Giuseppe Sidoli (1884–1975) - Il Vitello e la Madre - NO RESERVE

04
giorni
07
ore
56
minuti
32
secondi
Offerta attuale
€ 1
Senza prezzo di riserva
PL
1 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 141331 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

OLIO SU TELA intitolato Il Vitello e la Madre dall’artista italiano Giuseppe Sidoli (1884–1975), 43×56 cm, firmato, scena rurale post-impressionista con animali, origine Italia, edizione originale e condizioni discrete.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

AUTORE

Giuseppe Sidoli (1884–1975) pittore, incisore e caricaturista italiano. Nato a Rossoreggio di Bettola, nei pressi di piacenza, appartenente ad una famiglia di artisti insieme ai fratelli di lui maggiori Nazareno e Pacifico Sidoli. Dopo i primi studi a Genova e il conseguimento del diploma di ragioniere a Piacenza, disciplina che lo vide impegnato anche come insegnante, assecondò la sua vera vocazione diplomandosi all'Accademia di Belle Arti di Parma. La sua formazione tecnica e accademica lo portò a padroneggiare diverse forme espressive, dall'olio all'acquarello fino all'incisione, collaborando spesso con il fratello Nazareno in importanti cicli decorativi religiosi, come l'affresco dell'Istituzione dell'Eucarestia realizzato nel 1938 per la chiesa del Corpus Domini a Piacenza.

La poetica di Sidoli rimase sempre saldamente ancorata a un realismo rigoroso, capace di nobilitare paesaggi, ritratti e scene quotidiane attraverso una tecnica pittorica solida e una sensibilità interpretativa che evitava ogni eccesso accademico. Accanto alla pittura monumentale e da cavalletto, sviluppò una vena arguta come caricaturista, esponendo con successo le sue opere grafiche a Milano, Como e Piacenza. Oltre all'attività creativa, Sidoli svolse un ruolo istituzionale di immenso valore, nel 1931 fu nominato, per volontà del fondatore, primo direttore della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, incarico che ricoprì fino al 1967. Durante il secondo conflitto mondiale, dimostrò una straordinaria dedizione al patrimonio artistico, coordinando personalmente il trasferimento e la protezione delle opere della galleria in un castello del parmense per salvarle dai bombardamenti e dalle razzie.

Il valore della sua produzione è testimoniato dalla presenza di opere fondamentali in prestigiose collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all'estero. Tra i suoi capolavori più significativi, custoditi presso la Galleria Ricci Oddi, si ricordano" I funerali di un Poeta" e il suggestivo "Tempo Nebbioso" del 1942, dipinto che esemplifica perfettamente la sua capacità di catturare l'atmosfera e la concretezza della realtà padana. Il riconoscimento del suo percorso artistico culminò nella mostra antologica allestita nel 1980 presso i saloni degli Amici dell'Arte a Piacenza, che celebrò la carriera di un uomo capace di unire l'estro creativo alla tutela e alla valorizzazione della bellezza.

DESCRIZIONE

"Il Vitello e la Madre", olio su tela, 43x56cm, firmato in basso a sinistra, databile agli anni '20 del '900.

Nel dipinto Giuseppe Sidoli ritrae con intima adesione al vero uno scorcio di vita rurale all'interno di una rustica stalla. La scena è dominata dalla pacata presenza di una mucca dal manto chiaro, intenta a nutrirsi da una vecchia mangiatoia in legno, mentre il suo vitellino le staziona accanto. La composizione si articola all'interno di uno spazio architettonico definito da pesanti arcate in pietra, che conferiscono profondità e un senso di solido riparo all'ambiente. Il gioco cromatico si fonda su una tavolozza di toni terrosi, grigi e ocre, sapientemente accesa dal vibrante contrasto della luce naturale che penetra dalla piccola apertura quadrangolare posta sulla destra dell'inquadratura; questo espediente luminoso non solo incornicia uno squarcio del verde esterno, ma proietta un netto e geometrico bagliore sul pavimento sconnesso. La pennellata, materica e descrittiva, definisce i volumi degli animali e la ruvidezza delle pareti stuccate con una concretezza visiva e tattile di grande efficacia.

Quest'opera si inserisce perfettamente nel solco della produzione dell'artista piacentino, la cui poetica è sempre rimasta saldamente ancorata a un realismo rigoroso. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Parma, Sidoli ha infatti saputo sviluppare una tecnica pittorica solida che gli ha permesso di nobilitare le scene quotidiane, evitando accuratamente ogni eccesso accademico a favore di un'autentica sensibilità interpretativa. Il dipinto riflette la sua maestria nel catturare l'atmosfera e la concretezza della realtà rurale padana, una caratteristica che rappresenta il fil rouge della sua arte e che si ritroverà anche in capolavori successivi come "Tempo Nebbioso". Appartenente a una nota famiglia di artisti e figura istituzionale di rilievo, nominato primo direttore della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi nel 1931, Giuseppe Sidoli dimostra in questa tela la sua capacità di trasfigurare la semplice quotidianità del lavoro contadino in un'immagine di pacata e silenziosa dignità.

CONDITION REPORT

Discreta la condizione generale. Opera con cromia e pennellata vivide e ben leggibili, piccoli segni del tempo sparsi.

La foto del dipinto inserito in un'ambientazione e' generata con l'intelligenza artificiale, ed e' da ritenersi puramente esemplificativa. Fanno testo solo le foto rimanenti, che mostrano in maniera fedele l'oggetto e le sue caratteristiche, sia generali che di dettaglio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.

