Jinks Kunst - La cène - Fromat 65 X 65 cm





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 137810 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Jinks Kunst, La cène - Fromat 65 X 65 cm, originale del 2025 in pittura aerosol su un pannello circolare di segnaletica, firmata a mano, peso 6 kg, in ottime condizioni, proveniente dalla Francia, raffigurazione de La Cena nell stile street art stencil, con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
Questa opera straordinaria e piena di paradossi détourne un cartello stradale “Senso vietato” per integrare al suo interno una rappresentazione stencil di “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci. Realizzata su un grande cartello circolare dal diametro di 65 cm, crea un forte contrasto visivo e concettuale tra l’autorità del divieto e la scena religiosa emblématiques.
Lo sfondo dell’opera è un cartello stradale rotondo, dominato da un grande cerchio rosso attraversato da una barretta bianca orizzontale. Questo simbolo universale di interdizione costituisce la tela di fondo inattesa della scena religiosa.
Le caratteristiche tipiche del cartello (materiale riflettente, eventuali graffi o tracce di usura) contribuiscono all’aspetto ruvido e urbano dell’opera, in contrasto con la natura classica della rappresentazione.
La celebre affresco è trasposta in un’immagine stencil monocromatica, probabilmente nera o di tono scuro, sovrapposta sulla barretta bianca del cartello.
Nonostante la semplificazione intrinseca della tecnica dello stencil, si riconoscono le figure di Gesù al centro, circondato dai suoi discepoli disposti da una parte e dall’altra della lunga tavola.
L’artista ha probabilmente selezionato gli elementi più riconoscibili della composizione per rendere l’opera identificabile nonostante la stilizzazione. Gli atteggiamenti e i raggruppamenti dei personaggi possono essere suggeriti dai contorni e dalle masse di colore dello stencil.
Il contrasto tra la solennità della scena religiosa e l’imperativo dell’interdizione crea una tensione narrativa intrigante. Ci si può chiedere cosa sia “vietato” qui: l’accesso, la partecipazione, la comprensione?
La precisione dei contorni delle figure e della tavola testimonia la padronanza della tecnica dello stencil. L’artista è riuscito a tradurre un’opera complessa in una forma stilizzata ma riconoscibile.
La dimensione imponente del cartello rafforza l’impatto visivo del détournement, rendendo la juxtaposition dell’interdizione e della scena religiosa ancora più marcata.
L’opera emana un’atmosfera al contempo sorprendente e contemplativa. Il contrasto tra il profano (il cartello stradale) e il sacro (L’Ultima Cena) invita a una riflessione inaspettata. L’interdizione, simbolo di restrizione e limite, è associata a una scena di condivisione e di ultima cena. Questa juxtaposition può suscitare domande sull’autorità, sulla fede, sull’esclusione e sull’inclusione. L’opera, per il suo audace distacco, costringe lo spettatore a una nuova lettura dei simboli familiari e a un’interpretazione potenzialmente sovversiva.
Per questo distacco, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
Ogni opera è firmata, datata 2025, e fornita con un certificato di autenticità, a garantire provenienza e autenticità.
Non perdete questa opportunità di acquistare un’opera unica!
È possibile trovare le mie creazioni nelle strade di oltre 30 paesi (Mali, Turchia, Marocco, Thailandia, Iraq, Nepal...).
Artista referenziato su Artsper e Artprice.
È possibile scoprire sulla mia pagina Facebook una mappa che geolocalizza le mie creazioni in oltre 30 paesi.
Amano particolarmente il lavoro di Jef Aérosol, Fin Dac, Invader, Goin, Icy & Sot, Miss Van, Fafi, Logan Hicks, Speedy Graphito, Dan Kitchener, JonOne, Kaws, Blek the Rat, Shepard Fairey / Obey, Dran, Trust.Icon, Dondi, Basquiat...
IMPORTANTE: Le opere vengono spedite con cura, con una assicurazione. Al ricevimento del pacco, verificare bene che tutto sia integro. In caso contrario, rifiutare il pacco. Altrimenti non sarebbe possibile far valere l’assicurazione. In caso negativo, ci sono rischi che non possa fare nulla in caso di controversia. Sarà vostra responsabilità.
BIOGRAFIA
Jinks Kunst è un artista urbano franco-svizzero nato nel 1976. Vive e lavora a Nantes.
La sua adolescenza è segnata dalla cultura hip-hop e da quella dello skate. Riviste, fanzine, copertine di dischi lo conducono a scoprire i graffiti e le illustrazioni di artisti come Lazoo o Mode 2.
Inizia con il lettering graffiti, poi nel 2006 si cimenta nello stencil. È una vera rivelazione e una passione divorante che non lo abbandona più. Queste realizzazioni sono tutte fatte a mano. Così, armato di un cutter, cesella con meticolosità per ore opere a grandezza naturale.
Nel gennaio 2008 inizia a détourner i cartelli stradali di Nantes, poi del resto del mondo. Intervenire nelle strade del globo è una necessità per Jinks Kunst. Le sue creazioni sono visibili in oltre 30 paesi.
Questi viaggi sono sempre l’occasione per lunghe camminate per scoprire i muri giusti, i cartelli giusti. Sono ricchi di incontri con le popolazioni locali. Per Jinks Kunst, l’arte urbana è un modo per creare legami con gli abitanti dei paesi che esplora, impegnarsi in azioni (spesso di volontariato) presso pubblici (baraccopoli, campi profughi, quartieri operai, scuole) con scarso o nessun accesso a questa forma di espressione culturale, organizzando in particolare laboratori di creazione con stencil.
