Antico Egitto, Terzo periodo intermedio Lapislazzuli Amulet - 3.5 cm

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Ruth Garrido Vila
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Descrizione del venditore

An ancient Egyptian lapis lazuli amulet – Possibly depicting the Lion-Headed Goddess Sekhmet

Third Intermediate Period to Late Period, Dynasties 21–26 (ca. 1070–525 a.C.)

Un amuleto eccezionalmente attraente di antica Egitto, realizzato in lapis lazuli a forma di figura femminile antropomorfa in piedi, possibly depicting the lion-headed goddess Sekhmet, una delle dee più potenti e venerate dell’intero pantheon egizio. La figura è realizzata in modo altamente stilizzato e compatto, mostrando i tratti caratteristici associati alla scultura amuleti egizia dei Periodi Intermedio e Tardo. La testa presenta una morfologia prominente con muso sporgente e contorni leonini arrotondati, mentre il corpo mostra subtilmente le mammelle femminili e un corto indumento plissettato che arriva alle ginocchia.

La figura è in posizione frontale su una base rettangolare integrale ed è supportata da un pilastro dorsale, una caratteristica comunemente riscontrata nella statue sacre egizie e nelle rappresentazioni amuleti. Una perforazione trasversale che attraversa i lati della figura indica che l’opera era destinata a essere sospesa e utilizzata come amuleto devozionale personale, probabilmente da indossare su una collana o integrato in un insieme più ampio di amuleti protettivi.

Sebbene l’assenza di attributi quali un disco solare o uräus escluda una identificazione definitiva, la testa leonina, l’anatomia femminile e l’iconografia generale suggeriscono fortemente un’associazione con Sekhmet, la dea leonina della potenza divina, della guerra, della guarigione e della protezione. Nel corso della storia egizia, Sekhmet ha ricoperto un ruolo centrale sia come forza distruttiva sia benevola, in grado di infliggere malattie ma anche invocata per la guarigione e la protezione magica. Amuleti che rappresentano la sua immagine erano estremamente stimati e si credeva conferissero al proprietario le qualità protettive della dea.

La scelta del lapis lazuli è particolarmente significativa. Tra gli antichi Egizi, il lapis lazuli era uno dei materiali più pregiati e simbolicamente caricati, importato a caro prezzo da lontane fonti orientali. Il suo intenso colore azzurro celeste era strettamente associato al cielo, alla rinascita, alla carne divina e al regno eterno degli dèi. Di conseguenza, oggetti scolpiti nel lapis lazuli erano spesso riservati ad amuleti e oggetti rituali di notevole importanza religiosa.

L’amuleto presente conserva una superficie archeologica eccezionalmente attraente. Estese accrescimento mineralico scuro e antiche depositi funerari restano conservati nelle aree incavate e su parti della figura, creando un contrasto meraviglioso con la vivida colorazione blu profondo della pietra. Questi incrostamenti legati all’età aumentano significativamente l’autenticità, il carattere archeologico e l’appeal visivo dell’oggetto.

Per criteri stilistici e tipologici, l’opera può plausibilmente essere attribuita al periodo Compreso tra Medio e Tardo Epoca, Dinastie 21–26 (ca. 1070–525 a.C.).

Materia: Lapis lazuli con depositi minerali antichi e incrostazioni funerarie.
Dimensioni: Altezza di circa 3,5 cm.
Condizioni: In condizioni complessive molto buone. Usura superficiale, abrasioni lievi, accrescenze minerali antiche e depositi funerari presenti su tutta la superficie. Perdite minori completamente coerenti con l’età avanzata e l’interramento prolungato.

Provenienza:
Acquisito da Harmer Rooke Numismatists Ltd., Stati Uniti.

Un amuleto egiziano in lapis lazuli particolarmente affascinante e non comune, che conserva un notevole carattere archeologico e possibilmente rappresenta la dea Sekhmet, la dea protettrice leonina più venerata e duratura dell’antico Egitto."

Il venditore si racconta

Archaeologia Antiqua Gallery ha oltre 20 anni di esperienza nell'acquisizione e nello studio di antiquariato archeologico e antiche opere d'arte, provenienti da rinomate gallerie d'arte statunitensi e internazionali, solide collezioni private e rivenditori specializzati. Ogni lotto offerto è selezionato con la massima cura e valutato individualmente, ponendo particolare attenzione alla provenienza documentata, alla storia della collezione e all'acquisizione legale in conformità agli standard e alle normative internazionali. Il nostro focus è sugli oggetti con una chiara e verificabile storia di collezionismo, spesso provenienti da vecchie collezioni europee e internazionali, trattati con un approccio accademico e responsabile. Ci impegniamo per la trasparenza, l'accuratezza delle descrizioni e la conservazione del patrimonio culturale, offrendo ai collezionisti pezzi che riflettono significato storico, autenticità e valore a lungo termine.
Tradotto con Google Traduttore

An ancient Egyptian lapis lazuli amulet – Possibly depicting the Lion-Headed Goddess Sekhmet

Third Intermediate Period to Late Period, Dynasties 21–26 (ca. 1070–525 a.C.)

