Antico Egitto sarcofago di bronzo con due lucertole - 2.5 cm

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Ruth Garrido Vila
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Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.

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Sarcófago a doppio lucertola in bronzo dall’Egitto antico, Tardo Periodo (722–332 a.C.), 2,5 cm di altezza, 2,1 cm di larghezza e 6 cm di profondità, in buone condizioni, originale/autentico, acquistato nel 1970 da una collezione privata in Spagna e accompagnato da certificato di autenticità.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Questo incredibile e raro sarcofago a forma di lucertola è in bronzo e appartiene all’Antico Egitto, nello specifico al Periodo Tardo (722 - 332 a.C.), un periodo caratterizzato da una intensa produzione di oggetti votivi e rituali per templi e pratiche religiose popolari. Il pezzo presenta un’eccellente conservazione, con una patina verdognola tipica del bronzo antico, che ne rinforza l’autenticità e l’antichità.

Nel contesto egizio, i sarcofagi zoomorfi venivano usati per contenere le mummie di piccoli animali sacri, offerti come voti agli dei o posti nelle tombe come amuleti protettivi. In questo caso si tratta di un sarcofago per lucertole, animali associati nella mitologia egizia al dio Sobek, una divinità in forma di coccodrillo legata al Nilo, alla fertilità e alla protezione. Si credeva inoltre che questi animali possedessero poteri apotropaici, cioè capaci di allontanare il Male e di proteggere il defunto nel viaggio nell’aldilà.

Il sarcofago ha una forma rettangolare con un rilievo inciso sulla cima, dove si distinguono due figure allungate rappresentanti lucertole in bassorilievo, scolpite in modo schematico ma riconoscibile, seguendo lo stile egizio di rappresentazione lineare e semplificata. Il dispiegamento parallelo delle lucertole suggerisce una simmetria rituale, evocando un simbolismo di dualità e protezione. La parte inferiore dell’oggetto è cava, indicando il suo uso come contenitore, presumibilmente per resti mummificati o per qualche elemento simbolico legato al culto di Sobek o a pratiche funerarie protettive.

L’uso del bronzo in quest’opera non solo ne aumenta la durabilità, ma conferisce anche un carattere sacro, poiché gli oggetti in metallo erano considerati eterni e incorruputibili dagli Egizi, rendendoli particolarmente adatti a scopi rituali. La patina verde, prodotto dell’ossidazione del rame presente nel bronzo, ne rafforza l’autenticità e suggerisce una lunga esposizione a condizioni ambientali che hanno contribuito alla sua conservazione.

Durante il Periodo Tardo, divenne comune la pratica di mummificare piccoli animali e di collocarli in sarcofaghi di bronzo, riflettendo la devozione popolare verso le divinità zoomorfe. Questi oggetti venivano deposti in necropoli sacre come offerte votive o come accompagnamento funerario per garantire protezione e rinascita nell’aldilà. La scelta della lucertola richiama non solo la sua connessione con Sobek, ma anche il suo simbolismo di rigenerazione, poiché questi rettili rinnovavano periodicamente la pelle, associata al ciclo di vita e di morte.

Esempi simili sono stati rinvenuti in siti archeologici come Tebe e Il Fayum, dove Sobek era venerato come dio del Nilo e protettore della fertilità agricola. Questi sarcofagi zoomorfi venivano collocati in templi degli animali o catacombe, spesso accanto ad altri sarcofagi di coccodrillo o di pesci, sottolineando l’importanza dell’ecosistema del Nilo nella religione egizia.

La patina naturale, l’usura uniforme e la tecnica di modellazione sono coerenti con lo stile e la produzione dell’Egitto del Periodo Tardo.

In breve, questo sarcofago a lucertola è un pezzo eccezionale sia per la qualità artistica sia per il profondo simbolismo religioso. Non rappresenta solo l’arte funeraria egizia del Periodo Tardo, ma offre anche uno spunto sulle pratiche devozionali e sul modo di vedere la protezione e la rinascita nell’aldilà. Il suo eccellente stato di conservazione e la apparente autenticità ne fanno un prezioso esempio di arte votiva egizia.

Acquistato da una collezione privata spagnola, F.C.B negli anni ’70.
- Il pezzo include un certificato di autenticità.

Il Venditore può dimostrare che il lotto è stato ottenuto legalmente. Informazioni importanti. Il venditore garantisce di essere autorizzato a spedire questo lotto. Il venditore si occuperà che vengano predisposti i necessari permessi; questo processo può richiedere tra 2 e 4 settimane.

IMPORTANTE: a causa delle nuove leggi sull’esportazione di pezzi archeologici, abbiamo deciso di NON VENDERE PIÙ al di fuori del territorio europeo per i seguenti paesi: SVIZZERA e STATI UNITI D’AMERICA.

Per altre destinazioni al di fuori del territorio europeo: tutti i nostri pezzi verranno spediti dopo l’ottenimento di un PERMESSO DEFINITIVO DI ESPORTAZIONE da parte del Ministero della Cultura della Spagna. Informa i nostri clienti che ciò può richiedere tra 4-8 settimane. Secondo la normativa spagnola, gli oggetti inviati al di fuori dell’Unione Europea sono soggetti a tasse di esportazione. Le tasse verranno aggiunte alla fattura, a carico dell’acquirente. Queste tariffe di esportazione sono fisse sul prezzo finale di asta, e l’aliquota non è applicata direttamente sul valore totale dell’oggetto da esportare, ma le diverse percentuali per fasce sono applicate ad esso:
Fino a 6.000 euro: 5%., Da 6.001 a 60.000 euro: 10%.