Il venditore si racconta
Questa opera straordinaria e piena di paradossi détourne un cartello stradale “Senso vietato” per integrare al suo interno una rappresentazione stencil di “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci. Realizzata su un grande cartello circolare dal diametro di 65 cm, crea un forte contrasto visivo e concettuale tra l’autorità del divieto e la scena religiosa emblématiques.
Lo sfondo dell’opera è un cartello stradale rotondo, dominato da un grande cerchio rosso attraversato da una barretta bianca orizzontale. Questo simbolo universale di interdizione costituisce la tela di fondo inattesa della scena religiosa.
Le caratteristiche tipiche del cartello (materiale riflettente, eventuali graffi o tracce di usura) contribuiscono all’aspetto ruvido e urbano dell’opera, in contrasto con la natura classica della rappresentazione.
La celebre affresco è trasposta in un’immagine stencil monocromatica, probabilmente nera o di tono scuro, sovrapposta sulla barretta bianca del cartello.
Nonostante la semplificazione intrinseca della tecnica dello stencil, si riconoscono le figure di Gesù al centro, circondato dai suoi discepoli disposti da una parte e dall’altra della lunga tavola.
L’artista ha probabilmente selezionato gli elementi più riconoscibili della composizione per rendere l’opera identificabile nonostante la stilizzazione. Gli atteggiamenti e i raggruppamenti dei personaggi possono essere suggeriti dai contorni e dalle masse di colore dello stencil.
Il contrasto tra la solennità della scena religiosa e l’imperativo dell’interdizione crea una tensione narrativa intrigante. Ci si può chiedere cosa sia “vietato” qui: l’accesso, la partecipazione, la comprensione?
La precisione dei contorni delle figure e della tavola testimonia la padronanza della tecnica dello stencil. L’artista è riuscito a tradurre un’opera complessa in una forma stilizzata ma riconoscibile.
La dimensione imponente del cartello rafforza l’impatto visivo del détournement, rendendo la juxtaposition dell’interdizione e della scena religiosa ancora più marcata.
L’opera emana un’atmosfera al contempo sorprendente e contemplativa. Il contrasto tra il profano (il cartello stradale) e il sacro (L’Ultima Cena) invita a una riflessione inaspettata. L’interdizione, simbolo di restrizione e limite, è associata a una scena di condivisione e di ultima cena. Questa juxtaposition può suscitare domande sull’autorità, sulla fede, sull’esclusione e sull’inclusione. L’opera, per il suo audace distacco, costringe lo spettatore a una nuova lettura dei simboli familiari e a un’interpretazione potenzialmente sovversiva.
Per questo distacco, Jinks ha utilizzato un cartello francese.
Ogni opera è firmata, datata 2025, e fornita con un certificato di autenticità, a garantire provenienza e autenticità.
Non perdete questa opportunità di acquistare un’opera unica!
È possibile trovare le mie creazioni nelle strade di oltre 30 paesi (Mali, Turchia, Marocco, Thailandia, Iraq, Nepal...).
Artista referenziato su Artsper e Artprice.
È possibile scoprire sulla mia pagina Facebook una mappa che geolocalizza le mie creazioni in oltre 30 paesi.
Amano particolarmente il lavoro di Jef Aérosol, Fin Dac, Invader, Goin, Icy & Sot, Miss Van, Fafi, Logan Hicks, Speedy Graphito, Dan Kitchener, JonOne, Kaws, Blek the Rat, Shepard Fairey / Obey, Dran, Trust.Icon, Dondi, Basquiat...
IMPORTANTE: Le opere vengono spedite con cura, con una assicurazione. Al ricevimento del pacco, verificare bene che tutto sia integro. In caso contrario, rifiutare il pacco. Altrimenti non sarebbe possibile far valere l’assicurazione. In caso negativo, ci sono rischi che non possa fare nulla in caso di controversia. Sarà vostra responsabilità.
BIOGRAFIA
Jinks Kunst è un artista urbano franco-svizzero nato nel 1976. Vive e lavora a Nantes.
La sua adolescenza è segnata dalla cultura hip-hop e da quella dello skate. Riviste, fanzine, copertine di dischi lo conducono a scoprire i graffiti e le illustrazioni di artisti come Lazoo o Mode 2.
Inizia con il lettering graffiti, poi nel 2006 si cimenta nello stencil. È una vera rivelazione e una passione divorante che non lo abbandona più. Queste realizzazioni sono tutte fatte a mano. Così, armato di un cutter, cesella con meticolosità per ore opere a grandezza naturale.
Nel gennaio 2008 inizia a détourner i cartelli stradali di Nantes, poi del resto del mondo. Intervenire nelle strade del globo è una necessità per Jinks Kunst. Le sue creazioni sono visibili in oltre 30 paesi.
Questi viaggi sono sempre l’occasione per lunghe camminate per scoprire i muri giusti, i cartelli giusti. Sono ricchi di incontri con le popolazioni locali. Per Jinks Kunst, l’arte urbana è un modo per creare legami con gli abitanti dei paesi che esplora, impegnarsi in azioni (spesso di volontariato) presso pubblici (baraccopoli, campi profughi, quartieri operai, scuole) con scarso o nessun accesso a questa forma di espressione culturale, organizzando in particolare laboratori di creazione con stencil.

