Impero romano. Marco Antonio. Denarius 48-30






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Denario di Marco Antonio, 44–30 a.C., argento (AR), peso 3,72 g, av. ANT AVG III VIR R P C galera a destra; rovescio LEG VI Aquila tra due signa.
Descrizione del venditore
Marco Antonio, 44-30 a.C. Denario d'argento, zecca militare in movimento con Marco Antonio (Patrae?), 32-31 a.C.
Obv: ANT•AVG / III•VIR•R•P•C Galera a dritta, bastone con filamento legato sull'imbarcazione.
Rev. LEG VI Aquila tra due signa. Babelon (Antonia) 111. Crawford 544/19. RBW 1841. Sydenham 1223. Buono Molto Fino
Provenienza asta 88, SPN, lotto 9.
La celebre Legio VI Ferrata fu innalzata in Gallia da Giulio Cesare nel 52 a.C. in preparazione allo scontro finale contro Vercingetorige, e servì sotto Cesare nella lotta contro i Pompeiani in Spagna e a Farsalo. Fu una delle unità preferite di Cesare, poiché portò questa legione con sé in Egitto, Siria e nel Pontus, dove la "vetera Legio VI Ferrata" si impiegò vittoriosamente nella decisiva Battaglia di Zela, come Cesare stesso notò. La legione fu sciolta con onori nel 45 a.C., i suoi veterani fuorinseriti ad Arelate (Arles), ma fu ricostituita da Lepido un anno più tardi, passando a Antonio l'anno successivo. Dopo Actium, Legio VI servì prevalentemente nell'Est, in particolare in Palestina, finché fu sciolta oltre tre secoli dopo da Teodosio I.
Il venditore si racconta
Marco Antonio, 44-30 a.C. Denario d'argento, zecca militare in movimento con Marco Antonio (Patrae?), 32-31 a.C.
Obv: ANT•AVG / III•VIR•R•P•C Galera a dritta, bastone con filamento legato sull'imbarcazione.
Rev. LEG VI Aquila tra due signa. Babelon (Antonia) 111. Crawford 544/19. RBW 1841. Sydenham 1223. Buono Molto Fino
Provenienza asta 88, SPN, lotto 9.
La celebre Legio VI Ferrata fu innalzata in Gallia da Giulio Cesare nel 52 a.C. in preparazione allo scontro finale contro Vercingetorige, e servì sotto Cesare nella lotta contro i Pompeiani in Spagna e a Farsalo. Fu una delle unità preferite di Cesare, poiché portò questa legione con sé in Egitto, Siria e nel Pontus, dove la "vetera Legio VI Ferrata" si impiegò vittoriosamente nella decisiva Battaglia di Zela, come Cesare stesso notò. La legione fu sciolta con onori nel 45 a.C., i suoi veterani fuorinseriti ad Arelate (Arles), ma fu ricostituita da Lepido un anno più tardi, passando a Antonio l'anno successivo. Dopo Actium, Legio VI servì prevalentemente nell'Est, in particolare in Palestina, finché fu sciolta oltre tre secoli dopo da Teodosio I.
