Elin Hoyland - The Brothers - 2011

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The Brothers di Elin Høyland è un libro fotografico in brossura di prima edizione con 96 pagine, pubblicato nel 2011 da Dewi Lewis in inglese.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

The Brothers di Elin Høyland è uno dei photobook documentaristici più commoventi emersi dalla fotografia scandinava nelle ultime due decadi. Piuttosto che costruire una narrativa drammatica, Høyland abbraccia la pazienza, l’empatia e l’osservazione a lungo termine per raccontare le vite di Harald e Mathias Ramen, due fratelli anziani che trascorsero praticamente tutta la loro vita insieme in una modesta fattoria a Tessanden, in un remoto villaggio della campagna norvegese. Il risultato è una storia visiva profondamente intima su famiglia, solitudine, dignità e la scomparsa silenziosa di un modo tradizionale di vivere.
Høyland incontrò per la prima volta i fratelli dopo aver sentito parlare della loro esistenza insolita. Nessuno dei due aveva sposato, entrambi erano rimasti nella fattoria in cui erano nati, e le loro routine quotidiane avevano cambiato poco nel corso dei decenni. Vivevano senza molte delle comodità associate alla vita moderna, dedicando i loro giorni al taglio della legna, al nutrire gli uccelli, alla lettura dei giornali e al mantenimento dei ritmi di una vita modellata dalle stagioni più che dalla tecnologia. Invece di avvicinarsi a loro come curiosità sociali, Høyland trascorse anni guadagnandosi la loro fiducia, lasciando che le sue fotografie emergessero dall’autentica amicizia piuttosto che dalla distanza giornalistica.Quell’intimità emotiva diventa la forza definitoria del libro.
Le fotografie possiedono un senso di quiete straordinario. Interni illuminati da una luce delicata del nord, paesaggi imbiancati di neve, mani segnate dal tempo, mobili consunti e rituali domestici silenziosi sono presentati senza sentimentalismi né teatralità. Ogni immagine porta il peso dell’esperienza vissuta, invitando lo spettatore in un mondo in cui il tempo scorre lentamente e ogni gesto acquisisce significato. Høyland dimostra un’eccezionale capacità di trasformare l’ordinario in qualcosa di quietamente monumentale, rivelando bellezza nelle routine che altrimenti passerebbero inosservate.
Sebbene The Brothers documenti l’isolamento, non è mai un libro sulla solitudine. Al contrario, esplora la compagnia nella sua forma più pura. Harald e Mathias esistono quasi come un unico organismo, le loro vite inseparabili dopo decenni di esistenza condivisa. Le loro conversazioni sono scarne, le loro espressioni controllate, eppure l’affetto tra di loro permea ogni fotografia. Høyland comprende che l’intimità risiede spesso in piccoli gesti piuttosto che in dichiarazioni drammatiche, e la sua macchina fotografica registra pazientemente questi scambi sottili con una sensibilità notevole.
Il paesaggio norvegese gioca un ruolo ugualmente importante lungo l’intera sequenza. Inverni lunghi, foreste fitte, modesti edifici in legno e cieli sfumati diventano estensioni del mondo interno dei fratelli. La natura non è mai presentata come scenery pittoresco, ma come una presenza attiva che modella il ritmo della vita quotidiana. I cambiamenti stagionali rispecchiano il passare graduale del tempo, rafforzando la consapevolezza che questa esistenza fragile sta per giungere al suo inevitabile epilogo.
Quello che rende il libro particolarmente commovente è la sua consapevolezza dell’impermanenza. Durante gli anni in cui Høyland fotografò i fratelli, Harald morì in modo inaspettato, lasciando Mathias solo per la prima volta nella sua vita. Il progetto si trasforma silenziosamente da ritratto di un’esistenza condivisa a meditazione sull’assenza e sulla mortalità. Piuttosto che enfatizzare il dolore, il libro riflette sulla memoria, sulla continuità e sulla inevitabile scomparsa sia degli individui sia di interi modi di vivere. Diventa un’ode non solo per due uomini notevoli, ma anche per una cultura rurale sempre più minacciata dalla modernizzazione.
La sequenza è deliberatamente contenuta, permettendo a ogni immagine di respirare. Le pesanti riproduzioni incoraggiano un’osservazione prolungata, mentre il design sobrio evita di distogliere dall’emotiva potenza delle fotografie. Stampato in ricchi duotoni, le immagini possiedono una notevole profondità tonale, migliorando l’atmosfera tattile di interni usurati, abiti texturizzati e paesaggi innevati. La qualità fisica della pubblicazione si integra perfettamente con la dignità quieta del soggetto.
Al di là del valore documentaristico, The Brothers pone domande universali sull’invecchiamento, l’appartenenza, la famiglia e la resilienza umana. Høyland non romanticizza la vita rurale, né la giudica. Al contrario, offre un resoconto compassionevole di due individui la cui esistenza mette in discussione le assunzioni contemporanee su felicità, successo e progresso. Le loro vite appaiono semplici, ma la complessità emotiva rivelata attraverso l’obiettivo di Høyland è profonda.
Oggi, The Brothers è tra i migliori esempi di fotografia documentaria a lungo formato. La sua onestà emotiva, l’eccezionale coerenza visiva e il profondo rispetto per i soggetti ne fanno una pubblicazione di riferimento all’interno della Fotografia Contemporanea. Per i lettori interessati a photobooks indipendenti, narrazione documentaristica o photobooks accuratamente costruiti che premiano una visione lenta e attenta, il lavoro di Elin Høyland resta un’esperienza indimenticabile e un’aggiunta essenziale a qualsiasi biblioteca di photobook seria.