AUTORE

Giuseppe Sidoli (1884–1975) pittore, incisore e caricaturista italiano. Nato a Rossoreggio di Bettola, nei pressi di piacenza, appartenente ad una famiglia di artisti insieme ai fratelli di lui maggiori Nazareno e Pacifico Sidoli. Dopo i primi studi a Genova e il conseguimento del diploma di ragioniere a Piacenza, disciplina che lo vide impegnato anche come insegnante, assecondò la sua vera vocazione diplomandosi all'Accademia di Belle Arti di Parma. La sua formazione tecnica e accademica lo portò a padroneggiare diverse forme espressive, dall'olio all'acquarello fino all'incisione, collaborando spesso con il fratello Nazareno in importanti cicli decorativi religiosi, come l'affresco dell'Istituzione dell'Eucarestia realizzato nel 1938 per la chiesa del Corpus Domini a Piacenza.

La poetica di Sidoli rimase sempre saldamente ancorata a un realismo rigoroso, capace di nobilitare paesaggi, ritratti e scene quotidiane attraverso una tecnica pittorica solida e una sensibilità interpretativa che evitava ogni eccesso accademico. Accanto alla pittura monumentale e da cavalletto, sviluppò una vena arguta come caricaturista, esponendo con successo le sue opere grafiche a Milano, Como e Piacenza. Oltre all'attività creativa, Sidoli svolse un ruolo istituzionale di immenso valore, nel 1931 fu nominato, per volontà del fondatore, primo direttore della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, incarico che ricoprì fino al 1967. Durante il secondo conflitto mondiale, dimostrò una straordinaria dedizione al patrimonio artistico, coordinando personalmente il trasferimento e la protezione delle opere della galleria in un castello del parmense per salvarle dai bombardamenti e dalle razzie.

Il valore della sua produzione è testimoniato dalla presenza di opere fondamentali in prestigiose collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all'estero. Tra i suoi capolavori più significativi, custoditi presso la Galleria Ricci Oddi, si ricordano" I funerali di un Poeta" e il suggestivo "Tempo Nebbioso" del 1942, dipinto che esemplifica perfettamente la sua capacità di catturare l'atmosfera e la concretezza della realtà padana. Il riconoscimento del suo percorso artistico culminò nella mostra antologica allestita nel 1980 presso i saloni degli Amici dell'Arte a Piacenza, che celebrò la carriera di un uomo capace di unire l'estro creativo alla tutela e alla valorizzazione della bellezza.

DESCRIZIONE

"Il Vitello e la Madre", olio su tela, 43x56cm, firmato in basso a sinistra, databile agli anni '20 del '900.

Nel dipinto Giuseppe Sidoli ritrae con intima adesione al vero uno scorcio di vita rurale all'interno di una rustica stalla. La scena è dominata dalla pacata presenza di una mucca dal manto chiaro, intenta a nutrirsi da una vecchia mangiatoia in legno, mentre il suo vitellino le staziona accanto. La composizione si articola all'interno di uno spazio architettonico definito da pesanti arcate in pietra, che conferiscono profondità e un senso di solido riparo all'ambiente. Il gioco cromatico si fonda su una tavolozza di toni terrosi, grigi e ocre, sapientemente accesa dal vibrante contrasto della luce naturale che penetra dalla piccola apertura quadrangolare posta sulla destra dell'inquadratura; questo espediente luminoso non solo incornicia uno squarcio del verde esterno, ma proietta un netto e geometrico bagliore sul pavimento sconnesso. La pennellata, materica e descrittiva, definisce i volumi degli animali e la ruvidezza delle pareti stuccate con una concretezza visiva e tattile di grande efficacia.

Quest'opera si inserisce perfettamente nel solco della produzione dell'artista piacentino, la cui poetica è sempre rimasta saldamente ancorata a un realismo rigoroso. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Parma, Sidoli ha infatti saputo sviluppare una tecnica pittorica solida che gli ha permesso di nobilitare le scene quotidiane, evitando accuratamente ogni eccesso accademico a favore di un'autentica sensibilità interpretativa. Il dipinto riflette la sua maestria nel catturare l'atmosfera e la concretezza della realtà rurale padana, una caratteristica che rappresenta il fil rouge della sua arte e che si ritroverà anche in capolavori successivi come "Tempo Nebbioso". Appartenente a una nota famiglia di artisti e figura istituzionale di rilievo, nominato primo direttore della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi nel 1931, Giuseppe Sidoli dimostra in questa tela la sua capacità di trasfigurare la semplice quotidianità del lavoro contadino in un'immagine di pacata e silenziosa dignità.

CONDITION REPORT

Discreta la condizione generale. Opera con cromia e pennellata vivide e ben leggibili, piccoli segni del tempo sparsi.

La foto del dipinto inserito in un'ambientazione e' generata con l'intelligenza artificiale, ed e' da ritenersi puramente esemplificativa. Fanno testo solo le foto rimanenti, che mostrano in maniera fedele l'oggetto e le sue caratteristiche, sia generali che di dettaglio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.

Dettagli

Artista
Giuseppe Sidoli (1884–1975)
Venduto con cornice
No
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Il Vitello e la Madre - NO RESERVE
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato
Paese d’origine
Italia
Condizione
Discrete condizioni
Altezza
43 cm
Larghezza
56 cm
Raffigurazione/Tematica
Animali
Stile
Post-impressionismo
Periodo
1920-1930
ItaliaVerificato
248
Oggetti venduti
100%
pro

Oggetti simili

Per te in

Arte classica e Impressionismo