prevengono crepe, la densità del tessuto che si trasmette nel peso, la corretta tensione e l’impasto assicurano che tu stia investendo in un lavoro di qualità e che esso rimanga intatto nel tempo.
Biografia:
Miriam CHiera è un’artista contemporanea italo-argentina con base a Senigallia, Italia. Ha studiato Interior Design presso la Facoltà di Architettura dell’Universidad Nacional del Litoral, Argentina, e ha studiato arte anche all’Accademia d’Arte di Verona, Italia.
Nata in una piccola città argentina, circondata da vasti paesaggi rurali, in una famiglia di agricoltori immigrati italiani. Sebbene le sue radici siano immerse nella cultura italiana, la sua arte porta lo spirito della terra in cui è cresciuta. Piccole incisioni e simboli sono sparsi sulle sue tele, intrecciando cubismo, costruttivismo e geometria astratta con l’essenza del suo lavoro: il linguaggio del colore.
Circondata dall’immensità della natura, con orizzonti infiniti e un profondo senso di libertà, ha trovato ispirazione in opere di grande scala. Sebbene abbia studiato Interior Design all’Universidad Nacional del Litoral, il percorso verso la pittura è iniziato nei suoi anni giovanili; fu durante la sua residenza nella città di Romeo e Giulietta, dove studiò all’Accademia di Arte di Verona, che capì che la pittura era la sua vera vocazione.
Le opere di Miriam CHiera sono state selezionate per esporre in concorsi internazionali, gallerie, musei ed eventi.
2017 – Selezionata per la Biennale delle Belle Arti, Friends of Art, Ceres, Argentina.
2019 – XII Salvador Massa Regional Painting Salon, Argentina.
2019 – Finalista nel 3° Concorso di Pittura, 56° Anniversario Fundación 25 de Junio, Rosario, Argentina.
2019 – Selezionata per la 66ª Esposizione Annuale Nazionale delle Arti, Ceres, Argentina.
2019 – Finalista alla XXIII Spring Hall, Museo di Arti Visive, Santa Fe, Argentina.
2019 – Finalista all’Esposizione Annuale Regionale degli Artisti, Museo H. Borla, Esperanza, Argentina.
2020– Finalista alla XXIV Spring Hall, Museo Municipale di Arti Visive, Argentina.
2021 – Finalista alla XXVI Spring Hall, Santa Fe, Argentina.
2023 – Partecipante al Chorlton Arts Festival, Manchester, Regno Unito.
2025- Finalista “Women Artist On The Rise 2025” USA
Le sue opere fanno parte di collezioni private in tutto il mondo.
Oggi vive a Senigallia, Italia, dopo aver viaggiato attraverso molte città: Milano, Verona, Ancona, Barcellona, Manchester, Buenos Aires, Rosario e la sua città natale, Ceres. Ogni luogo ha lasciato un segno nella sua arte, plasmando la visione e l’espressione che scorrono nelle sue opere.
Dichiarazione dell’artista:
Un’opera d’arte è molto più di un oggetto di moda, una tendenza effimera o un elemento decorativo pensato per risolvere una questione di spazio. Creo dipinti con la speranza che diventino una finestra attraverso cui potete raccontarvi una storia, dove l’arte interagisce con la vostra vita in modo significativo.
Ogni pezzo porta una propria impronta, un’anima, un’energia che lo trasforma in una presenza viva nel vostro spazio. La mia aspirazione è che la mia arte vi muova, evochi il desiderio di possederla, di immergervi nella sua essenza e di godere della sua compagnia ogni mattina mentre vi fermate davanti ad essa.
