Inna Etuvgi - The Horus Eye






Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.
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L'OCCHIO DI HORUS
Una goccia di pioggia catturata tra i rami del lichene Cladonia stellaris forma una figura difficile da non vedere — un occhio. Vigilante, antico, che ricorda il simbolo protettivo dell'Occhio di Horus.
Quando iniziai a fotografiare i licheni, mi attiravano perché sembravano alieni. Solo più tardi, man mano che imparavo di più — la loro natura simbiotica, la loro capacità di sopravvivere nello spazio aperto, il loro ruolo di pionieri della vita — capii che sono alieni, in quasi ogni senso della parola. Ciò che iniziò come immaginazione si rivelò fatto — la linea tra sogno e realtà, sfocata. E l’Occhio guarda proprio da quella soglia.
*La fotografia fa parte della collezione “Alien”, una fusione di fotografia unica e arte raffinata che mostra la resilienza dei licheni, il potenziale cosmico e il ruolo pionieristico nella natura. Questa collezione portò Etuvgi in finale al 16° Premio Arte Laguna ed è stata esposta nella mostra dei finalisti all'Arsenale di Venezia.*
SULLA STAMPA:
Tipo: Stampa originale di Fine Art (Macro Fotografia)
Dimensione immagine: 30 x 40 cm
Dimensione carta: 33 x 43 cm
Carta: carta d’archiviazione di qualità museale, 100% cotone, 300 g/m²
Edizione: 5/9
Autenticità: Firmata e numerata dall’artista; include un Certificato di Autenticità.
Condizioni: Nuova, spedita direttamente dallo studio dell’artista in Svezia.
OPZIONALE — MATTINA E PREPARAZIONE PRONTA PER LA CORNICE
La stampa viene spedita da sola, senza passepartout. Se lo desideri, posso montarla in un passe-partout su misura con una tavola di supporto, concepito per adattarsi perfettamente alla tua cornice.
Uso materiali d’archiviazione neutri dal pH e un montaggio reversibile, in modo che la stampa possa sempre essere rimossa senza danni. Si tratta di un servizio opzionale a pagamento — basta mandarmi un messaggio per il prezzo e i dettagli.
SULL’ARTISTA
Inna Etuvgi è un’illustratrice fotografa d’arte svedese-chukcha e artista digitale, riconosciuta a livello internazionale come finalista del Premio Arte Laguna (Venezia) e destinataria di una borsa di ricerca della Swedish Arts Grants Committee. Nata in un remoto villaggio artico in Chaŭkotka e formata in cybernetica tecnica, ha iniziato la sua pratica artistica nel 2020 e da allora ha esposto in tutta l’Europa — a Venezia, Londra, Barcellona, Palermo e San Marino.
Etuvgi vive con l’afantasia — non riesce a vedere immagini nella mente. La sua macchina fotografica e l’IA sono estensioni della sua immaginazione visiva, permettendole di creare ciò che non può immaginare internamente. Attraverso la macrofotografia entra nei mondi nascosti di muschi, licheni e gocce di rugiada; attraverso l’arte digitale dà forma a stati psicologici e archetipi interiori. Entrambe le forme sono radicate in una profonda sensibilità plasmata dalla sua educazione chukcha — un istinto per sentire ogni essere vivente.
Come nota il critico d’arte Tabish Khan: “Il suo lavoro ci trascina in altri mondi — reali e immaginari, ma sempre in armonia con la natura.”
L'OCCHIO DI HORUS
Una goccia di pioggia catturata tra i rami del lichene Cladonia stellaris forma una figura difficile da non vedere — un occhio. Vigilante, antico, che ricorda il simbolo protettivo dell'Occhio di Horus.
Quando iniziai a fotografiare i licheni, mi attiravano perché sembravano alieni. Solo più tardi, man mano che imparavo di più — la loro natura simbiotica, la loro capacità di sopravvivere nello spazio aperto, il loro ruolo di pionieri della vita — capii che sono alieni, in quasi ogni senso della parola. Ciò che iniziò come immaginazione si rivelò fatto — la linea tra sogno e realtà, sfocata. E l’Occhio guarda proprio da quella soglia.
*La fotografia fa parte della collezione “Alien”, una fusione di fotografia unica e arte raffinata che mostra la resilienza dei licheni, il potenziale cosmico e il ruolo pionieristico nella natura. Questa collezione portò Etuvgi in finale al 16° Premio Arte Laguna ed è stata esposta nella mostra dei finalisti all'Arsenale di Venezia.*
SULLA STAMPA:
Tipo: Stampa originale di Fine Art (Macro Fotografia)
Dimensione immagine: 30 x 40 cm
Dimensione carta: 33 x 43 cm
Carta: carta d’archiviazione di qualità museale, 100% cotone, 300 g/m²
Edizione: 5/9
Autenticità: Firmata e numerata dall’artista; include un Certificato di Autenticità.
Condizioni: Nuova, spedita direttamente dallo studio dell’artista in Svezia.
OPZIONALE — MATTINA E PREPARAZIONE PRONTA PER LA CORNICE
La stampa viene spedita da sola, senza passepartout. Se lo desideri, posso montarla in un passe-partout su misura con una tavola di supporto, concepito per adattarsi perfettamente alla tua cornice.
Uso materiali d’archiviazione neutri dal pH e un montaggio reversibile, in modo che la stampa possa sempre essere rimossa senza danni. Si tratta di un servizio opzionale a pagamento — basta mandarmi un messaggio per il prezzo e i dettagli.
SULL’ARTISTA
Inna Etuvgi è un’illustratrice fotografa d’arte svedese-chukcha e artista digitale, riconosciuta a livello internazionale come finalista del Premio Arte Laguna (Venezia) e destinataria di una borsa di ricerca della Swedish Arts Grants Committee. Nata in un remoto villaggio artico in Chaŭkotka e formata in cybernetica tecnica, ha iniziato la sua pratica artistica nel 2020 e da allora ha esposto in tutta l’Europa — a Venezia, Londra, Barcellona, Palermo e San Marino.
Etuvgi vive con l’afantasia — non riesce a vedere immagini nella mente. La sua macchina fotografica e l’IA sono estensioni della sua immaginazione visiva, permettendole di creare ciò che non può immaginare internamente. Attraverso la macrofotografia entra nei mondi nascosti di muschi, licheni e gocce di rugiada; attraverso l’arte digitale dà forma a stati psicologici e archetipi interiori. Entrambe le forme sono radicate in una profonda sensibilità plasmata dalla sua educazione chukcha — un istinto per sentire ogni essere vivente.
Come nota il critico d’arte Tabish Khan: “Il suo lavoro ci trascina in altri mondi — reali e immaginari, ma sempre in armonia con la natura.”
