Johan Van der Keuken - Mise au Jour - 2015





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Descrizione del venditore
Mise au Jour è una selezione accuratamente curata di fotografie in parte inedite e poco conosciute di Johan van der Keuken, che mette in luce immagini realizzate tra il 1956 e il 1982 con la sua Leica M3. Curato e progettato da Willem van Zoetendaal, il libro è la terza pubblicazione dedicata all’archivio del fotografo, dopo Quatorze Juillet e Paris Mortel Retouché. Il titolo, che si traduce dal francese come “portare alla luce” o “scoprire”, riflette perfettamente l’intento del progetto: rivelare fotografie trascurate che arricchiscono la nostra comprensione di una delle figure più importanti della fotografia olandese.
Anziché seguire una struttura rigidamente cronologica o geografica, il libro si sviluppa come un viaggio visuale attraverso Francia, Spagna, Italia, Grecia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Le fotografie di van der Keuken si muovono agevolmente tra vita di strada, ritratti, architettura e attimi di quotidianità, dimostrando la sua straordinaria capacità di trasformare incontri comuni in immagini cariche di ritmo, tensione e umanità.
Ciò che rende Mise au Jour particolarmente affascinante è il fatto che non si tratta di outtakes dimenticati o opere secondarie. Al contrario, esse rivelano l’occhio istintivo del fotografo al lavoro, mostrando come il suo linguaggio visivo fosse già completamente formato molto prima della pubblicazione di molte di queste fotografie. La sequenza permette emergere connessioni inaspettate tra immagini realizzate a decenni di distanza, creando un dialogo che sembra sia spontaneo sia accuratamente orchestrato.
Stampato splendidamente e progettato con eleganza, l’ouvrage è molto più di una semplice rassegna archivistica. Offre nuove intuizioni sul processo creativo di Van der Keuken, riaffermando al contempo la sua straordinaria sensibilità per gesto, movimento e le sottili relazioni tra persone e gli spazi che abitano. Il design sobrio permette alle fotografie di respirare, invitando il lettore a scoprire nuove associazioni visive ad ogni pagina.
Più che una retrospettiva, Mise au Jour è una celebrazione della vitalità duratura della fotografia di Johan van der Keuken. Dimostra che, anche a decenni di distanza dalla loro realizzazione, queste fotografie ritrovate conservano una freschezza straordinaria, confermando l’influenza duratura del fotografo sul linguaggio del photobook e della fotografia documentaria.
Johan van der Keuken (1938–2001) è stato uno dei fotografi olandesi e registi documentari più influenti del XX secolo. Nato ad Amsterdam, iniziò a fotografare all’età di dodici anni e ottenne un precoce riconoscimento quando, a soli diciassette, pubblicò il suo primo photobook, Wij zijn 17 (Noi siamo 17), un ritratto sorprendentemente maturo dell’adolescenza che lo affermò subito come una nuova voce importante nella fotografia europea.
Dopo aver studiato regia a Parigi tra la fine degli anni Cinquanta, Van der Keuken sviluppò una pratica unica che si muoveva senza soluzione di continuità tra fotografia statica e cinema. Piuttosto che trattare i due mezzi separatamente, li considerò modi complementari di esplorare la percezione, il movimento e le complessità della vita quotidiana. Nell’arco di una carriera che superò quattro decenni, produsse oltre cinquanta documentari accanto a una serie di photobook altamente influenti.
Il suo lavoro si è spesso concentrato sul rapporto tra individui e le forze sociali, politiche ed economiche che modellano le loro vite. Che fotografi le strade di Parigi, Amsterdam, l’Africa, l’Asia o l’America Latina, Van der Keuken affrontava i suoi soggetti con una curiosità ed empatia straordinarie, combinando osservazione documentaria con un linguaggio visivo esperimentale che sfidava le strutture narrative convenzionali.
Photobook come Wij zijn 17, Achter Glas e Paris Mortel sono oggi considerati punti di riferimento della fotografia europea del dopoguerra, amati per la loro sequenza innovativa, l’editing poetico e l’uso cinematografico della pagina stampata. La sua influenza va oltre la fotografia, ispirando generazioni di fotografi, registi e designer di libri interessati al rapporto tra immagine, tempo e racconto.
Sebbene Johan van der Keuken sia ampiamente celebrato per i suoi film, il suo lavoro fotografico ha ricevuto un crescente riconoscimento internazionale negli ultimi decenni attraverso mostre, pubblicazioni d’archivio e edizioni in fac-simile. Oggi è considerato uno dei grandi innovatori del photobook europeo, il cui lavoro continua a dimostrare come la fotografia possa osservare la realtà pur mettendo in discussione il modo in cui vediamo il mondo.