Il venditore si racconta

Dartbooks è una libreria specializzata di fotografia con base a Barcellona, dedicata ai photobook, alle edizioni rare e out-of-print e a pubblicazioni storicamente significative. Con una forte attenzione alla fotografia giapponese, Dartbooks è stata creata per offrire continuità a un ambito che richiede profondità, competenza e una curatela attenta. La libreria è stata inaugurata dopo la chiusura di Kowasa, punto di riferimento per i libri di fotografia in Spagna. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto chiaro per fotografi, collezionisti e istituzioni che necessitavano di uno spazio con un approccio serio e competente al photobook. Dartbooks è emersa in risposta a quel bisogno, non come sostituto, ma come parte dell’evoluzione naturale di un ecosistema culturale. Dartbooks opera con una mentalità curatoriale, plasmata dall’impegno a lungo termine con la fotografia e la collezione di libri. Il progetto funziona come una piattaforma di ricerca di libri per collezionisti, professionisti e biblioteche di tutto il mondo, e fornisce anche supporto di consulenza ad altre librerie che cercano di sviluppare raccolte fotografiche coerenti e specializzate. Il catalogo comprende nuove pubblicazioni, titoli rari e out-of-print, monografie, retrospettive, opere autoprodotte, copie autografate e edizioni prodotte direttamente dai fotografi attraverso le proprie imprintate. Selezione che riflette un impegno costante per la fotografia come forma di narrazione visiva, dove le immagini costruiscono significato oltre il testo. Sebbene radicata nel quartiere Gràcia di Barcellona, Dartbooks serve un pubblico internazionale. La sua community comprende collezionisti, professionisti e istituzioni provenienti da Francia, Regno Unito, Giappone e oltre, sia attraverso lo spazio fisico sia tramite la piattaforma online. Dartbooks interpreta il photobook non solo come oggetto di consumo, ma come artefatto culturale che documenta pratiche artistiche, contesti storici e visioni personali. La libreria funziona contemporaneamente come luogo di scoperta, archivio in crescita costante e punto di connessione tra fotografi, editori e lettori.
Tradotto con Google Traduttore

