Mark Rothko (after) - No. 6 (Violet, Green and Red) - Giclée - COA






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Descrizione del venditore
Cartel originale di Mark Rothko (*)
Riproduzione dell'opera “No. 6 (Violet, Green and Red)” olio su tela realizzata da Rothko nel 1951
Realizzata con tecnica Giclée (stampa a inchiostro pigmentato)
Edizione di lusso su carta pesante da archivio di alta qualità in cotone senza acidi (300 g/m2)
Stampa autorizzata con copyright da Kate Rothko-Prizel & Christopher Rothko.
Grande formato.
Include certificato di autenticità (COA)
- Dimensioni foglio: 90 x 60 cm
- Dimensioni soggetto: 71 x 42 cm
- Anno: 2021
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in perfetto stato).
- Provenienza: Collezione privata.
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile (UPS DPD DHL FedEx).
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l'acquirente.
(*) Mark Rothko, insieme a Pollock, è stato uno dei massimi rappresentanti dell'astrazione americana. Con la sua pittura mirò a realizzare una ambiziosa utopia: esprimere le emozioni universali più fondamentali. E per molti ci riuscì.
Markus Rothkovitz nacque in Russia. Di famiglia evidentemente ebrea, emigrò in Oregon nel 1910, probabilmente fuggendo dall’antisemitismo per cui molte menti fuggirono.
Studió arte negli anni ’20, ma si considerava autodidatta. Coltivò prima della Seconda Guerra Mondiale la figurazione espressionista e si immerse nello spirito delle avanguardie che vedeva nelle esposizioni organizzate dal MoMA.
Dopo la guerra iniziò a studiare la color field painting (pittura di campi di colore) abbandonando poco a poco ogni riferimento figurativo e negli anni ’50, con l’espressionismo astratto ormai consolidato, avviò l’astrazione personale che avrebbe definito da allora la sua pittura.
Le opere di Mark Rothko, enormi, mostrano ampi campi di colore rettangolari con confini indefiniti tra di essi. Sono colori sfocati, che galleggiano sospesi sulla tela, stimolando sensazioni mistiche piuttosto interessanti.
Da lì, Mark Rothko sarebbe diventato una istituzione dell’arte americana. Protegguto da Peggy Guggenheim, i suoi successi saranno notevoli. Ma alla fine degli anni Sessanta, nel bel mezzo di una crisi depressiva, e dopo aver dipinto la sua serie di opere con acrilico nero, si tolse la vita.
Il venditore si racconta
Cartel originale di Mark Rothko (*)
Riproduzione dell'opera “No. 6 (Violet, Green and Red)” olio su tela realizzata da Rothko nel 1951
Realizzata con tecnica Giclée (stampa a inchiostro pigmentato)
Edizione di lusso su carta pesante da archivio di alta qualità in cotone senza acidi (300 g/m2)
Stampa autorizzata con copyright da Kate Rothko-Prizel & Christopher Rothko.
Grande formato.
Include certificato di autenticità (COA)
- Dimensioni foglio: 90 x 60 cm
- Dimensioni soggetto: 71 x 42 cm
- Anno: 2021
- Stato: Eccellente (questa opera non è mai stata incorniciata né esposta, sempre conservata in una cartella professionale d’arte, motivo per cui è offerta in perfetto stato).
- Provenienza: Collezione privata.
L'opera sarà maneggiata e imballata con cura in pacco di cartone rinforzato. La spedizione sarà tracciabile (UPS DPD DHL FedEx).
La spedizione includerà inoltre assicurazione di trasporto per il valore finale dell'opera con rimborso completo in caso di perdita o danni, a costo zero per l'acquirente.
(*) Mark Rothko, insieme a Pollock, è stato uno dei massimi rappresentanti dell'astrazione americana. Con la sua pittura mirò a realizzare una ambiziosa utopia: esprimere le emozioni universali più fondamentali. E per molti ci riuscì.
Markus Rothkovitz nacque in Russia. Di famiglia evidentemente ebrea, emigrò in Oregon nel 1910, probabilmente fuggendo dall’antisemitismo per cui molte menti fuggirono.
Studió arte negli anni ’20, ma si considerava autodidatta. Coltivò prima della Seconda Guerra Mondiale la figurazione espressionista e si immerse nello spirito delle avanguardie che vedeva nelle esposizioni organizzate dal MoMA.
Dopo la guerra iniziò a studiare la color field painting (pittura di campi di colore) abbandonando poco a poco ogni riferimento figurativo e negli anni ’50, con l’espressionismo astratto ormai consolidato, avviò l’astrazione personale che avrebbe definito da allora la sua pittura.
Le opere di Mark Rothko, enormi, mostrano ampi campi di colore rettangolari con confini indefiniti tra di essi. Sono colori sfocati, che galleggiano sospesi sulla tela, stimolando sensazioni mistiche piuttosto interessanti.
Da lì, Mark Rothko sarebbe diventato una istituzione dell’arte americana. Protegguto da Peggy Guggenheim, i suoi successi saranno notevoli. Ma alla fine degli anni Sessanta, nel bel mezzo di una crisi depressiva, e dopo aver dipinto la sua serie di opere con acrilico nero, si tolse la vita.
