G. Botero - Delle Relationi Universali - 1597





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Descrizione del venditore
Giovanni Botero Benese
Delle Relationi Universali, Quarta Parte.
Nella quale si tratta delle superstitioni in che vivevano già le genti del Mondo Nuovo; e delle difficoltà, e mezzi co’ quali si è quivi introdotta la Religione Christiana, & vera.
Con la Tavola delle cose più notabili.
In Vicenza, appresso Giorgio Greco, (1597).
Formato: 18,7 × 13 cm (in-8°).
Pagine: (16), 79, (1) pp.
Legatura in cartonato di poco posteriore, allentata e con tracce d’uso.
Esemplare completo del testo della Quarta Parte, ma con mancanze: manca la carta a7 (indice), a1-a2, a7-a8 e d3 a d6. Macchie d’umido e bruniture diffuse tipiche dell’epoca, margini usurati ma integri.
Si tratta della Quarta Parte delle celebri Relationi Universali, uno dei testi più importanti del tardo Cinquecento sulla geografia politica, le religioni e i costumi del mondo conosciuto. In questa sezione Botero descrive in dettaglio le popolazioni del Nuovo Mondo (con particolare attenzione al Brasile, Messico, Perù e altre regioni americane), le loro superstizioni, idolatrie, riti e sacrifici, nonché le sfide e i metodi dell’evangelizzazione cristiana da parte di spagnoli, portoghesi e missionari francescani, gesuiti e altri ordini. Include riferimenti storici a figure come Montezuma, eventi prodigiosi, conversioni e confronti tra culture europee e indigene. Il tono è quello tipico della Controriforma: curiosità etnografica unita a finalità apologetica e missionaria.
Opera fondamentale nella storia della letteratura geografica e delle relazioni coloniali del XVI secolo, le Relationi Universali di Botero ebbero enorme fortuna editoriale (numerose edizioni in pochi anni, traduzioni in varie lingue europee) e influenzarono profondamente il pensiero politico ed etnografico dell’epoca. La Quarta Parte, dedicata al Mondo Nuovo, è particolarmente ricercata per le sue descrizioni “dal vivo” delle civiltà americane poco dopo la Conquista.
L’edizione vicentina del 1597 è una delle prime ristampe della versione in quattro parti e risulta estremamente rara sul mercato antiquario, soprattutto in esemplari completi o parziali di questa parte specifica.
Pur con le mancanze segnalate e le condizioni modeste (allentato e macchiato), questo è un pezzo di grande interesse storico-bibliografico per collezionisti di Americana, missionaria o letteratura italiana del Cinquecento. Un’occasione per acquisire un frammento significativo di un classico della geografia rinascimentale.
Giovanni Botero Benese
Delle Relationi Universali, Quarta Parte.
Nella quale si tratta delle superstitioni in che vivevano già le genti del Mondo Nuovo; e delle difficoltà, e mezzi co’ quali si è quivi introdotta la Religione Christiana, & vera.
Con la Tavola delle cose più notabili.
In Vicenza, appresso Giorgio Greco, (1597).
Formato: 18,7 × 13 cm (in-8°).
Pagine: (16), 79, (1) pp.
Legatura in cartonato di poco posteriore, allentata e con tracce d’uso.
Esemplare completo del testo della Quarta Parte, ma con mancanze: manca la carta a7 (indice), a1-a2, a7-a8 e d3 a d6. Macchie d’umido e bruniture diffuse tipiche dell’epoca, margini usurati ma integri.
Si tratta della Quarta Parte delle celebri Relationi Universali, uno dei testi più importanti del tardo Cinquecento sulla geografia politica, le religioni e i costumi del mondo conosciuto. In questa sezione Botero descrive in dettaglio le popolazioni del Nuovo Mondo (con particolare attenzione al Brasile, Messico, Perù e altre regioni americane), le loro superstizioni, idolatrie, riti e sacrifici, nonché le sfide e i metodi dell’evangelizzazione cristiana da parte di spagnoli, portoghesi e missionari francescani, gesuiti e altri ordini. Include riferimenti storici a figure come Montezuma, eventi prodigiosi, conversioni e confronti tra culture europee e indigene. Il tono è quello tipico della Controriforma: curiosità etnografica unita a finalità apologetica e missionaria.
Opera fondamentale nella storia della letteratura geografica e delle relazioni coloniali del XVI secolo, le Relationi Universali di Botero ebbero enorme fortuna editoriale (numerose edizioni in pochi anni, traduzioni in varie lingue europee) e influenzarono profondamente il pensiero politico ed etnografico dell’epoca. La Quarta Parte, dedicata al Mondo Nuovo, è particolarmente ricercata per le sue descrizioni “dal vivo” delle civiltà americane poco dopo la Conquista.
L’edizione vicentina del 1597 è una delle prime ristampe della versione in quattro parti e risulta estremamente rara sul mercato antiquario, soprattutto in esemplari completi o parziali di questa parte specifica.
Pur con le mancanze segnalate e le condizioni modeste (allentato e macchiato), questo è un pezzo di grande interesse storico-bibliografico per collezionisti di Americana, missionaria o letteratura italiana del Cinquecento. Un’occasione per acquisire un frammento significativo di un classico della geografia rinascimentale.
