Jone Hopper - Petite muse assise sur un tapis rose





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137853 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Jone Hopper presenta Petite muse assise sur un tapis rose, originale opera mista su tela firmata a mano, 50 x 40 cm, Francia, realizzata dal 2020 o successivamente, venduta direttamente dall’artista e corredata di certificato di autenticità, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Nato nel 1977, Jone Hopper è un artista francese.
Alla fine degli anni ’80, fa le sue 'lezioni' per strada attraverso un movimento emergente in quel periodo, il graffiti. Firma il suo nome per strada, sui muri e sui treni. Riconosciuto per i suoi personaggi e le sue tag aerosol, crea il collettivo TBS (The Brutal Style) insieme a Skepa e ad altri graffiti coinvolti. Sappiamo poco di lui, perché l’artista resta fedele allo spirito del graffiti e desidera rimanere anonimo, sostenendo che è l’opera a dover essere messa in primo piano e non il personaggio. Assente sui social, assente alle inaugurazioni, artista senza volto, rimane un vero mistero salvo che per alcuni galleristi di fiducia. Si paragona la sua pittura a un pezzo di Hip Hop, prende a prestito da Basquiat, Keith Haring, Picasso, Matisse, Andy Warhol o persino Bacon, pesca da tutti i movimenti pittorici, dall’arte Moderna al Contemporaneo passando per il Classico, agendo come un campionatore... campiona, taglia, assembla e crea così nuove immagini.
- Tecniche miste: spray aerosol, pastello e acrilico su tela
- Con certificato di autenticità
Nato nel 1977, Jone Hopper è un artista francese.
Alla fine degli anni ’80, fa le sue 'lezioni' per strada attraverso un movimento emergente in quel periodo, il graffiti. Firma il suo nome per strada, sui muri e sui treni. Riconosciuto per i suoi personaggi e le sue tag aerosol, crea il collettivo TBS (The Brutal Style) insieme a Skepa e ad altri graffiti coinvolti. Sappiamo poco di lui, perché l’artista resta fedele allo spirito del graffiti e desidera rimanere anonimo, sostenendo che è l’opera a dover essere messa in primo piano e non il personaggio. Assente sui social, assente alle inaugurazioni, artista senza volto, rimane un vero mistero salvo che per alcuni galleristi di fiducia. Si paragona la sua pittura a un pezzo di Hip Hop, prende a prestito da Basquiat, Keith Haring, Picasso, Matisse, Andy Warhol o persino Bacon, pesca da tutti i movimenti pittorici, dall’arte Moderna al Contemporaneo passando per il Classico, agendo come un campionatore... campiona, taglia, assembla e crea così nuove immagini.
- Tecniche miste: spray aerosol, pastello e acrilico su tela
- Con certificato di autenticità

