Juan Fuster - Rocas en la orilla






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
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Rocas en la orilla, un'opera su legno assemblato di Juan Fuster del 2005, realizzata con legno assemblato e dipinto, firmata, in buono stato, dimensioni 69 cm di larghezza, 85 cm di altezza e 9 cm di profondità.
Descrizione del venditore
Rocce sulla riva (2009)
Madera assemblata e dipinta. 85 × 69 × 9 cm.
L'opera è accompagnata da un certificato di originalità firmato dall'artista.
Realizzata nel 2009, Rocce sulla riva appartiene a una fase del percorso di Juan Fuster segnata dall'integrazione di pittura, assemblaggio e costruzione spaziale. L'opera sviluppa un linguaggio geometrico astratto in cui il legno assume un ruolo essenziale.
Listelli e frammenti di legno vengono assemblati formando una struttura di piani verticali, orizzontali e diagonali, combinando superfici naturali con altre dipinte in vividi contrasti di colore. Questa disposizione genera un equilibrio tra ordine e dinamismo, mentre il rilievo reale dei materiali introduce profondità e trasforma la pittura in un oggetto tridimensionale.
Il titolo propone un'evocazione del paesaggio costiero. Le “rocce” non appaiono rappresentate in modo figurativo, ma suggerite mediante l'accumulo, la sovrapposizione e la solidità dei diversi elementi. L'opera stabilisce così un dialogo tra natura e costruzione, tra materia e geometria, ponendosi in quel territorio intermedio tra pittura, rilievo e scultura che caratterizza una parte essenziale della produzione di Fuster.
Rocce sulla riva (2009)
Madera assemblata e dipinta. 85 × 69 × 9 cm.
L'opera è accompagnata da un certificato di originalità firmato dall'artista.
Realizzata nel 2009, Rocce sulla riva appartiene a una fase del percorso di Juan Fuster segnata dall'integrazione di pittura, assemblaggio e costruzione spaziale. L'opera sviluppa un linguaggio geometrico astratto in cui il legno assume un ruolo essenziale.
Listelli e frammenti di legno vengono assemblati formando una struttura di piani verticali, orizzontali e diagonali, combinando superfici naturali con altre dipinte in vividi contrasti di colore. Questa disposizione genera un equilibrio tra ordine e dinamismo, mentre il rilievo reale dei materiali introduce profondità e trasforma la pittura in un oggetto tridimensionale.
Il titolo propone un'evocazione del paesaggio costiero. Le “rocce” non appaiono rappresentate in modo figurativo, ma suggerite mediante l'accumulo, la sovrapposizione e la solidità dei diversi elementi. L'opera stabilisce così un dialogo tra natura e costruzione, tra materia e geometria, ponendosi in quel territorio intermedio tra pittura, rilievo e scultura che caratterizza una parte essenziale della produzione di Fuster.
