Laia Abril - The Epilogue - 2014





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Descrizione del venditore
Questa è la storia della famiglia Robinson – e le conseguenze della perdita della loro figlia di 26 anni a causa della bulimia
Lavorando a stretto contatto con la famiglia, Laia Abril esplora i dilemmi e le lotte affrontate da molte giovani ragazze e dalle loro famiglie; i problemi che le famiglie devono fronteggiare nel gestire sia il senso di colpa sia il processo di lutto; la frustrazione di amici molto vicini e i fantasmi oscuri di questa malattia tra le più mortali; tutto mescolato nell'atto agrodolce di ricordare una persona amata.
La storia di vita di Cammy Robinson è ricostruita attraverso flashback – ricordi, testimonianze, oggetti, lettere, luoghi e immagini. L'Epilogo dà voce alla sofferenza della famiglia, alle vittime indirette dei «disturbi alimentari», agli sventurati testimoni oculari di una degenerazione molto dolorosa.
Laia Abril lavora a progetti che riguardano quella che lei chiama l’«epidemia mondiale dei disturbi alimentari» sin dal 2010. A Bad Day è un pezzo multimediale che cerca di demistificare i tabù della bulimia: Thinspiration, un fanzine che analizza il nuovo linguaggio visivo degli sostenitori della pro-anoressia. In The Epilogue porta a conclusione il suo lavoro.
Laia Abril è una fotografa documentarista, giornalista e 'creatrice di libri' nata a Barcellona. Il suo lavoro è stato pubblicato diffusamente tra gli altri su The Sunday Times Magazine, La Repubblica, Ojo de Pez, Le Monde, FT, PDN, Burn, Esquire, ecc. È membro dello staff editoriale di COLORS Magazine. I suoi progetti sono stati esposti in Italia, Spagna, Polonia, Londra e New York. Nel 2010 è entrata a far parte dell’agenzia Reportage by Getty, come talento emergente, ed è stata selezionata al Plat(t)form Winterthur PhotoMuseum 2012. Più recentemente è stata finalista al Burn Emerging Fund (2012), candidata al Fotovisura Grant (2013) e nominata alla Magnum Foundation.
Il venditore si racconta
Questa è la storia della famiglia Robinson – e le conseguenze della perdita della loro figlia di 26 anni a causa della bulimia
Lavorando a stretto contatto con la famiglia, Laia Abril esplora i dilemmi e le lotte affrontate da molte giovani ragazze e dalle loro famiglie; i problemi che le famiglie devono fronteggiare nel gestire sia il senso di colpa sia il processo di lutto; la frustrazione di amici molto vicini e i fantasmi oscuri di questa malattia tra le più mortali; tutto mescolato nell'atto agrodolce di ricordare una persona amata.
La storia di vita di Cammy Robinson è ricostruita attraverso flashback – ricordi, testimonianze, oggetti, lettere, luoghi e immagini. L'Epilogo dà voce alla sofferenza della famiglia, alle vittime indirette dei «disturbi alimentari», agli sventurati testimoni oculari di una degenerazione molto dolorosa.
Laia Abril lavora a progetti che riguardano quella che lei chiama l’«epidemia mondiale dei disturbi alimentari» sin dal 2010. A Bad Day è un pezzo multimediale che cerca di demistificare i tabù della bulimia: Thinspiration, un fanzine che analizza il nuovo linguaggio visivo degli sostenitori della pro-anoressia. In The Epilogue porta a conclusione il suo lavoro.
Laia Abril è una fotografa documentarista, giornalista e 'creatrice di libri' nata a Barcellona. Il suo lavoro è stato pubblicato diffusamente tra gli altri su The Sunday Times Magazine, La Repubblica, Ojo de Pez, Le Monde, FT, PDN, Burn, Esquire, ecc. È membro dello staff editoriale di COLORS Magazine. I suoi progetti sono stati esposti in Italia, Spagna, Polonia, Londra e New York. Nel 2010 è entrata a far parte dell’agenzia Reportage by Getty, come talento emergente, ed è stata selezionata al Plat(t)form Winterthur PhotoMuseum 2012. Più recentemente è stata finalista al Burn Emerging Fund (2012), candidata al Fotovisura Grant (2013) e nominata alla Magnum Foundation.

