Christian Schad (1894-1982) - Varieteprobe





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Descrizione del venditore
Christian Schad - Varieteprobe
Medium: Xilografia
Materiale: Carta su cartone
Dimensioni: 24.5 x 17.5 cm
cornice non inclusa
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1925 (stampa nel 1966)
Edizione: questa è una copia senza numerazione di 230 esemplari (65 hors commerce erano senza numerazione)
Firma: Firmato e datato
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galleria von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro:
condizioni buone / condizioni originali
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia senza numerazione di 230 esemplari (65 hors commerce erano senza numerazione) e parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti circa 180 opere d’arte che raccontano l’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere furono raccolte da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con lavori importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e carriera: l’opera di Enrico Castellani è, ad esempio, il suo primo lavoro grafico documentato, e la Achrome multipla di Piero Manzoni è l’unica prodotta dall’artista.
Nato Christian Schad (21 agosto 1894 – 25 febbraio 1982) era un pittore tedesco associato al Dada e al movimento New Objectivity. Considerati nel loro insieme, i ritratti di Schad formano un archivio straordinario della vita a Vienna e a Berlino negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale.
Schad nacque a Miesbach, Alta Baviera, da un ricco avvocato che lo sostenne per quasi metà della sua vita. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Monaco nel 1913. Pacifista, fuggì in Svizzera nel 1915 per evitare il servizio durante la Prima Guerra Mondiale, stabilendosi prima a Zurigo e poi a Ginevra. Entrambe le città erano centri del movimento Dada, e Schad divenne Dadaista. A Zurigo conobbe dadaisti come Hans Arp e Hugo Ball, e anche Walter Serner, con cui lanciò Sirius, una rivista letteraria. Fu testimone della fondazione del famoso Cabaret Voltaire. A partire dal 1918, vivendo a Ginevra, Schad sviluppò la propria versione del Photogram (che in seguito fu chiamato
Il venditore si racconta
Christian Schad - Varieteprobe
Medium: Xilografia
Materiale: Carta su cartone
Dimensioni: 24.5 x 17.5 cm
cornice non inclusa
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: 1925 (stampa nel 1966)
Edizione: questa è una copia senza numerazione di 230 esemplari (65 hors commerce erano senza numerazione)
Firma: Firmato e datato
Provenienza:
Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galleria von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro:
condizioni buone / condizioni originali
Ulteriori informazioni:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia senza numerazione di 230 esemplari (65 hors commerce erano senza numerazione) e parte della terza serie dei volumi La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti circa 180 opere d’arte che raccontano l’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere furono raccolte da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con lavori importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e carriera: l’opera di Enrico Castellani è, ad esempio, il suo primo lavoro grafico documentato, e la Achrome multipla di Piero Manzoni è l’unica prodotta dall’artista.
Nato Christian Schad (21 agosto 1894 – 25 febbraio 1982) era un pittore tedesco associato al Dada e al movimento New Objectivity. Considerati nel loro insieme, i ritratti di Schad formano un archivio straordinario della vita a Vienna e a Berlino negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale.
Schad nacque a Miesbach, Alta Baviera, da un ricco avvocato che lo sostenne per quasi metà della sua vita. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Monaco nel 1913. Pacifista, fuggì in Svizzera nel 1915 per evitare il servizio durante la Prima Guerra Mondiale, stabilendosi prima a Zurigo e poi a Ginevra. Entrambe le città erano centri del movimento Dada, e Schad divenne Dadaista. A Zurigo conobbe dadaisti come Hans Arp e Hugo Ball, e anche Walter Serner, con cui lanciò Sirius, una rivista letteraria. Fu testimone della fondazione del famoso Cabaret Voltaire. A partire dal 1918, vivendo a Ginevra, Schad sviluppò la propria versione del Photogram (che in seguito fu chiamato

