[Incunable] AA.VV. - Statuta Civitatum Parmae - 1494
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Descrizione del venditore
PRIMA E UNICA EDIZIONE DEGLI STATUTI DELLA CITTÀ DI PARMA - ESTESAMENTE POSTILLATO DA MANO COEVA
INCUNABOLO DEL 1494 CON RARISSIMO SUPPLEMENTO CINQUECENTESCO
Rarissima prima e unica edizione incunabola degli Statuti della città di Parma, impressa da Angelo Ugoleto nel 1494, qui conservata in un esemplare di eccezionale interesse documentario per la presenza di numerose postille manoscritte antiche e, soprattutto, per l’aggiunta di un importante corpus legislativo cinquecentesco relativo al governo pontificio della città.
Il nucleo principale raccoglie il fondamentale corpus normativo che regolava la vita civile, amministrativa, economica e giudiziaria di Parma alla fine del Quattrocento: magistrature, giustizia, commercio, proprietà, fiscalità, professioni, ordine pubblico e rapporti fra cittadini.
All’incunabolo è stato successivamente unito un raro fascicolo a stampa contenente provvedimenti, concessioni e privilegi relativi a Parma durante il dominio della Santa Sede. Nelle carte conservate e illustrate nelle fotografie compaiono, fra gli altri, la “FACULTAS ANTONII DE SANCTIS”, disposizioni “SUPER EXACTIONE ONERUM” e un “BREVE REPARATIONIS” di papa Clemente VII. I testi recano date degli anni 1523–1526; particolarmente significativo il breve di Clemente VII emanato a Roma presso San Pietro il 17 febbraio 1526, nel terzo anno del suo pontificato.
Il fascicolo appartiene alla tradizione delle raccolte di capitoli, indulti, concessioni e privilegi accordati dai pontefici alla comunità parmense dopo il passaggio della città sotto l’autorità pontificia e costituisce quindi la prosecuzione storica e normativa naturale degli Statuti quattrocenteschi.
L’esemplare diviene così qualcosa di assai più significativo della semplice prima edizione degli Statuti: un vero archivio legislativo parmense, nel quale la normativa comunale del Quattrocento, la sua utilizzazione manoscritta da parte di giuristi e amministratori e i successivi interventi legislativi pontifici convivono materialmente nello stesso volume.
WHY TO BUY
PRIMA E UNICA EDIZIONE INCUNABOLA – PARMA 1494! Il grande codice legislativo della città nella sua prima forma a stampa.
CON RARISSIME AGGIUNTE CINQUECENTESCHE! All’incunabolo è unito un corpus normativo successivo contenente provvedimenti e privilegi relativi alla Parma pontificia.
CLEMENTE VII! Nel supplemento è conservato un Breve pontificio emanato a Roma presso San Pietro il 17 febbraio 1526.
UN CORPUS LEGISLATIVO ATTRAVERSO DUE SECOLI! Il volume permette di seguire materialmente l’evoluzione del diritto parmense dal Quattrocento al pieno Rinascimento.
ESTESAMENTE POSTILLATO DA MANI ANTICHE! Le leggi furono lette, commentate e utilizzate direttamente da giuristi o amministratori dell’epoca.
ANGELO UGOLETO! Una delle più importanti testimonianze della prima tipografia parmense.
ESEMPLARE UNICO PER STRATIFICAZIONE STORICA! Testo statutario, annotazioni manoscritte e legislazione pontificia successiva riuniti in un unico volume di lavoro.
MARKET VALUE
Gli statuti comunali italiani impressi nel XV secolo appartengono alla fascia più rara e specialistica del collezionismo giuridico incunabolo. La tiratura originariamente limitata, il carattere ufficiale e soprattutto l’intenso utilizzo professionale determinarono la perdita o il deterioramento di numerosi esemplari.
Il presente esemplare possiede tuttavia un interesse superiore rispetto a quello di una semplice copia degli Statuta del 1494. Alle estese postille manoscritte si aggiunge infatti un corpus legislativo cinquecentesco relativo alla successiva amministrazione pontificia di Parma. La presenza nello stesso volume di norme quattrocentesche e dei successivi provvedimenti pontifici documenta la continuità d’uso del codice e ne accresce considerevolmente il valore storico e documentario.