The Brothers di Elin Høyland è uno dei photobook documentaristici più commoventi emersi dalla fotografia scandinava nelle ultime due decadi. Piuttosto che costruire una narrativa drammatica, Høyland abbraccia la pazienza, l’empatia e l’osservazione a lungo termine per raccontare le vite di Harald e Mathias Ramen, due fratelli anziani che trascorsero praticamente tutta la loro vita insieme in una modesta fattoria a Tessanden, in un remoto villaggio della campagna norvegese. Il risultato è una storia visiva profondamente intima su famiglia, solitudine, dignità e la scomparsa silenziosa di un modo tradizionale di vivere.
Høyland incontrò per la prima volta i fratelli dopo aver sentito parlare della loro esistenza insolita. Nessuno dei due aveva sposato, entrambi erano rimasti nella fattoria in cui erano nati, e le loro routine quotidiane avevano cambiato poco nel corso dei decenni. Vivevano senza molte delle comodità associate alla vita moderna, dedicando i loro giorni al taglio della legna, al nutrire gli uccelli, alla lettura dei giornali e al mantenimento dei ritmi di una vita modellata dalle stagioni più che dalla tecnologia. Invece di avvicinarsi a loro come curiosità sociali, Høyland trascorse anni guadagnandosi la loro fiducia, lasciando che le sue fotografie emergessero dall’autentica amicizia piuttosto che dalla distanza giornalistica.Quell’intimità emotiva diventa la forza definitoria del libro.
Le fotografie possiedono un senso di quiete straordinario. Interni illuminati da una luce delicata del nord, paesaggi imbiancati di neve, mani segnate dal tempo, mobili consunti e rituali domestici silenziosi sono presentati senza sentimentalismi né teatralità. Ogni immagine porta il peso dell’esperienza vissuta, invitando lo spettatore in un mondo in cui il tempo scorre lentamente e ogni gesto acquisisce significato. Høyland dimostra un’eccezionale capacità di trasformare l’ordinario in qualcosa di quietamente monumentale, rivelando bellezza nelle routine che altrimenti passerebbero inosservate.
Sebbene The Brothers documenti l’isolamento, non è mai un libro sulla solitudine. Al contrario, esplora la compagnia nella sua forma più pura. Harald e Mathias esistono quasi come un unico organismo, le loro vite inseparabili dopo decenni di esistenza condivisa. Le loro conversazioni sono scarne, le loro espressioni controllate, eppure l’affetto tra di loro permea ogni fotografia. Høyland comprende che l’intimità risiede spesso in piccoli gesti piuttosto che in dichiarazioni drammatiche, e la sua macchina fotografica registra pazientemente questi scambi sottili con una sensibilità notevole.
Il paesaggio norvegese gioca un ruolo ugualmente importante lungo l’intera sequenza. Inverni lunghi, foreste fitte, modesti edifici in legno e cieli sfumati diventano estensioni del mondo interno dei fratelli. La natura non è mai presentata come scenery pittoresco, ma come una presenza attiva che modella il ritmo della vita quotidiana. I cambiamenti stagionali rispecchiano il passare graduale del tempo, rafforzando la consapevolezza che questa esistenza fragile sta per giungere al suo inevitabile epilogo.
Quello che rende il libro particolarmente commovente è la sua consapevolezza dell’impermanenza. Durante gli anni in cui Høyland fotografò i fratelli, Harald morì in modo inaspettato, lasciando Mathias solo per la prima volta nella sua vita. Il progetto si trasforma silenziosamente da ritratto di un’esistenza condivisa a meditazione sull’assenza e sulla mortalità. Piuttosto che enfatizzare il dolore, il libro riflette sulla memoria, sulla continuità e sulla inevitabile scomparsa sia degli individui sia di interi modi di vivere. Diventa un’ode non solo per due uomini notevoli, ma anche per una cultura rurale sempre più minacciata dalla modernizzazione.
La sequenza è deliberatamente contenuta, permettendo a ogni immagine di respirare. Le pesanti riproduzioni incoraggiano un’osservazione prolungata, mentre il design sobrio evita di distogliere dall’emotiva potenza delle fotografie. Stampato in ricchi duotoni, le immagini possiedono una notevole profondità tonale, migliorando l’atmosfera tattile di interni usurati, abiti texturizzati e paesaggi innevati. La qualità fisica della pubblicazione si integra perfettamente con la dignità quieta del soggetto.
Al di là del valore documentaristico, The Brothers pone domande universali sull’invecchiamento, l’appartenenza, la famiglia e la resilienza umana. Høyland non romanticizza la vita rurale, né la giudica. Al contrario, offre un resoconto compassionevole di due individui la cui esistenza mette in discussione le assunzioni contemporanee su felicità, successo e progresso. Le loro vite appaiono semplici, ma la complessità emotiva rivelata attraverso l’obiettivo di Høyland è profonda.
Oggi, The Brothers è tra i migliori esempi di fotografia documentaria a lungo formato. La sua onestà emotiva, l’eccezionale coerenza visiva e il profondo rispetto per i soggetti ne fanno una pubblicazione di riferimento all’interno della Fotografia Contemporanea. Per i lettori interessati a photobooks indipendenti, narrazione documentaristica o photobooks accuratamente costruiti che premiano una visione lenta e attenta, il lavoro di Elin Høyland resta un’esperienza indimenticabile e un’aggiunta essenziale a qualsiasi biblioteca di photobook seria.

