Gioco da tavolo - Giuoco del Fante - Carta





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Un solo oggetto: il gioco dell’oca Giuoco del Fante, pubblicato da Il Resto del Carlino nel novembre 1918 per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale, realizzato in carta in Italia, dimensioni 39 x 50 cm, fornito in sacchetti chiusi, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
Il giuoco del fante da: Il Resto del Carlino
"Il gioco del fante" è un gioco dell'oca illustrato pubblicato dal quotidiano Il Resto del Carlino nel novembre 1918 (in allegato al giornale) per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale. Le caselle del gioco raccontavano la vita quotidiana e le vicende della guerra. Misure: larghezza cm 39, altezza cm50.
Il 26 novembre 1918, il noto scrittore Corrado Alvaro firmò sul Carlino una recensione/articolo proprio su quest'opera. Nel testo, egli elogiò i disegni densi di umanità realizzati dal pittore toscano Arturo Checchi, che narravano una visione popolare e quotidiana del conflitto.
Si tratta di un oggetto d'epoca molto raro. Non è un semplice gioco dell'oca, ma un tabellone satirico e celebrativo stampato esattamente nei giorni della firma dell'Armistizio di Villa Giusti (novembre 1918), rendendolo un pezzo da collezione anche per gli appassionati di militaria della Prima Guerra Mondiale.
L'armistizio di Villa Giusti è l'accordo di resa firmato tra l'Impero austro-ungarico e l'Italia che pose fine alla Prima guerra mondiale sul fronte italiano, firmato il 3 novembre 1918 ed entrato in vigore il 4 novembre 1918.
Il giuoco del fante da: Il Resto del Carlino
"Il gioco del fante" è un gioco dell'oca illustrato pubblicato dal quotidiano Il Resto del Carlino nel novembre 1918 (in allegato al giornale) per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale. Le caselle del gioco raccontavano la vita quotidiana e le vicende della guerra. Misure: larghezza cm 39, altezza cm50.
Il 26 novembre 1918, il noto scrittore Corrado Alvaro firmò sul Carlino una recensione/articolo proprio su quest'opera. Nel testo, egli elogiò i disegni densi di umanità realizzati dal pittore toscano Arturo Checchi, che narravano una visione popolare e quotidiana del conflitto.
Si tratta di un oggetto d'epoca molto raro. Non è un semplice gioco dell'oca, ma un tabellone satirico e celebrativo stampato esattamente nei giorni della firma dell'Armistizio di Villa Giusti (novembre 1918), rendendolo un pezzo da collezione anche per gli appassionati di militaria della Prima Guerra Mondiale.
L'armistizio di Villa Giusti è l'accordo di resa firmato tra l'Impero austro-ungarico e l'Italia che pose fine alla Prima guerra mondiale sul fronte italiano, firmato il 3 novembre 1918 ed entrato in vigore il 4 novembre 1918.