Per il complesso così costituito appare prudente un valore retail nell’ordine di €5.000–7.000, con possibilità di richiesta superiore in un catalogo specialistico dedicato agli incunaboli, alla storia del diritto, alla legislazione municipale italiana o alla storia di Parma.
PHYSICAL / CONDITION
Incunabolo: pp. (4), 486, (4).
Legatura antica in piena pergamena, con dorso e angoli anticamente rifatti e normali tracce d’uso.
Spazi riservati alle iniziali con lettere guida. Esemplare estesamente postillato lungo gran parte del testo da più mani antiche, con numerose annotazioni marginali di evidente interesse giuridico e storico. Strappo riparato senza perdita di testo alla carta A3. Presenti alcuni difetti e mancanze marginali.
AGGIUNTO AL VOLUME UN FASCICOLO LEGISLATIVO CINQUECENTESCO relativo al governo pontificio di Parma. Le carte comprendono testi datati 1523–1526, fra cui la “Facultas Antonii de Sanctis”, capitoli relativi alla “exactione onerum” e un “Breve reparationis” di Clemente VII. Il breve pontificio reca in fine la data Roma, San Pietro, 17 febbraio 1526, terzo anno del pontificato.
Il fascicolo presenta carte di grande formato con margini irregolari, tracce d’uso, macchie, aloni, piccoli strappi e difetti marginali compatibili con la sua funzione originariamente pratica e amministrativa. Sono inoltre presenti annotazioni manoscritte antiche.
Nel complesso importante esemplare da collezione, particolarmente significativo per la sovrapposizione di testimonianze a stampa e manoscritte appartenenti a differenti fasi della storia legislativa parmense.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
AA.VV.
Statuta civitatis Parmae.
Parma: Angelo Ugoleto, 16 settembre 1494.
PRIMA E UNICA EDIZIONE INCUNABOLA.
Corpus legislativo della città di Parma articolato in libri e disposizioni relative alla vita civile, amministrativa, economica e giudiziaria.
CON AGGIUNTO:
Corpus di capitoli, disposizioni, concessioni e privilegi relativi alla città e comunità di Parma sotto l’autorità pontificia, comprendente provvedimenti emanati durante i pontificati del primo Cinquecento.
FACULTAS ANTONII DE SANCTIS.
CAP. SUPER EXACTIONE ONERUM.
BREVE REPARATIONIS.
CLEMENS PAPA VII.
Breve datato Romae apud Sanctum Petrum, sub annulo piscatoris, die decima septima Februarii, M.D.XXVI, Pontificatus nostri anno tertio.
Il fascicolo è riconducibile alla raccolta parmense dei “Capitula, indulta, concessiones ac privilegia” accordati dai pontefici alla comunità di Parma, testimonianza della legislazione cittadina durante il dominio della Santa Sede.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gli Statuta civitatis Parmae non sono opera di un singolo autore, ma il risultato di una lunga elaborazione normativa prodotta dalle magistrature e dalle istituzioni cittadine.
Il protagonista editoriale dell’edizione del 1494 è Angelo Ugoleto, latinizzato Angelus Ugoletus, uno dei principali tipografi attivi a Parma nel tardo Quattrocento. La sua officina rappresentò uno dei centri più significativi della prima tipografia emiliana e produsse un numero relativamente limitato ma prestigioso di edizioni giuridiche, umanistiche e religiose.
La stampa degli Statuti costituisce una delle sue imprese maggiori: un testo ufficiale, ampio e tecnicamente complesso, destinato principalmente a magistrati, notai, avvocati e funzionari. Gli ampi margini consentivano annotazioni e richiami, funzione pienamente documentata nel presente esemplare dalle numerose postille manoscritte.
La seconda componente del volume appartiene invece a una diversa fase politica della storia parmense. Dopo l’ingresso di Parma nell’orbita dello Stato della Chiesa, la legislazione locale dovette confrontarsi con concessioni, privilegi e provvedimenti emanati dall’autorità pontificia.
