2026 - 58 hemelsblauw minimalistisch wandrelief





7 € | ||
|---|---|---|
6 € | ||
5 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 138658 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 °C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, la porcellana è rifinita con due strati di porcellana colorati con un pigmento azzurro cielo.\n\nL'opera è firmata con due applicazioni, sulla prima è riportato il nome e sulla seconda i caratteri giapponesi raku e yakimono.\n\nSul retro si trova una fessura per appenderlo. Nelle prime cinque foto con lo sfondo chiaro l'oggetto è raffigurato appeso.\n\nDurante la spedizione questa cassa sarà imballata con la tecnica “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale shock-absorbente ecologico.\n\nHans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di discipline visive in una scuola superiore. Il suo principale ambito era il disegno, ma per caso ha scoperto il potenziale della creta come medium delle arti visive.\nRotolando, pressando e tagliando ottenne piccoli quadrati piatti di creta che utilizzò per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.\nQualche anno dopo ottenne riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania.\nOpere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babel.\nHans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.\nNegli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche e lavora con sottilissime fette di porcellana di bianco crema che vengono incastonate in cubi o piramidi.\nImpilando queste forme geometriche in motivi ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell\'artista.\nApplica la sua esperienza decennale per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.\nHans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora la sua opera è giunta in numerose collezioni nazionali e internazionali.
Il venditore si racconta
L'opera è realizzata in porcellana, cotta ossidante a 1240 °C. Lo spessore della parete è di circa un millimetro, la porcellana è rifinita con due strati di porcellana colorati con un pigmento azzurro cielo.\n\nL'opera è firmata con due applicazioni, sulla prima è riportato il nome e sulla seconda i caratteri giapponesi raku e yakimono.\n\nSul retro si trova una fessura per appenderlo. Nelle prime cinque foto con lo sfondo chiaro l'oggetto è raffigurato appeso.\n\nDurante la spedizione questa cassa sarà imballata con la tecnica “box in box”, riempiendo lo spazio intermedio con materiale shock-absorbente ecologico.\n\nHans Meeuwsen (1954, Paesi Bassi) si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Tilburg per diventare inizialmente insegnante di discipline visive in una scuola superiore. Il suo principale ambito era il disegno, ma per caso ha scoperto il potenziale della creta come medium delle arti visive.\nRotolando, pressando e tagliando ottenne piccoli quadrati piatti di creta che utilizzò per costruire forme cubiche che sembravano celle ermeticamente chiuse.\nQualche anno dopo ottenne riconoscimenti nazionali e internazionali con mostre nei Paesi Bassi e in Germania.\nOpere importanti di quel periodo includono torri, piramidi e altre costruzioni, alcune delle quali sono astrazioni geometriche pure, altre interpretazioni della mitica Torre di Babel.\nHans ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche durante residenze al European Ceramic Work Centre nei Paesi Bassi e periodi di lavoro in Nuova Zelanda, Lituania e sull'isola giapponese di Hirado.\nNegli ultimi anni ha ulteriormente sviluppato le sue competenze ceramiche e lavora con sottilissime fette di porcellana di bianco crema che vengono incastonate in cubi o piramidi.\nImpilando queste forme geometriche in motivi ripetitivi crea sculture che ricordano il movimento olandese Zero e, in particolare, le opere di Jan Schoonhoven, ma alla fine portano chiaramente la firma dell\'artista.\nApplica la sua esperienza decennale per creare un dialogo tra spazio interno ed esterno, tra geometrico e organico, tra ordine e caos.\nHans Meeuwsen è stato candidato al Prix de Rome nel 1987 e vincitore del Fletcher Challenge Ceramic merit award nel 1992 e da allora la sua opera è giunta in numerose collezioni nazionali e internazionali.

