Icona - Legno - Icona in sette parti






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Descrizione del venditore
Si tratta di una icona russa orthodoxa di calendario o «menologio», probabilmente di fine XVIII o XIX secolo, dipinta a tempera su tavola con sfondo dorato. Il suo stato di conservazione mostra importanti perdite dello strato pittorico e dell’oro, sebbene la composizione rimanga identificabile.
L’iscrizione superiore in slavo ecclesiastico dice:
«Воскресение Христово» (Voskresénie Khristóvo), che significa "Resurrezione di Cristo".
Scena superiore
Al centro appare la Resurrezione di Cristo (Anástasis). Nella tradizione ortodossa Cristo non viene raffigurato mentre esce dalla tomba, ma discende agli Inferi per salvare Adamo ed Eva. A entrambi i lati compaiono vari giusti dell’Antico Testamento.
Nei bordi superiori figureranno:
La Vergine con il Bambino (sinistra).
San Nicola di Myra (destra), facilmente riconoscibile per i suoi vesti episcopali con omoforio decorato da croci.
Registro centrale
Due santi vescovi.
Un santo martire o diacono con l’Evangelo.
Una santa martire.
Un giovane martire.
Registro inferiore
Si distinguono chiaramente tre figure:
San Giorgio montato a cavallo bianco (sinistra), sebbene il drago sia praticamente scomparso per usura.
Santa Parasceva (Paraskeva Pyátnitsa) al centro, raffigurata con manto rosso e una croce.
San Demetrio di Tessalonica (o forse San Teodoro), vestito come santo militare (destra).
Si tratta di una icona russa orthodoxa di calendario o «menologio», probabilmente di fine XVIII o XIX secolo, dipinta a tempera su tavola con sfondo dorato. Il suo stato di conservazione mostra importanti perdite dello strato pittorico e dell’oro, sebbene la composizione rimanga identificabile.
L’iscrizione superiore in slavo ecclesiastico dice:
«Воскресение Христово» (Voskresénie Khristóvo), che significa "Resurrezione di Cristo".
Scena superiore
Al centro appare la Resurrezione di Cristo (Anástasis). Nella tradizione ortodossa Cristo non viene raffigurato mentre esce dalla tomba, ma discende agli Inferi per salvare Adamo ed Eva. A entrambi i lati compaiono vari giusti dell’Antico Testamento.
Nei bordi superiori figureranno:
La Vergine con il Bambino (sinistra).
San Nicola di Myra (destra), facilmente riconoscibile per i suoi vesti episcopali con omoforio decorato da croci.
Registro centrale
Due santi vescovi.
Un santo martire o diacono con l’Evangelo.
Una santa martire.
Un giovane martire.
Registro inferiore
Si distinguono chiaramente tre figure:
San Giorgio montato a cavallo bianco (sinistra), sebbene il drago sia praticamente scomparso per usura.
Santa Parasceva (Paraskeva Pyátnitsa) al centro, raffigurata con manto rosso e una croce.
San Demetrio di Tessalonica (o forse San Teodoro), vestito come santo militare (destra).