Si noti che per destinazioni lontane (Asia, Medio Oriente, ecc.), ci sarà un costo aggiuntivo per la spedizione.

Questo incredibile e raro sarcofago a forma di lucertola è in bronzo e appartiene all’Antico Egitto, nello specifico al Periodo Tardo (722 - 332 a.C.), un periodo caratterizzato da una intensa produzione di oggetti votivi e rituali per templi e pratiche religiose popolari. Il pezzo presenta un’eccellente conservazione, con una patina verdognola tipica del bronzo antico, che ne rinforza l’autenticità e l’antichità.

Nel contesto egizio, i sarcofagi zoomorfi venivano usati per contenere le mummie di piccoli animali sacri, offerti come voti agli dei o posti nelle tombe come amuleti protettivi. In questo caso si tratta di un sarcofago per lucertole, animali associati nella mitologia egizia al dio Sobek, una divinità in forma di coccodrillo legata al Nilo, alla fertilità e alla protezione. Si credeva inoltre che questi animali possedessero poteri apotropaici, cioè capaci di allontanare il Male e di proteggere il defunto nel viaggio nell’aldilà.

Il sarcofago ha una forma rettangolare con un rilievo inciso sulla cima, dove si distinguono due figure allungate rappresentanti lucertole in bassorilievo, scolpite in modo schematico ma riconoscibile, seguendo lo stile egizio di rappresentazione lineare e semplificata. Il dispiegamento parallelo delle lucertole suggerisce una simmetria rituale, evocando un simbolismo di dualità e protezione. La parte inferiore dell’oggetto è cava, indicando il suo uso come contenitore, presumibilmente per resti mummificati o per qualche elemento simbolico legato al culto di Sobek o a pratiche funerarie protettive.

L’uso del bronzo in quest’opera non solo ne aumenta la durabilità, ma conferisce anche un carattere sacro, poiché gli oggetti in metallo erano considerati eterni e incorruputibili dagli Egizi, rendendoli particolarmente adatti a scopi rituali. La patina verde, prodotto dell’ossidazione del rame presente nel bronzo, ne rafforza l’autenticità e suggerisce una lunga esposizione a condizioni ambientali che hanno contribuito alla sua conservazione.

Durante il Periodo Tardo, divenne comune la pratica di mummificare piccoli animali e di collocarli in sarcofaghi di bronzo, riflettendo la devozione popolare verso le divinità zoomorfe. Questi oggetti venivano deposti in necropoli sacre come offerte votive o come accompagnamento funerario per garantire protezione e rinascita nell’aldilà. La scelta della lucertola richiama non solo la sua connessione con Sobek, ma anche il suo simbolismo di rigenerazione, poiché questi rettili rinnovavano periodicamente la pelle, associata al ciclo di vita e di morte.

Esempi simili sono stati rinvenuti in siti archeologici come Tebe e Il Fayum, dove Sobek era venerato come dio del Nilo e protettore della fertilità agricola. Questi sarcofagi zoomorfi venivano collocati in templi degli animali o catacombe, spesso accanto ad altri sarcofagi di coccodrillo o di pesci, sottolineando l’importanza dell’ecosistema del Nilo nella religione egizia.

La patina naturale, l’usura uniforme e la tecnica di modellazione sono coerenti con lo stile e la produzione dell’Egitto del Periodo Tardo.

In breve, questo sarcofago a lucertola è un pezzo eccezionale sia per la qualità artistica sia per il profondo simbolismo religioso. Non rappresenta solo l’arte funeraria egizia del Periodo Tardo, ma offre anche uno spunto sulle pratiche devozionali e sul modo di vedere la protezione e la rinascita nell’aldilà. Il suo eccellente stato di conservazione e la apparente autenticità ne fanno un prezioso esempio di arte votiva egizia.

Acquistato da una collezione privata spagnola, F.C.B negli anni ’70.
- Il pezzo include un certificato di autenticità.

Il Venditore può dimostrare che il lotto è stato ottenuto legalmente. Informazioni importanti. Il venditore garantisce di essere autorizzato a spedire questo lotto. Il venditore si occuperà che vengano predisposti i necessari permessi; questo processo può richiedere tra 2 e 4 settimane.

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Dettagli

Cultura
Ancient Egypt
Secolo / Intervallo di tempo
Late Period (722 - 332 BC)
Name of object
bronze double lizard sarcophagus
Acquisito da
Da collezione privata
Anno di acquisizione
1970
Paese di acquisizione
Spagna
Condizione
Buone
Proprietario precedente - acquisito da
Da collezione privata
Height
2,5 cm
Proprietario precedente – anno di acquisizione
1970
Width
2,1 cm
Proprietario precedente – paese di acquisizione
Spagna
Profondità
6 cm
Confermo che ho ottenuto questo oggetto legalmente e che sono autorizzato a venderlo
Autenticità
Originale/ufficiale
Venduto da
SpagnaVerificato
531
Oggetti venduti
100%
pro

Disclaimer

Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.

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