Le avventure di Pinocchio - 1 Comic - 1948





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Le avventure di Pinocchio è un volantino propagandistico italiano del 1948, serigrafia, spillato, 6 pagine illustrate in bianco e nero, formato circa 27 × 19 cm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Questo volantino è un esempio di propaganda politica risalente alle elezioni del 18 aprile 1948. Serigrafia. Pieghevole stampato su ogni lato.
Anno: 1948 (data non presente nel fumetto, informazione dalla rete) Formato: 27x19 cm circa . Pagine: 6 con illustrazioni in b/n, copertina a due colori Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Slegato. Lievi ossidazioni. Strappetti marginali. Margini bruniti. Piccole mancanze agli angoli
Il documento utilizza il personaggio di Pinocchio come metafora per mettere in guardia gli elettori contro il Fronte Democratico Popolare (l'alleanza tra il Partito Comunista e il Partito Socialista), il cui simbolo era il volto di Garibaldi.
Il testo avverte che "dietro il volto di Garibaldi... si nasconde la faccia di Stalin", suggerendo che il voto al Fronte sia in realtà un voto per il comunismo sovietico. Esorta i cittadini a non essere "burattini" (come Pinocchio) e a comportarsi da "uomini liberi", diffidando delle apparenze.
Interessante notare la parte finale che invita a votare "contro il comunismo e contro il capitalismo", sostenendo che "entrambi vi ingannano".
L'illustrazione in copertina reinterpreta i personaggi di Collodi: la Fata Turchina, il Gatto e la Volpe, e Pinocchio che corre, inserendoli in un contesto di tensione politica volto a colpire l’immaginario popolare dell'epoca.
Questo volantino è un esempio di propaganda politica risalente alle elezioni del 18 aprile 1948. Serigrafia. Pieghevole stampato su ogni lato.
Anno: 1948 (data non presente nel fumetto, informazione dalla rete) Formato: 27x19 cm circa . Pagine: 6 con illustrazioni in b/n, copertina a due colori Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Slegato. Lievi ossidazioni. Strappetti marginali. Margini bruniti. Piccole mancanze agli angoli
Il documento utilizza il personaggio di Pinocchio come metafora per mettere in guardia gli elettori contro il Fronte Democratico Popolare (l'alleanza tra il Partito Comunista e il Partito Socialista), il cui simbolo era il volto di Garibaldi.
Il testo avverte che "dietro il volto di Garibaldi... si nasconde la faccia di Stalin", suggerendo che il voto al Fronte sia in realtà un voto per il comunismo sovietico. Esorta i cittadini a non essere "burattini" (come Pinocchio) e a comportarsi da "uomini liberi", diffidando delle apparenze.
Interessante notare la parte finale che invita a votare "contro il comunismo e contro il capitalismo", sostenendo che "entrambi vi ingannano".
L'illustrazione in copertina reinterpreta i personaggi di Collodi: la Fata Turchina, il Gatto e la Volpe, e Pinocchio che corre, inserendoli in un contesto di tensione politica volto a colpire l’immaginario popolare dell'epoca.

