Sir John Bennett - London - 61874 - 1850-1900





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Descrizione del venditore
Splendido orologio da tasca antico di Sir John Bennett della tarda metà dell'Ottocento.
Manuale da riprogrammare a mano, funziona perfettamente, non si trovano più orologi così.
Materiale cassa: argento sterling massiccio, punzone presente e testato.
Completamente originale con lievi segni di utilizzo, per l'età.
All'interno sono presenti diverse incisioni di orologiai che hanno mantenuto il movimento.
Diametro della cassa: 50 mm
Lunghezza della cassa e corona: 70 mm
Acquistato in eredità, vendita per altri progetti
Molto bel pezzo da collezione per collezionisti, appassionati di antiquariato, orologeria o metalli preziosi.
Sir John Bennett (15 ottobre 1814 – 3 luglio 1897) FRAS era un orologiaio e orologiaio. Un biografo lo descrisse come una "personalità flamboyante che suscitava reazioni diverse tra i suoi contemporanei, variando da scherno e ostilità ad ammirevole stima".[1]
Biografia
Caricatura di "Spy", pubblicata su *Vanity Fair* nel 1883[2]
Da figlio maggiore di John Bennett, orologiaio di Greenwich, studiò alla Colfe's Grammar School di Lewisham. Nel 1846 avviò la sua propria ditta di orologiai al numero 65 Cheapside nella City di Londra.[1] Suo fratello minore, il poeta William Cox Bennett, fu anch'egli orologiaio a Cheapside.
Sebbene fosse formato come orologiaio pratico, l'attività di Bennett a Cheapside fungeva da negozio per orologi di fabbricanti inglesi e svizzeri.[3]
Bennett sposò nel 1843 Agnes Willson; la coppia ebbe tre figli: Alice, John e Juliet.[4] Dopo il pensionamento Bennett visse con la vedova Aimée Guilbert. In realtà fu la sua amante per molti anni e con lei ebbe sette figli: Lillie, Lionel, Violet, Rose, Horace, Gerald Munro e Douglas Thurlow. Tutti portarono il cognome della madre.[5]
Nel 1889 si ritirò dagli affari e dal comune (*Court of Common Council*). Si trasferì prima a Rotherfield (Sussex) e poi a St. Leonards-on-Sea sulla costa di Sussex, dove morì nel 1897 all'età di 82 anni.[5] In un necrologio fu descritto come "un uomo di carattere fermo, molto eccentrico e una delle figure più note a Londra".[6]
Il destino dell'eredità di Bennett è incerto, poiché sono stati redatti due documenti riguardanti la liquidazione dell'eredità. Il primo, datato 1 febbraio 1898, conferiva il diritto alla liquidazione a Henry Hewitt Bridgman; il valore dell'eredità ammontava a £463 19s. 6d. Un secondo documento del 1899 concedeva questo diritto ad Edward Jones Trustram, avvocato e rappresentante di Aimée Guilbert, registrata come donna nubile. Al momento della liquidazione successiva, la massa patrimoniale era scesa a soli £88 9s. 6d.[7] Da un telegramma sul *London Gazette* del 29 settembre 1899, in cui si invitavano tutti i creditori della massa a mettersi in contatto con Trustram, risulta che Aimée Guilbert fu nominata esecutore testamentario.[5]
Bennett fu un uomo flamboyant, sia per l'abbigliamento sia per le sue esibizioni pubbliche. Si fece notare per essere apparso a cavallo durante la *Lord Mayor's Show* – su un cavallo bianco – vestito con una giacca nera di velluto e con un cappello a tesa larga. La famiglia di sua figlia Alice lo descrisse come "orribile" e "un vero mostro".
Attività pubblica
Bennett fu membro delle corporazioni (Livery Companies) degli Spettacolaristi, Orologiai e Loriners, e nel 1877–1878 ricoprì la carica di 'Master' (presidente) della corporazione Loriners.[1]
Dal 1862 al 1889 fu consigliere comunale (Common Council) della City of London Corporation, in rappresentanza del distretto Cheap. Nell'ottobre 1872 fu eletto membro della London School Board per coprire una vacante interinale nella rappresentanza della City of London. Sebbene si fosse ritirato nel 1873 dalle elezioni della scuola, tornò per un mandato di tre anni (1876–1879) e servì un ulteriore mandato dal 1885 al 1889.[6]
Fu sceriffo di Londra e Middlesex nel 1871 e, dopo la morte di Richard Young, di nuovo nel 1872, nonché Lord Lieutenant della City of London. Nello stesso anno fu nominato cavaliere (Knight Bachelor) in occasione della guarigione dal tyfo di un principe di Galles.[1]
Nel 1877 fu eletto corsiere (alderman) per il distretto Cheap, vincendo con una sola preferenza. Si racconta che otto uomini che votarono per lui avessero affittato esclusivamente proprietà per poter votare; uno di loro lo ammise. Il giudice (Recorder) però decretò che ciò non rendesse invalide le votazioni. Il suo avversario si ritirò e Bennett fu dichiarato vincitore.[1] Tuttavia la Court of Aldermen rifiutò di ratificare la nomina, sostenendo che non possedesse il "carattere adatto" per ricoprire l'incarico. Nonostante ciò fu rieletto due volte dalla Wardmote. Alla sua terza elezione la Court of Aldermen proclamò vincitore l'avversario, nonostante avesse ottenuto meno voti di Bennett. Dopo questa terza negazione Bennett si ritirò.
Si candidò tre volte senza successo al Parlamento: a Greenwich (1873), Maldon (1874) e Wiltshire (1886).[1]
Riconoscimenti
- Membro della Royal Astronomical Society
- Knight Bachelor
- Légion d'honneur[6]
Fonte biografica: Wikipedia
Splendido orologio da tasca antico di Sir John Bennett della tarda metà dell'Ottocento.