Fra i protagonisti di questa seconda fase compare Clemente VII, Giulio de’ Medici (1478–1534), pontefice dal 1523. Il breve del 17 febbraio 1526 conservato nel volume costituisce una testimonianza diretta dei rapporti fra la comunità parmense e la Curia romana.
RARITY
RARISSIMA PRIMA EDIZIONE INCUNABOLA DEGLI STATUTI DI PARMA, RESA ANCORA PIÙ SIGNIFICATIVA DALLA PRESENZA DI UN CORPUS LEGISLATIVO CINQUECENTESCO AGGIUNTO.
Gli statuti municipali venivano normalmente stampati in tirature limitate e destinati a un uso amministrativo e professionale intenso; proprio per questo gli esemplari superstiti sono assai meno comuni rispetto a molte opere letterarie o religiose contemporanee.
La presente copia possiede inoltre una caratteristica di particolare interesse: non conserva soltanto il testo statutario del 1494, ma documenta la sua SUCCESSIVA VITA GIURIDICA.
Le numerose postille testimoniano la lettura e interpretazione del testo; il fascicolo cinquecentesco aggiunto testimonia invece l’aggiornamento materiale della legislazione in seguito ai mutamenti politici della città.
Il volume deve pertanto essere considerato non semplicemente come un esemplare degli Statuta, ma come un CONVOLUTO LEGISLATIVO STORICAMENTE COSTRUITO, nel quale furono riunite norme appartenenti a epoche differenti perché ancora necessarie alla pratica amministrativa e giuridica.
Questa stratificazione rende ogni esemplare di questo genere sostanzialmente irripetibile.
HISTORICAL IMPORTANCE
Gli statuti comunali costituiscono una delle fonti fondamentali per la conoscenza della società italiana medievale e rinascimentale. Essi permettono di ricostruire non soltanto le istituzioni politiche, ma anche la vita quotidiana: compravendite, successioni, proprietà, mestieri, attività commerciali, imposizione fiscale, giustizia civile e penale, ordine pubblico e funzionamento delle magistrature.
Gli Statuti di Parma del 1494 documentano la città in un momento cruciale della sua storia, alla vigilia del XVI secolo.
L’aggiunta del fascicolo cinquecentesco conferisce al presente esemplare un’importanza storica ancora maggiore. Parma attraversò nei primi decenni del Cinquecento profondi mutamenti politici e istituzionali e passò sotto l’autorità della Chiesa. Il vecchio ordinamento comunale non scomparve immediatamente: fu progressivamente modificato, confermato e integrato attraverso nuovi capitoli, concessioni e privilegi.
È precisamente questo processo che il presente volume permette di osservare materialmente.
Il codice statutario del 1494 rappresenta la struttura normativa della città; le postille mostrano come quella struttura venisse interpretata nella pratica; le aggiunte cinquecentesche documentano come essa venisse successivamente modificata e adattata al nuovo quadro politico.
Particolarmente significativa è la presenza di disposizioni relative all’“EXACTIONE ONERUM”, cioè alla riscossione e ripartizione degli oneri fiscali, insieme a concessioni amministrative e a un breve di Clemente VII. Non siamo quindi davanti a testi puramente cerimoniali, ma a documenti riguardanti il concreto funzionamento finanziario e amministrativo della città.
Il volume rappresenta pertanto contemporaneamente una fonte per la storia di Parma, un monumento della legislazione comunale italiana, una testimonianza della cultura professionale dei giuristi rinascimentali e un documento della transizione istituzionale dalla Parma quattrocentesca alla Parma sottoposta
BIBLIOGRAPHY
ISTC, is00769000.
GW, M43511.
IGI, 9308.
BMC, VII, 947.
Goff, S-769.
Hain-Copinger, 15020.
Bod-Inc, S-322.
Oates, Catalogue of the Incunabula in the Cambridge University Library.
Repertori bibliografici dedicati agli statuti comunali italiani e alla tipografia incunabola di Parma.
