Massimiliano Mandas - senaz titolo 60x60





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Opera originale di Massimiliano Mandas, intitolata Senza Titolo 60x60, acrilico su tela (60 x 60 cm) con tonalità multicolori, blu e oro, firmata sul retro al centro del telaio, datata 2026, in eccellenti condizioni e venduta direttamente dall’artista dall’Italia.
Descrizione del venditore
SENZA TITOLO 60CMX60CM ACRILICO SU TELA
"Ho acceso qualcosa.
Avanza.
Non fa rumore.
Tiene il passo
mentre mi consuma,
lentamente,
come ciò che non curo.
Anche nel mio mare
mi perdo.
E forse
è lì
che resto.
FIRMA SU RETRO AL CENTRO DEL TELAIO
UNICO PEZZO ORIGINALE
COLLEZIONE PRIVATA
Massimiliano Mandas (Cagliari, Sardegna) è un artista visivo la cui ricerca si sviluppa tra pittura, disegno e scrittura. Formatosi all'Accademia di Belle Arti, affianca da anni l'attività artistica all'esperienza nel mondo del teatro, un percorso che ha affinato la sua sensibilità per la scena, la luce, il ritmo narrativo e la costruzione dell'immagine.
La sua attività espositiva si estende dalla Sardegna al contesto internazionale, con mostre che hanno raggiunto anche Cannes, delineando un percorso in costante evoluzione e una ricerca sempre più riconoscibile.
Il lavoro di Mandas nasce dall'osservazione di ciò che solitamente rimane ai margini dello sguardo: insetti, rettili, pesci, simboli ancestrali e figure archetipiche diventano strumenti per riflettere sulla condizione umana. Lontano dalla rappresentazione naturalistica, questi soggetti assumono una dimensione quasi sacrale, trasformandosi in metafore della resilienza, del tempo e della memoria. Come emerge anche dal progetto L'Eredità del Minimo, l'artista restituisce dignità al dettaglio e invita l'osservatore a riconoscere valore nell'ordinario, dove la vita continua a manifestarsi con silenziosa intensità.
La sua pittura è caratterizzata da una tecnica minuziosa, costruita attraverso una fitta trama di segni e punti che genera superfici vibranti e profonde. A questa ricerca formale si affianca un articolato linguaggio simbolico, nel quale cerchi, triangoli, numeri e richiami alla cultura nuragica e mediterranea dialogano con una riflessione esistenziale. Opere come quelle dedicate alla Dea Madre trasformano il patrimonio archeologico sardo in una narrazione contemporanea, capace di parlare di identità, spiritualità e appartenenza.
La produzione artistica di Mandas è inoltre attraversata da una forte componente letteraria. Testi poetici e riflessioni accompagnano le opere, ampliandone il significato e costruendo un universo narrativo coerente, in cui immagine e parola si completano reciprocamente. Ogni lavoro diventa così una tappa di un percorso interiore che invita il pubblico non soltanto a osservare, ma a sostare, interrogarsi e riconoscersi.
La ricerca di Massimiliano Mandas si distingue per la capacità di fondere rigore tecnico, profondità simbolica e autenticità emotiva. È una pratica artistica che, partendo dalla realtà più umile e silenziosa, conduce verso temi universali: il tempo, la trasformazione, la memoria e il rapporto dell'uomo con le proprie origini. Una poetica personale che rende il suo lavoro di particolare interesse per collezionisti e gallerie attente alle ricerche contemporanee fondate su una solida identità narrativa e concettuale.
SENZA TITOLO 60CMX60CM ACRILICO SU TELA
"Ho acceso qualcosa.
Avanza.
Non fa rumore.
Tiene il passo
mentre mi consuma,
lentamente,
come ciò che non curo.
Anche nel mio mare
mi perdo.
E forse
è lì
che resto.
FIRMA SU RETRO AL CENTRO DEL TELAIO
UNICO PEZZO ORIGINALE
COLLEZIONE PRIVATA
Massimiliano Mandas (Cagliari, Sardegna) è un artista visivo la cui ricerca si sviluppa tra pittura, disegno e scrittura. Formatosi all'Accademia di Belle Arti, affianca da anni l'attività artistica all'esperienza nel mondo del teatro, un percorso che ha affinato la sua sensibilità per la scena, la luce, il ritmo narrativo e la costruzione dell'immagine.
La sua attività espositiva si estende dalla Sardegna al contesto internazionale, con mostre che hanno raggiunto anche Cannes, delineando un percorso in costante evoluzione e una ricerca sempre più riconoscibile.
Il lavoro di Mandas nasce dall'osservazione di ciò che solitamente rimane ai margini dello sguardo: insetti, rettili, pesci, simboli ancestrali e figure archetipiche diventano strumenti per riflettere sulla condizione umana. Lontano dalla rappresentazione naturalistica, questi soggetti assumono una dimensione quasi sacrale, trasformandosi in metafore della resilienza, del tempo e della memoria. Come emerge anche dal progetto L'Eredità del Minimo, l'artista restituisce dignità al dettaglio e invita l'osservatore a riconoscere valore nell'ordinario, dove la vita continua a manifestarsi con silenziosa intensità.
La sua pittura è caratterizzata da una tecnica minuziosa, costruita attraverso una fitta trama di segni e punti che genera superfici vibranti e profonde. A questa ricerca formale si affianca un articolato linguaggio simbolico, nel quale cerchi, triangoli, numeri e richiami alla cultura nuragica e mediterranea dialogano con una riflessione esistenziale. Opere come quelle dedicate alla Dea Madre trasformano il patrimonio archeologico sardo in una narrazione contemporanea, capace di parlare di identità, spiritualità e appartenenza.
La produzione artistica di Mandas è inoltre attraversata da una forte componente letteraria. Testi poetici e riflessioni accompagnano le opere, ampliandone il significato e costruendo un universo narrativo coerente, in cui immagine e parola si completano reciprocamente. Ogni lavoro diventa così una tappa di un percorso interiore che invita il pubblico non soltanto a osservare, ma a sostare, interrogarsi e riconoscersi.
La ricerca di Massimiliano Mandas si distingue per la capacità di fondere rigore tecnico, profondità simbolica e autenticità emotiva. È una pratica artistica che, partendo dalla realtà più umile e silenziosa, conduce verso temi universali: il tempo, la trasformazione, la memoria e il rapporto dell'uomo con le proprie origini. Una poetica personale che rende il suo lavoro di particolare interesse per collezionisti e gallerie attente alle ricerche contemporanee fondate su una solida identità narrativa e concettuale.

