2024 Louis Mathieu "Les Echalais" - Fixin - 2 Bottiglie (0,75 L)





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Descrizione del venditore
Un nuovo progetto entusiasmante sulla Borgogna: 2 bottiglie, su 888 prodotte, di Fixin Les Échalais di chez Louis Mathieu!
Louis Mathieu non è nato tra i vigneti, ma vi è entrato molto presto. Originario di Clamart, fa i suoi primi passi a 6 anni nella micro-parcella familiare dei Nargilets, ad Aluze, a nord di Mercurey, in Côte Chalonnaise. Meno di 20 aree di Pinot Noir su suoli argillo-calcari, e già un’intuizione: quella di vinificare. A 14 anni firma la sua prima annata, ancora riservata, a lungo destinata al cerchio più ristretto. Il colpo di fulmine arriva più tardi, tra Digione, Meursault da Jacques Prieur e soprattutto in Germania da Klaus-Peter Keller, dove affina una visione più verticale del vino. Nel 2021, una degustazione fa capovolgere il suo progetto: il suo Pinot Noir attira l’attenzione e le sue prime annate si esauriscono in poche ore.
UN PROGETTO COSTRUITO CON ESIGENZA E LIBERTÀ
Oggi, Louis Mathieu sviluppa le sue cuvée insieme alla moglie Lucile, sostenuto dall’Athenaeum a Beaune, che lo accompagna agli inizi finanziando l’acquisto dei grappoli e la struttura. Il modello resta volutamente leggero: un micro-négociant esigente, basato su una selezione rigorosa di uve provenienti da vigne vecchie (più di 30 anni), coltivate biologicamente, con rese molto controllate. I terroir si estendono ora tra Côte de Beaune e Côte de Nuits — Fixin, Pommard, Beaune 1er Cru — con sempre la stessa idea: moltiplicare i luoghi per nutrire una sola scrittura del vino.
DES VINIFICAZIONI D’INFUSIONE, PRÉCISE E ASSUME
In cantina, tutto è pensato per preservare lo splendore della frutta e la tensione. I rossi sono vinificati con acini interi o parzialmente pigiate, con macerazioni brevi di 10-15 giorni, senza pigiaggio, solo rimontaggi delicati in secchio. Un’approccio di infusione assunta, dove lo stelo gioca un ruolo centrale, apportando slancio e allungo. L’affinamento dura circa 16 mesi in vecchie botte, spesso provenienti da Riesling o Aligoté, con una presenza marcata dei lieviti fini per accrescere la freschezza e la precisione. Gli input sono ridotti al minimo sindacale: lieviti indigeni e zolfo misurato, intorno ai 18 mg/l, somministrato in più tempi per preservare l’equilibrio senza gelare il vino.
UNA FIRMA D’ELEGANZA, TRA BORGO GOGNA E INFLUENZA TEDESCA
I vini di Louis Mathieu cercano meno la potenza che la linea. Sono Pinot Noir apparentemente leggeri ma strutturati in profondità, sorretti da un’acidità netta e da una vera leggibilità dei terroir. L’influenza tedesca si avverte in questa ricerca di purezza, di tensione, quasi di verticalità.
Sulla cuvée: Sul clima Échalais, a Fixin, i suoli calcarei e ghiaiosi conferiscono al Pinot Noir una struttura decisa e una tensione naturale. Il vino esprime un frutto rosso maturo — ciliegia, lampone — accompagnato da una nota lievemente speziata e da un fondo minerale. In bocca, la materia è diritta, strutturata, con tannini presenti ma fini, sostenuti da una freschezza che equilibra la potenza naturale dell’appellation. Il finale è lungo, persistente, con una bella tenuta. Si sposerà molto bene con un magret di anatra o un pezzo di manzo grigliato.
Possibilità di spostare la consegna in caso di grande calore su richiesta.
Consegna in Europa, pacco blindato.
Bottiglie integre, conservate in condizioni ideali.
Un nuovo progetto entusiasmante sulla Borgogna: 2 bottiglie, su 888 prodotte, di Fixin Les Échalais di chez Louis Mathieu!
Louis Mathieu non è nato tra i vigneti, ma vi è entrato molto presto. Originario di Clamart, fa i suoi primi passi a 6 anni nella micro-parcella familiare dei Nargilets, ad Aluze, a nord di Mercurey, in Côte Chalonnaise. Meno di 20 aree di Pinot Noir su suoli argillo-calcari, e già un’intuizione: quella di vinificare. A 14 anni firma la sua prima annata, ancora riservata, a lungo destinata al cerchio più ristretto. Il colpo di fulmine arriva più tardi, tra Digione, Meursault da Jacques Prieur e soprattutto in Germania da Klaus-Peter Keller, dove affina una visione più verticale del vino. Nel 2021, una degustazione fa capovolgere il suo progetto: il suo Pinot Noir attira l’attenzione e le sue prime annate si esauriscono in poche ore.
UN PROGETTO COSTRUITO CON ESIGENZA E LIBERTÀ
Oggi, Louis Mathieu sviluppa le sue cuvée insieme alla moglie Lucile, sostenuto dall’Athenaeum a Beaune, che lo accompagna agli inizi finanziando l’acquisto dei grappoli e la struttura. Il modello resta volutamente leggero: un micro-négociant esigente, basato su una selezione rigorosa di uve provenienti da vigne vecchie (più di 30 anni), coltivate biologicamente, con rese molto controllate. I terroir si estendono ora tra Côte de Beaune e Côte de Nuits — Fixin, Pommard, Beaune 1er Cru — con sempre la stessa idea: moltiplicare i luoghi per nutrire una sola scrittura del vino.
DES VINIFICAZIONI D’INFUSIONE, PRÉCISE E ASSUME
In cantina, tutto è pensato per preservare lo splendore della frutta e la tensione. I rossi sono vinificati con acini interi o parzialmente pigiate, con macerazioni brevi di 10-15 giorni, senza pigiaggio, solo rimontaggi delicati in secchio. Un’approccio di infusione assunta, dove lo stelo gioca un ruolo centrale, apportando slancio e allungo. L’affinamento dura circa 16 mesi in vecchie botte, spesso provenienti da Riesling o Aligoté, con una presenza marcata dei lieviti fini per accrescere la freschezza e la precisione. Gli input sono ridotti al minimo sindacale: lieviti indigeni e zolfo misurato, intorno ai 18 mg/l, somministrato in più tempi per preservare l’equilibrio senza gelare il vino.
UNA FIRMA D’ELEGANZA, TRA BORGO GOGNA E INFLUENZA TEDESCA
I vini di Louis Mathieu cercano meno la potenza che la linea. Sono Pinot Noir apparentemente leggeri ma strutturati in profondità, sorretti da un’acidità netta e da una vera leggibilità dei terroir. L’influenza tedesca si avverte in questa ricerca di purezza, di tensione, quasi di verticalità.
Sulla cuvée: Sul clima Échalais, a Fixin, i suoli calcarei e ghiaiosi conferiscono al Pinot Noir una struttura decisa e una tensione naturale. Il vino esprime un frutto rosso maturo — ciliegia, lampone — accompagnato da una nota lievemente speziata e da un fondo minerale. In bocca, la materia è diritta, strutturata, con tannini presenti ma fini, sostenuti da una freschezza che equilibra la potenza naturale dell’appellation. Il finale è lungo, persistente, con una bella tenuta. Si sposerà molto bene con un magret di anatra o un pezzo di manzo grigliato.
Possibilità di spostare la consegna in caso di grande calore su richiesta.
Consegna in Europa, pacco blindato.
Bottiglie integre, conservate in condizioni ideali.