Un amuleto eccezionalmente attraente di antica Egitto, realizzato in lapis lazuli a forma di figura femminile antropomorfa in piedi, possibly depicting the lion-headed goddess Sekhmet, una delle dee più potenti e venerate dell’intero pantheon egizio. La figura è realizzata in modo altamente stilizzato e compatto, mostrando i tratti caratteristici associati alla scultura amuleti egizia dei Periodi Intermedio e Tardo. La testa presenta una morfologia prominente con muso sporgente e contorni leonini arrotondati, mentre il corpo mostra subtilmente le mammelle femminili e un corto indumento plissettato che arriva alle ginocchia.

La figura è in posizione frontale su una base rettangolare integrale ed è supportata da un pilastro dorsale, una caratteristica comunemente riscontrata nella statue sacre egizie e nelle rappresentazioni amuleti. Una perforazione trasversale che attraversa i lati della figura indica che l’opera era destinata a essere sospesa e utilizzata come amuleto devozionale personale, probabilmente da indossare su una collana o integrato in un insieme più ampio di amuleti protettivi.

Sebbene l’assenza di attributi quali un disco solare o uräus escluda una identificazione definitiva, la testa leonina, l’anatomia femminile e l’iconografia generale suggeriscono fortemente un’associazione con Sekhmet, la dea leonina della potenza divina, della guerra, della guarigione e della protezione. Nel corso della storia egizia, Sekhmet ha ricoperto un ruolo centrale sia come forza distruttiva sia benevola, in grado di infliggere malattie ma anche invocata per la guarigione e la protezione magica. Amuleti che rappresentano la sua immagine erano estremamente stimati e si credeva conferissero al proprietario le qualità protettive della dea.

La scelta del lapis lazuli è particolarmente significativa. Tra gli antichi Egizi, il lapis lazuli era uno dei materiali più pregiati e simbolicamente caricati, importato a caro prezzo da lontane fonti orientali. Il suo intenso colore azzurro celeste era strettamente associato al cielo, alla rinascita, alla carne divina e al regno eterno degli dèi. Di conseguenza, oggetti scolpiti nel lapis lazuli erano spesso riservati ad amuleti e oggetti rituali di notevole importanza religiosa.

L’amuleto presente conserva una superficie archeologica eccezionalmente attraente. Estese accrescimento mineralico scuro e antiche depositi funerari restano conservati nelle aree incavate e su parti della figura, creando un contrasto meraviglioso con la vivida colorazione blu profondo della pietra. Questi incrostamenti legati all’età aumentano significativamente l’autenticità, il carattere archeologico e l’appeal visivo dell’oggetto.

Per criteri stilistici e tipologici, l’opera può plausibilmente essere attribuita al periodo Compreso tra Medio e Tardo Epoca, Dinastie 21–26 (ca. 1070–525 a.C.).

Materia: Lapis lazuli con depositi minerali antichi e incrostazioni funerarie.
Dimensioni: Altezza di circa 3,5 cm.
Condizioni: In condizioni complessive molto buone. Usura superficiale, abrasioni lievi, accrescenze minerali antiche e depositi funerari presenti su tutta la superficie. Perdite minori completamente coerenti con l’età avanzata e l’interramento prolungato.

Provenienza:
Acquisito da Harmer Rooke Numismatists Ltd., Stati Uniti.

Un amuleto egiziano in lapis lazuli particolarmente affascinante e non comune, che conserva un notevole carattere archeologico e possibilmente rappresenta la dea Sekhmet, la dea protettrice leonina più venerata e duratura dell’antico Egitto."

Il venditore si racconta

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Dettagli

Cultura
Antico Egitto, Terzo periodo intermedio
Secolo / Intervallo di tempo
1075-525 BC
Name of object
Amulet
Acquisito da
Casa d'aste
Anno di acquisizione
1978
Materiale
Lapis Lazuli
Paese di acquisizione
Stati Uniti
Condizione
Buone
Proprietario precedente - acquisito da
Casa d'aste
Height
3,5 cm
Proprietario precedente – anno di acquisizione
1978
Width
0,7 cm
Proprietario precedente – paese di acquisizione
Egitto
Profondità
2 cm
Confermo che ho ottenuto questo oggetto legalmente e che sono autorizzato a venderlo
Autenticità
Originale/ufficiale
Spedisce da USVerificato
pro

Disclaimer

Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.

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