Il venditore si racconta
PRIMA E UNICA EDIZIONE DEGLI STATUTI DELLA CITTÀ DI PARMA - ESTESAMENTE POSTILLATO DA MANO COEVA
INCUNABOLO DEL 1494 CON RARISSIMO SUPPLEMENTO CINQUECENTESCO
Rarissima prima e unica edizione incunabola degli Statuti della città di Parma, impressa da Angelo Ugoleto nel 1494, qui conservata in un esemplare di eccezionale interesse documentario per la presenza di numerose postille manoscritte antiche e, soprattutto, per l’aggiunta di un importante corpus legislativo cinquecentesco relativo al governo pontificio della città.
Il nucleo principale raccoglie il fondamentale corpus normativo che regolava la vita civile, amministrativa, economica e giudiziaria di Parma alla fine del Quattrocento: magistrature, giustizia, commercio, proprietà, fiscalità, professioni, ordine pubblico e rapporti fra cittadini.
All’incunabolo è stato successivamente unito un raro fascicolo a stampa contenente provvedimenti, concessioni e privilegi relativi a Parma durante il dominio della Santa Sede. Nelle carte conservate e illustrate nelle fotografie compaiono, fra gli altri, la “FACULTAS ANTONII DE SANCTIS”, disposizioni “SUPER EXACTIONE ONERUM” e un “BREVE REPARATIONIS” di papa Clemente VII. I testi recano date degli anni 1523–1526; particolarmente significativo il breve di Clemente VII emanato a Roma presso San Pietro il 17 febbraio 1526, nel terzo anno del suo pontificato.
Il fascicolo appartiene alla tradizione delle raccolte di capitoli, indulti, concessioni e privilegi accordati dai pontefici alla comunità parmense dopo il passaggio della città sotto l’autorità pontificia e costituisce quindi la prosecuzione storica e normativa naturale degli Statuti quattrocenteschi.
L’esemplare diviene così qualcosa di assai più significativo della semplice prima edizione degli Statuti: un vero archivio legislativo parmense, nel quale la normativa comunale del Quattrocento, la sua utilizzazione manoscritta da parte di giuristi e amministratori e i successivi interventi legislativi pontifici convivono materialmente nello stesso volume.
WHY TO BUY
PRIMA E UNICA EDIZIONE INCUNABOLA – PARMA 1494! Il grande codice legislativo della città nella sua prima forma a stampa.
CON RARISSIME AGGIUNTE CINQUECENTESCHE! All’incunabolo è unito un corpus normativo successivo contenente provvedimenti e privilegi relativi alla Parma pontificia.
CLEMENTE VII! Nel supplemento è conservato un Breve pontificio emanato a Roma presso San Pietro il 17 febbraio 1526.
UN CORPUS LEGISLATIVO ATTRAVERSO DUE SECOLI! Il volume permette di seguire materialmente l’evoluzione del diritto parmense dal Quattrocento al pieno Rinascimento.
ESTESAMENTE POSTILLATO DA MANI ANTICHE! Le leggi furono lette, commentate e utilizzate direttamente da giuristi o amministratori dell’epoca.
ANGELO UGOLETO! Una delle più importanti testimonianze della prima tipografia parmense.
ESEMPLARE UNICO PER STRATIFICAZIONE STORICA! Testo statutario, annotazioni manoscritte e legislazione pontificia successiva riuniti in un unico volume di lavoro.
MARKET VALUE
Gli statuti comunali italiani impressi nel XV secolo appartengono alla fascia più rara e specialistica del collezionismo giuridico incunabolo. La tiratura originariamente limitata, il carattere ufficiale e soprattutto l’intenso utilizzo professionale determinarono la perdita o il deterioramento di numerosi esemplari.
Il presente esemplare possiede tuttavia un interesse superiore rispetto a quello di una semplice copia degli Statuta del 1494. Alle estese postille manoscritte si aggiunge infatti un corpus legislativo cinquecentesco relativo alla successiva amministrazione pontificia di Parma. La presenza nello stesso volume di norme quattrocentesche e dei successivi provvedimenti pontifici documenta la continuità d’uso del codice e ne accresce considerevolmente il valore storico e documentario.
