G. Roullier - La Marquise de Brinvilliers - 1883





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Due volumi in brossura in-12, di G. Roullier, La Marquise de Brinvilliers, lingua originale francese, prima edizione 1883, 415 pagine, 17×10 cm, stato Buono.
Descrizione del venditore
2 volumi in-12 brochati, 229; 186 - Usure esterne, interno fresco - Esemplare gradevole.
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L'opera è dedicata a Maria Maddalena d'Aubray, figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
Roullier costruisce il suo studio attorno a un documento allora inedito: il manoscritto del padre Edme Pirot, confessore della marchesa nei giorni finali precedenti la sua esecuzione. A questo aggiunge:
documenti del processo;
estratti dagli archivi giudiziari;
documenti biografici;
commenti storici volti a collocare l'affaire nel contesto.
I temi principali
L'opera ripercorre:
la relazione della marchesa con il cavaliere Godin de Sainte-Croix;
il suo apprendistato ai veleni presso lo chimico Christophe Glaser;
gli avvelenamenti del padre e dei fratelli;
l’indagine seguita alla morte accidentale di Sainte-Croix;
il processo davanti alla Chambre ardente;
le confessioni, la tortura (« la questione »), la penitenza religiosa e l’esecuzione della marchesa, decapitata e poi bruciata nel 1676.
Rilevanza storica
L'interesse principale del libro risiede nella pubblicazione del racconto attribuito al padre Pirot, che descrive gli ultimi momenti della condannata con grande precisione spirituale e psicologica. Roullier cerca meno di romanzare l'affaire che di riunire le fonti disponibili, il che rende la sua opera uno strumento di lavoro prezioso per gli storici della giustizia criminale nell'Ancien Régime.
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2 volumi tascabili in-12, 229; 186—Usura esterna, interno fresco—Una copia gradevole.
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Questo lavoro è dedicato a Maria Maddalena d’Aubray, una figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
L'opera è dedicata a Maria Maddalena d’Aubray, figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
Roullier basa il suo studio su un documento che all'epoca non era pubblicato: il manoscritto del padre Edme Pirot, confessore della marchesa nei giorni finali che precedettero la sua esecuzione. Include inoltre:
documenti giudiziari;
estratti dagli archivi giudiziari;
documenti biografici;
commenti storici volti a collocare l'affaire nel contesto appropriato.
Temi principali
Il libro ripercorre:
la relazione della marchesa con il Chevalier Godin de Sainte-Croix;
il suo apprendistato ai veleni presso lo chimico Christophe Glaser;
gli avvelenamenti del padre e dei fratelli;
l’indagine seguita alla morte accidentale di Sainte-Croix;
il processo davanti alla Chambre ardente;
le confessioni, la tortura (« la question »), la penitenza religiosa e l’esecuzione della marchesa, decapitata e poi bruciata nel 1676.
Significato storico
Lo scopo principale del libro risiede nella pubblicazione del racconto attribuito al padre Pirot, che descrive le ultime ore della condannata con grande precisione spirituale e psicologica. Roullier cerca meno di romantizzare il caso che di riunire le fonti disponibili, rendendo la sua opera una risorsa preziosa per gli storici della giustizia penale nell'Ancien Régime.
2 volumi in-12 brochati, 229; 186 - Usure esterne, interno fresco - Esemplare gradevole.
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L'opera è dedicata a Maria Maddalena d'Aubray, figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
Roullier costruisce il suo studio attorno a un documento allora inedito: il manoscritto del padre Edme Pirot, confessore della marchesa nei giorni finali precedenti la sua esecuzione. A questo aggiunge:
documenti del processo;
estratti dagli archivi giudiziari;
documenti biografici;
commenti storici volti a collocare l'affaire nel contesto.
I temi principali
L'opera ripercorre:
la relazione della marchesa con il cavaliere Godin de Sainte-Croix;
il suo apprendistato ai veleni presso lo chimico Christophe Glaser;
gli avvelenamenti del padre e dei fratelli;
l’indagine seguita alla morte accidentale di Sainte-Croix;
il processo davanti alla Chambre ardente;
le confessioni, la tortura (« la questione »), la penitenza religiosa e l’esecuzione della marchesa, decapitata e poi bruciata nel 1676.
Rilevanza storica
L'interesse principale del libro risiede nella pubblicazione del racconto attribuito al padre Pirot, che descrive gli ultimi momenti della condannata con grande precisione spirituale e psicologica. Roullier cerca meno di romanzare l'affaire che di riunire le fonti disponibili, il che rende la sua opera uno strumento di lavoro prezioso per gli storici della giustizia criminale nell'Ancien Régime.
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2 volumi tascabili in-12, 229; 186—Usura esterna, interno fresco—Una copia gradevole.
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Questo lavoro è dedicato a Maria Maddalena d’Aubray, una figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
L'opera è dedicata a Maria Maddalena d’Aubray, figura centrale del Caso dei veleni e una delle criminali più famose del regno di Luigi XIV.
Roullier basa il suo studio su un documento che all'epoca non era pubblicato: il manoscritto del padre Edme Pirot, confessore della marchesa nei giorni finali che precedettero la sua esecuzione. Include inoltre:
documenti giudiziari;
estratti dagli archivi giudiziari;
documenti biografici;
commenti storici volti a collocare l'affaire nel contesto appropriato.
Temi principali
Il libro ripercorre:
la relazione della marchesa con il Chevalier Godin de Sainte-Croix;
il suo apprendistato ai veleni presso lo chimico Christophe Glaser;
gli avvelenamenti del padre e dei fratelli;
l’indagine seguita alla morte accidentale di Sainte-Croix;
il processo davanti alla Chambre ardente;
le confessioni, la tortura (« la question »), la penitenza religiosa e l’esecuzione della marchesa, decapitata e poi bruciata nel 1676.
Significato storico
Lo scopo principale del libro risiede nella pubblicazione del racconto attribuito al padre Pirot, che descrive le ultime ore della condannata con grande precisione spirituale e psicologica. Roullier cerca meno di romantizzare il caso che di riunire le fonti disponibili, rendendo la sua opera una risorsa preziosa per gli storici della giustizia penale nell'Ancien Régime.