Il venditore si racconta

Dartbooks è una libreria specializzata di fotografia con base a Barcellona, dedicata ai photobook, alle edizioni rare e out-of-print e a pubblicazioni storicamente significative. Con una forte attenzione alla fotografia giapponese, Dartbooks è stata creata per offrire continuità a un ambito che richiede profondità, competenza e una curatela attenta. La libreria è stata inaugurata dopo la chiusura di Kowasa, punto di riferimento per i libri di fotografia in Spagna. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto chiaro per fotografi, collezionisti e istituzioni che necessitavano di uno spazio con un approccio serio e competente al photobook. Dartbooks è emersa in risposta a quel bisogno, non come sostituto, ma come parte dell’evoluzione naturale di un ecosistema culturale. Dartbooks opera con una mentalità curatoriale, plasmata dall’impegno a lungo termine con la fotografia e la collezione di libri. Il progetto funziona come una piattaforma di ricerca di libri per collezionisti, professionisti e biblioteche di tutto il mondo, e fornisce anche supporto di consulenza ad altre librerie che cercano di sviluppare raccolte fotografiche coerenti e specializzate. Il catalogo comprende nuove pubblicazioni, titoli rari e out-of-print, monografie, retrospettive, opere autoprodotte, copie autografate e edizioni prodotte direttamente dai fotografi attraverso le proprie imprintate. Selezione che riflette un impegno costante per la fotografia come forma di narrazione visiva, dove le immagini costruiscono significato oltre il testo. Sebbene radicata nel quartiere Gràcia di Barcellona, Dartbooks serve un pubblico internazionale. La sua community comprende collezionisti, professionisti e istituzioni provenienti da Francia, Regno Unito, Giappone e oltre, sia attraverso lo spazio fisico sia tramite la piattaforma online. Dartbooks interpreta il photobook non solo come oggetto di consumo, ma come artefatto culturale che documenta pratiche artistiche, contesti storici e visioni personali. La libreria funziona contemporaneamente come luogo di scoperta, archivio in crescita costante e punto di connessione tra fotografi, editori e lettori.
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Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Fotografia
Titolo del Libro
The Brothers
Autore/ Illustratore
Elin Hoyland
Condizione
Molto buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
2011
Altezza
31,5 cm
Edizione
1° edizione
Larghezza
23,5 cm
Lingua
Inglese
Lingua originale
Editore
Dewi Lewis
Legatura
Copertina rigida
Numero di pagine
96
Venduto da
SpagnaVerificato
673
Oggetti venduti
100%
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