Per il complesso così costituito appare prudente un valore retail nell’ordine di €5.000–7.000, con possibilità di richiesta superiore in un catalogo specialistico dedicato agli incunaboli, alla storia del diritto, alla legislazione municipale italiana o alla storia di Parma.
PHYSICAL / CONDITION
Incunabolo: pp. (4), 486, (4).
Legatura antica in piena pergamena, con dorso e angoli anticamente rifatti e normali tracce d’uso.
Spazi riservati alle iniziali con lettere guida. Esemplare estesamente postillato lungo gran parte del testo da più mani antiche, con numerose annotazioni marginali di evidente interesse giuridico e storico. Strappo riparato senza perdita di testo alla carta A3. Presenti alcuni difetti e mancanze marginali.
AGGIUNTO AL VOLUME UN FASCICOLO LEGISLATIVO CINQUECENTESCO relativo al governo pontificio di Parma. Le carte comprendono testi datati 1523–1526, fra cui la “Facultas Antonii de Sanctis”, capitoli relativi alla “exactione onerum” e un “Breve reparationis” di Clemente VII. Il breve pontificio reca in fine la data Roma, San Pietro, 17 febbraio 1526, terzo anno del pontificato.
Il fascicolo presenta carte di grande formato con margini irregolari, tracce d’uso, macchie, aloni, piccoli strappi e difetti marginali compatibili con la sua funzione originariamente pratica e amministrativa. Sono inoltre presenti annotazioni manoscritte antiche.
Nel complesso importante esemplare da collezione, particolarmente significativo per la sovrapposizione di testimonianze a stampa e manoscritte appartenenti a differenti fasi della storia legislativa parmense.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
AA.VV.
Statuta civitatis Parmae.
Parma: Angelo Ugoleto, 16 settembre 1494.
PRIMA E UNICA EDIZIONE INCUNABOLA.
Corpus legislativo della città di Parma articolato in libri e disposizioni relative alla vita civile, amministrativa, economica e giudiziaria.
CON AGGIUNTO:
Corpus di capitoli, disposizioni, concessioni e privilegi relativi alla città e comunità di Parma sotto l’autorità pontificia, comprendente provvedimenti emanati durante i pontificati del primo Cinquecento.
FACULTAS ANTONII DE SANCTIS.
CAP. SUPER EXACTIONE ONERUM.
BREVE REPARATIONIS.
CLEMENS PAPA VII.
Breve datato Romae apud Sanctum Petrum, sub annulo piscatoris, die decima septima Februarii, M.D.XXVI, Pontificatus nostri anno tertio.
Il fascicolo è riconducibile alla raccolta parmense dei “Capitula, indulta, concessiones ac privilegia” accordati dai pontefici alla comunità di Parma, testimonianza della legislazione cittadina durante il dominio della Santa Sede.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gli Statuta civitatis Parmae non sono opera di un singolo autore, ma il risultato di una lunga elaborazione normativa prodotta dalle magistrature e dalle istituzioni cittadine.
Il protagonista editoriale dell’edizione del 1494 è Angelo Ugoleto, latinizzato Angelus Ugoletus, uno dei principali tipografi attivi a Parma nel tardo Quattrocento. La sua officina rappresentò uno dei centri più significativi della prima tipografia emiliana e produsse un numero relativamente limitato ma prestigioso di edizioni giuridiche, umanistiche e religiose.
La stampa degli Statuti costituisce una delle sue imprese maggiori: un testo ufficiale, ampio e tecnicamente complesso, destinato principalmente a magistrati, notai, avvocati e funzionari. Gli ampi margini consentivano annotazioni e richiami, funzione pienamente documentata nel presente esemplare dalle numerose postille manoscritte.
La seconda componente del volume appartiene invece a una diversa fase politica della storia parmense. Dopo l’ingresso di Parma nell’orbita dello Stato della Chiesa, la legislazione locale dovette confrontarsi con concessioni, privilegi e provvedimenti emanati dall’autorità pontificia.
