S. Agostino - Le Confessioni - 1677





Aggiungi ai tuoi preferiti per ricevere un avviso quando inizia l'asta.

Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 138513 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Le Confessioni di S. Agostino Libri X
Roma, per Michele Ercole, 1677
Piccolo volume in-18° (mm 105 × 50 ca.), pp. (12), 396.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso e al piatto anteriore (“Confessioni Di S. Agostino”). Segni di usura e mancanze al piatto (come da foto).
Frontespizio con dedicatoria al “Molto Illustre, e Reuer. Sig. Il Signore D. Gio: Antonio Solazzi, Confessore delle RR. MM. Carmelitane della Santiss. Incarnatione del Verbo Divino di Roma”, vignetta xilografica di Sant’Agostino e marca tipografica.
Testo in italiano, completo dei dieci libri delle Confessioni, con titoli di capitolo e note tipiche delle edizioni secentesche romane.
Alla sguardia o al foglio di guardia antico possesso manoscritto: “Della Sig.ra / Isabella Burlamacchi” con fregio calligrafico (firma di antica proprietaria).
Capolavoro della letteratura cristiana e della autobiografia occidentale, le Confessioni di Agostino d’Ippona (scritte tra il 397 e il 400) costituiscono il racconto della conversione, della ricerca di Dio, del peccato, della memoria e del tempo. Questa edizione romana del 1677, stampata da Michele Ercole, è una delle versioni italiane secentesche destinate al pubblico colto e religioso; presenta il testo in dieci libri, con dedica a un confessore delle Carmelitane di Roma, a testimonianza della diffusione dell’opera negli ambienti monastici e devoti della Città Eterna.
Edizione poco comune sul mercato antiquario, esemplari completi e in formato tascabile di questa tiratura romana appaiono raramente in aste specializzate. Il formato ridotto, la legatura originale e la presenza di un’antica firma femminile ne aumentano l’interesse collezionistico, sia per gli studiosi di agostinismo sia per gli appassionati di libri devozionali del Seicento romano.
Stato generale discreto, con usure alla legatura ma testo integro e leggibile. Ideale per collezionisti di edizioni antiche di Sant’Agostino e di tipografia romana del XVII secolo.
Le Confessioni di S. Agostino Libri X
Roma, per Michele Ercole, 1677
Piccolo volume in-18° (mm 105 × 50 ca.), pp. (12), 396.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso e al piatto anteriore (“Confessioni Di S. Agostino”). Segni di usura e mancanze al piatto (come da foto).
Frontespizio con dedicatoria al “Molto Illustre, e Reuer. Sig. Il Signore D. Gio: Antonio Solazzi, Confessore delle RR. MM. Carmelitane della Santiss. Incarnatione del Verbo Divino di Roma”, vignetta xilografica di Sant’Agostino e marca tipografica.
Testo in italiano, completo dei dieci libri delle Confessioni, con titoli di capitolo e note tipiche delle edizioni secentesche romane.
Alla sguardia o al foglio di guardia antico possesso manoscritto: “Della Sig.ra / Isabella Burlamacchi” con fregio calligrafico (firma di antica proprietaria).
Capolavoro della letteratura cristiana e della autobiografia occidentale, le Confessioni di Agostino d’Ippona (scritte tra il 397 e il 400) costituiscono il racconto della conversione, della ricerca di Dio, del peccato, della memoria e del tempo. Questa edizione romana del 1677, stampata da Michele Ercole, è una delle versioni italiane secentesche destinate al pubblico colto e religioso; presenta il testo in dieci libri, con dedica a un confessore delle Carmelitane di Roma, a testimonianza della diffusione dell’opera negli ambienti monastici e devoti della Città Eterna.
Edizione poco comune sul mercato antiquario, esemplari completi e in formato tascabile di questa tiratura romana appaiono raramente in aste specializzate. Il formato ridotto, la legatura originale e la presenza di un’antica firma femminile ne aumentano l’interesse collezionistico, sia per gli studiosi di agostinismo sia per gli appassionati di libri devozionali del Seicento romano.
Stato generale discreto, con usure alla legatura ma testo integro e leggibile. Ideale per collezionisti di edizioni antiche di Sant’Agostino e di tipografia romana del XVII secolo.