Il venditore si racconta
Mise au Jour è una selezione accuratamente curata di fotografie in parte inedite e poco conosciute di Johan van der Keuken, che mette in luce immagini realizzate tra il 1956 e il 1982 con la sua Leica M3. Curato e progettato da Willem van Zoetendaal, il libro è la terza pubblicazione dedicata all’archivio del fotografo, dopo Quatorze Juillet e Paris Mortel Retouché. Il titolo, che si traduce dal francese come “portare alla luce” o “scoprire”, riflette perfettamente l’intento del progetto: rivelare fotografie trascurate che arricchiscono la nostra comprensione di una delle figure più importanti della fotografia olandese.
Anziché seguire una struttura rigidamente cronologica o geografica, il libro si sviluppa come un viaggio visuale attraverso Francia, Spagna, Italia, Grecia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Le fotografie di van der Keuken si muovono agevolmente tra vita di strada, ritratti, architettura e attimi di quotidianità, dimostrando la sua straordinaria capacità di trasformare incontri comuni in immagini cariche di ritmo, tensione e umanità.
Ciò che rende Mise au Jour particolarmente affascinante è il fatto che non si tratta di outtakes dimenticati o opere secondarie. Al contrario, esse rivelano l’occhio istintivo del fotografo al lavoro, mostrando come il suo linguaggio visivo fosse già completamente formato molto prima della pubblicazione di molte di queste fotografie. La sequenza permette emergere connessioni inaspettate tra immagini realizzate a decenni di distanza, creando un dialogo che sembra sia spontaneo sia accuratamente orchestrato.
Stampato splendidamente e progettato con eleganza, l’ouvrage è molto più di una semplice rassegna archivistica. Offre nuove intuizioni sul processo creativo di Van der Keuken, riaffermando al contempo la sua straordinaria sensibilità per gesto, movimento e le sottili relazioni tra persone e gli spazi che abitano. Il design sobrio permette alle fotografie di respirare, invitando il lettore a scoprire nuove associazioni visive ad ogni pagina.
Più che una retrospettiva, Mise au Jour è una celebrazione della vitalità duratura della fotografia di Johan van der Keuken. Dimostra che, anche a decenni di distanza dalla loro realizzazione, queste fotografie ritrovate conservano una freschezza straordinaria, confermando l’influenza duratura del fotografo sul linguaggio del photobook e della fotografia documentaria.
Johan van der Keuken (1938–2001) è stato uno dei fotografi olandesi e registi documentari più influenti del XX secolo. Nato ad Amsterdam, iniziò a fotografare all’età di dodici anni e ottenne un precoce riconoscimento quando, a soli diciassette, pubblicò il suo primo photobook, Wij zijn 17 (Noi siamo 17), un ritratto sorprendentemente maturo dell’adolescenza che lo affermò subito come una nuova voce importante nella fotografia europea.
Dopo aver studiato regia a Parigi tra la fine degli anni Cinquanta, Van der Keuken sviluppò una pratica unica che si muoveva senza soluzione di continuità tra fotografia statica e cinema. Piuttosto che trattare i due mezzi separatamente, li considerò modi complementari di esplorare la percezione, il movimento e le complessità della vita quotidiana. Nell’arco di una carriera che superò quattro decenni, produsse oltre cinquanta documentari accanto a una serie di photobook altamente influenti.
Il suo lavoro si è spesso concentrato sul rapporto tra individui e le forze sociali, politiche ed economiche che modellano le loro vite. Che fotografi le strade di Parigi, Amsterdam, l’Africa, l’Asia o l’America Latina, Van der Keuken affrontava i suoi soggetti con una curiosità ed empatia straordinarie, combinando osservazione documentaria con un linguaggio visivo esperimentale che sfidava le strutture narrative convenzionali.
Photobook come Wij zijn 17, Achter Glas e Paris Mortel sono oggi considerati punti di riferimento della fotografia europea del dopoguerra, amati per la loro sequenza innovativa, l’editing poetico e l’uso cinematografico della pagina stampata. La sua influenza va oltre la fotografia, ispirando generazioni di fotografi, registi e designer di libri interessati al rapporto tra immagine, tempo e racconto.
Sebbene Johan van der Keuken sia ampiamente celebrato per i suoi film, il suo lavoro fotografico ha ricevuto un crescente riconoscimento internazionale negli ultimi decenni attraverso mostre, pubblicazioni d’archivio e edizioni in fac-simile. Oggi è considerato uno dei grandi innovatori del photobook europeo, il cui lavoro continua a dimostrare come la fotografia possa osservare la realtà pur mettendo in discussione il modo in cui vediamo il mondo.