Fra i protagonisti di questa seconda fase compare Clemente VII, Giulio de’ Medici (1478–1534), pontefice dal 1523. Il breve del 17 febbraio 1526 conservato nel volume costituisce una testimonianza diretta dei rapporti fra la comunità parmense e la Curia romana.
RARITY
RARISSIMA PRIMA EDIZIONE INCUNABOLA DEGLI STATUTI DI PARMA, RESA ANCORA PIÙ SIGNIFICATIVA DALLA PRESENZA DI UN CORPUS LEGISLATIVO CINQUECENTESCO AGGIUNTO.
Gli statuti municipali venivano normalmente stampati in tirature limitate e destinati a un uso amministrativo e professionale intenso; proprio per questo gli esemplari superstiti sono assai meno comuni rispetto a molte opere letterarie o religiose contemporanee.
La presente copia possiede inoltre una caratteristica di particolare interesse: non conserva soltanto il testo statutario del 1494, ma documenta la sua SUCCESSIVA VITA GIURIDICA.
Le numerose postille testimoniano la lettura e interpretazione del testo; il fascicolo cinquecentesco aggiunto testimonia invece l’aggiornamento materiale della legislazione in seguito ai mutamenti politici della città.
Il volume deve pertanto essere considerato non semplicemente come un esemplare degli Statuta, ma come un CONVOLUTO LEGISLATIVO STORICAMENTE COSTRUITO, nel quale furono riunite norme appartenenti a epoche differenti perché ancora necessarie alla pratica amministrativa e giuridica.
Questa stratificazione rende ogni esemplare di questo genere sostanzialmente irripetibile.
HISTORICAL IMPORTANCE
Gli statuti comunali costituiscono una delle fonti fondamentali per la conoscenza della società italiana medievale e rinascimentale. Essi permettono di ricostruire non soltanto le istituzioni politiche, ma anche la vita quotidiana: compravendite, successioni, proprietà, mestieri, attività commerciali, imposizione fiscale, giustizia civile e penale, ordine pubblico e funzionamento delle magistrature.
Gli Statuti di Parma del 1494 documentano la città in un momento cruciale della sua storia, alla vigilia del XVI secolo.
L’aggiunta del fascicolo cinquecentesco conferisce al presente esemplare un’importanza storica ancora maggiore. Parma attraversò nei primi decenni del Cinquecento profondi mutamenti politici e istituzionali e passò sotto l’autorità della Chiesa. Il vecchio ordinamento comunale non scomparve immediatamente: fu progressivamente modificato, confermato e integrato attraverso nuovi capitoli, concessioni e privilegi.
È precisamente questo processo che il presente volume permette di osservare materialmente.
Il codice statutario del 1494 rappresenta la struttura normativa della città; le postille mostrano come quella struttura venisse interpretata nella pratica; le aggiunte cinquecentesche documentano come essa venisse successivamente modificata e adattata al nuovo quadro politico.
Particolarmente significativa è la presenza di disposizioni relative all’“EXACTIONE ONERUM”, cioè alla riscossione e ripartizione degli oneri fiscali, insieme a concessioni amministrative e a un breve di Clemente VII. Non siamo quindi davanti a testi puramente cerimoniali, ma a documenti riguardanti il concreto funzionamento finanziario e amministrativo della città.
Il volume rappresenta pertanto contemporaneamente una fonte per la storia di Parma, un monumento della legislazione comunale italiana, una testimonianza della cultura professionale dei giuristi rinascimentali e un documento della transizione istituzionale dalla Parma quattrocentesca alla Parma sottoposta
BIBLIOGRAPHY
ISTC, is00769000.
GW, M43511.
IGI, 9308.
BMC, VII, 947.
Goff, S-769.
Hain-Copinger, 15020.
Bod-Inc, S-322.
Oates, Catalogue of the Incunabula in the Cambridge University Library.
Repertori bibliografici dedicati agli statuti comunali italiani e alla tipografia incunabola di Parma.
