Estilo Pietro Chiesa - Plafoniera - Ottone, Cristallo - Araña Disk






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Lampada a sospensione in ottone e cristallo dall’Italia, attribuita a Pietro Chiesa, periodo 1940–1950, in buono stato d’uso con lievi segni del tempo, 54 cm di profondità, 54 cm di larghezza, 70 cm di altezza, funzionante, titolo Araña Disk.
Descrizione del venditore
È una lampada di metà secolo XX che raccoglie lo spirito raffinato e sperimentale del design attribuito a Pietro Chiesa, quel maestro capace di unire ottone, cristallo e geometria in composizioni che sembravano sospese tra l’artigianato e la modernità. Qui la struttura si organize attorno a un disco centrale, motivo molto caratteristico delle reinterpretazioni disk nell’universo Art Déco, dove la luce diventa un piano, una superficie, un elemento quasi architettonico.
L’ottone, caldo e leggermente satinato, apre la base scultorea: una asta pulita, ascendente, che sostiene il corpo luminoso con un’eleganza contenuta. Non è un metallo vistoso; è un metallo che respira mestiere, che invecchia con dignità, che apporta quella lucentezza profonda che appare solo nelle pezze ben lavorate. La sua presenza verticale ricorda le lampade italiane degli anni Quaranta e Cinquanta, dove la purezza della linea era tanto importante quanto il materiale.
Il cristallo, disposto a disco e rifinito da una cupola opalina, crea un gioco di luce morbida, diffusa, avvolgente. Quella combinazione — disco trasparente e domo opalino — è un riferimento diretto al linguaggio di Chiesa: chiarezza, geometria, un tocco futurista che non abbandona mai l’eleganza classica dell’Art Déco. La lampada non illumina solo verso il basso; illumina verso lo spazio, verso l’ambiente, come se volesse disegnare un alone.
Nel complesso, è un pezzo che mixa modernità italiana, geometria Art Déco, ottone architettonico e cristallo scenografico, una lampada che non solo illumina ma definisce il luogo in cui è installata.
Spedizione certificata e imballaggio accurato.
Il venditore si racconta
È una lampada di metà secolo XX che raccoglie lo spirito raffinato e sperimentale del design attribuito a Pietro Chiesa, quel maestro capace di unire ottone, cristallo e geometria in composizioni che sembravano sospese tra l’artigianato e la modernità. Qui la struttura si organize attorno a un disco centrale, motivo molto caratteristico delle reinterpretazioni disk nell’universo Art Déco, dove la luce diventa un piano, una superficie, un elemento quasi architettonico.
L’ottone, caldo e leggermente satinato, apre la base scultorea: una asta pulita, ascendente, che sostiene il corpo luminoso con un’eleganza contenuta. Non è un metallo vistoso; è un metallo che respira mestiere, che invecchia con dignità, che apporta quella lucentezza profonda che appare solo nelle pezze ben lavorate. La sua presenza verticale ricorda le lampade italiane degli anni Quaranta e Cinquanta, dove la purezza della linea era tanto importante quanto il materiale.
Il cristallo, disposto a disco e rifinito da una cupola opalina, crea un gioco di luce morbida, diffusa, avvolgente. Quella combinazione — disco trasparente e domo opalino — è un riferimento diretto al linguaggio di Chiesa: chiarezza, geometria, un tocco futurista che non abbandona mai l’eleganza classica dell’Art Déco. La lampada non illumina solo verso il basso; illumina verso lo spazio, verso l’ambiente, come se volesse disegnare un alone.
Nel complesso, è un pezzo che mixa modernità italiana, geometria Art Déco, ottone architettonico e cristallo scenografico, una lampada che non solo illumina ma definisce il luogo in cui è installata.
Spedizione certificata e imballaggio accurato.