Manuale da riprogrammare a mano, funziona perfettamente, non si trovano più orologi così.
Materiale cassa: argento sterling massiccio, punzone presente e testato.
Completamente originale con lievi segni di utilizzo, per l'età.
All'interno sono presenti diverse incisioni di orologiai che hanno mantenuto il movimento.
Diametro della cassa: 50 mm
Lunghezza della cassa e corona: 70 mm
Acquistato in eredità, vendita per altri progetti
Molto bel pezzo da collezione per collezionisti, appassionati di antiquariato, orologeria o metalli preziosi.
Sir John Bennett (15 ottobre 1814 – 3 luglio 1897) FRAS era un orologiaio e orologiaio. Un biografo lo descrisse come una "personalità flamboyante che suscitava reazioni diverse tra i suoi contemporanei, variando da scherno e ostilità ad ammirevole stima".[1]
Biografia
Caricatura di "Spy", pubblicata su *Vanity Fair* nel 1883[2]
Da figlio maggiore di John Bennett, orologiaio di Greenwich, studiò alla Colfe's Grammar School di Lewisham. Nel 1846 avviò la sua propria ditta di orologiai al numero 65 Cheapside nella City di Londra.[1] Suo fratello minore, il poeta William Cox Bennett, fu anch'egli orologiaio a Cheapside.
Sebbene fosse formato come orologiaio pratico, l'attività di Bennett a Cheapside fungeva da negozio per orologi di fabbricanti inglesi e svizzeri.[3]
Bennett sposò nel 1843 Agnes Willson; la coppia ebbe tre figli: Alice, John e Juliet.[4] Dopo il pensionamento Bennett visse con la vedova Aimée Guilbert. In realtà fu la sua amante per molti anni e con lei ebbe sette figli: Lillie, Lionel, Violet, Rose, Horace, Gerald Munro e Douglas Thurlow. Tutti portarono il cognome della madre.[5]
Nel 1889 si ritirò dagli affari e dal comune (*Court of Common Council*). Si trasferì prima a Rotherfield (Sussex) e poi a St. Leonards-on-Sea sulla costa di Sussex, dove morì nel 1897 all'età di 82 anni.[5] In un necrologio fu descritto come "un uomo di carattere fermo, molto eccentrico e una delle figure più note a Londra".[6]
Il destino dell'eredità di Bennett è incerto, poiché sono stati redatti due documenti riguardanti la liquidazione dell'eredità. Il primo, datato 1 febbraio 1898, conferiva il diritto alla liquidazione a Henry Hewitt Bridgman; il valore dell'eredità ammontava a £463 19s. 6d. Un secondo documento del 1899 concedeva questo diritto ad Edward Jones Trustram, avvocato e rappresentante di Aimée Guilbert, registrata come donna nubile. Al momento della liquidazione successiva, la massa patrimoniale era scesa a soli £88 9s. 6d.[7] Da un telegramma sul *London Gazette* del 29 settembre 1899, in cui si invitavano tutti i creditori della massa a mettersi in contatto con Trustram, risulta che Aimée Guilbert fu nominata esecutore testamentario.[5]
Bennett fu un uomo flamboyant, sia per l'abbigliamento sia per le sue esibizioni pubbliche. Si fece notare per essere apparso a cavallo durante la *Lord Mayor's Show* – su un cavallo bianco – vestito con una giacca nera di velluto e con un cappello a tesa larga. La famiglia di sua figlia Alice lo descrisse come "orribile" e "un vero mostro".
Attività pubblica
Bennett fu membro delle corporazioni (Livery Companies) degli Spettacolaristi, Orologiai e Loriners, e nel 1877–1878 ricoprì la carica di 'Master' (presidente) della corporazione Loriners.[1]
Dal 1862 al 1889 fu consigliere comunale (Common Council) della City of London Corporation, in rappresentanza del distretto Cheap. Nell'ottobre 1872 fu eletto membro della London School Board per coprire una vacante interinale nella rappresentanza della City of London. Sebbene si fosse ritirato nel 1873 dalle elezioni della scuola, tornò per un mandato di tre anni (1876–1879) e servì un ulteriore mandato dal 1885 al 1889.[6]
Fu sceriffo di Londra e Middlesex nel 1871 e, dopo la morte di Richard Young, di nuovo nel 1872, nonché Lord Lieutenant della City of London. Nello stesso anno fu nominato cavaliere (Knight Bachelor) in occasione della guarigione dal tyfo di un principe di Galles.[1]
Nel 1877 fu eletto corsiere (alderman) per il distretto Cheap, vincendo con una sola preferenza. Si racconta che otto uomini che votarono per lui avessero affittato esclusivamente proprietà per poter votare; uno di loro lo ammise. Il giudice (Recorder) però decretò che ciò non rendesse invalide le votazioni. Il suo avversario si ritirò e Bennett fu dichiarato vincitore.[1] Tuttavia la Court of Aldermen rifiutò di ratificare la nomina, sostenendo che non possedesse il "carattere adatto" per ricoprire l'incarico. Nonostante ciò fu rieletto due volte dalla Wardmote. Alla sua terza elezione la Court of Aldermen proclamò vincitore l'avversario, nonostante avesse ottenuto meno voti di Bennett. Dopo questa terza negazione Bennett si ritirò.
Si candidò tre volte senza successo al Parlamento: a Greenwich (1873), Maldon (1874) e Wiltshire (1886).[1]
Riconoscimenti
- Membro della Royal Astronomical Society
- Knight Bachelor
- Légion d'honneur[6]
Fonte biografica: Wikipedia

