William Klein - New York 1954/55 - 1996





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William Klein, New York 1954/55, 1st Edition Thus, libro fotografico in francese di 254 pagine in buone condizioni, con l’esemplare più antico risalente al 1996.
Descrizione del venditore
Una pubblicazione fotografica stupenda e estremamente rara, iconica.
NEW YORK di William Klein è uno dei libri più importanti nella storia della fotografia, ha creato una vera rivoluzione. Rompendo i tabù e le tradizioni del mezzo, Klein ha sviluppato un modo radicalmente nuovo di scattare foto, inventando uno stile violento e grafico che combina black humour, critica sociale, satira e poesia. "Per la prima volta, scriveva il poeta e critico Alain Jouffroy, le fotografie hanno guidato l’evoluzione dei topi visivi. Klein ha sviluppato praticamente tutti i temi che verranno trattati successivamente dal Pop Art e dal Nuovo Realismo... Pittore, fotografo, cineasta, americano a Parigi, William Klein sfugge agli schemi, alle categorie, ai movimenti. Nato a New York nel 1928, Klein è cresciuto nelle vie dure di Manhattan, muovendosi tra giungle di lavagne, scuole sperimentali, sale biliardo e il Museum of Modern Art. A diciotto anni si è diplomato al City College di New York e, a vent’anni, dopo aver prestato servizio per due anni nell’esercito USA in Europa (di cui uno trascorso alla Sorbonne!), si è trasferito a Parigi per diventare pittore. Ha lavorato brevemente con Fernand Léger e, all’inizio degli anni Cinquanta, ha realizzato murales cinetici per architetti italiani, assorbendo nel frattempo la storia visiva europea da Masaccio al Bauhaus. Nel 1954, dopo sei anni di esperimenti in pittura, grafica e fotografia astratta, è tornato a New York, dove si è cimentato in una complicata storia d’amore-odio con la sua città natale che è diventata un’unica avventura fotografica. Mezzo straniero stupefatto, mezzo New Yorker con l’aria di chi conosce i vicoli, partì per registrare su pellicola la sua visione in un diario fotografico."
Il venditore si racconta
Una pubblicazione fotografica stupenda e estremamente rara, iconica.
NEW YORK di William Klein è uno dei libri più importanti nella storia della fotografia, ha creato una vera rivoluzione. Rompendo i tabù e le tradizioni del mezzo, Klein ha sviluppato un modo radicalmente nuovo di scattare foto, inventando uno stile violento e grafico che combina black humour, critica sociale, satira e poesia. "Per la prima volta, scriveva il poeta e critico Alain Jouffroy, le fotografie hanno guidato l’evoluzione dei topi visivi. Klein ha sviluppato praticamente tutti i temi che verranno trattati successivamente dal Pop Art e dal Nuovo Realismo... Pittore, fotografo, cineasta, americano a Parigi, William Klein sfugge agli schemi, alle categorie, ai movimenti. Nato a New York nel 1928, Klein è cresciuto nelle vie dure di Manhattan, muovendosi tra giungle di lavagne, scuole sperimentali, sale biliardo e il Museum of Modern Art. A diciotto anni si è diplomato al City College di New York e, a vent’anni, dopo aver prestato servizio per due anni nell’esercito USA in Europa (di cui uno trascorso alla Sorbonne!), si è trasferito a Parigi per diventare pittore. Ha lavorato brevemente con Fernand Léger e, all’inizio degli anni Cinquanta, ha realizzato murales cinetici per architetti italiani, assorbendo nel frattempo la storia visiva europea da Masaccio al Bauhaus. Nel 1954, dopo sei anni di esperimenti in pittura, grafica e fotografia astratta, è tornato a New York, dove si è cimentato in una complicata storia d’amore-odio con la sua città natale che è diventata un’unica avventura fotografica. Mezzo straniero stupefatto, mezzo New Yorker con l’aria di chi conosce i vicoli, partì per registrare su pellicola la sua visione in un diario fotografico."

