Salvador Dali (1904-1989) - Le rêve de Moise






Ha ricoperto ruolo di Senior Specialist per 12 anni, esperta in stampe moderne.
700 € | ||
|---|---|---|
650 € | ||
600 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140943 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Salvador Dalí, Il sogno di Mosè, incisione originale su pelle di pecora, firmata a mano, edizione 224/250, anno 1974, dimensioni 64,5 × 50 cm, tema religioso in stile metafisico, origine Francia, pubblicata da Galerie come edizione limitata.
Descrizione del venditore
Salvador Dalí\nMoïse e il monoteismo, 1974\n\nIncisione rara e litografia originale su pelle di pecora morbida\nFirmata e numerata in basso a destra n°224/250 -\nDimensioni : 64,5 x 50 cm\nDal portfolio : Mosè e il monoteismo\nRiferimento : « Il catalogo ufficiale delle opere grafiche di Salvador Dalí » di Albert Field. Rifr. 75-2, pagina 100. Pubblicato da The Salvador Dali Archives.\n\nSalvador Dalí è famoso per la sua visione surrealista del mondo. Utilizzava un simbolismo fantastico per creare magnifiche opere d’arte. Le sue opere illustrano non solo il suo mondo onirico, le sue fobie e i suoi desideri, ma anche episodi importanti che hanno influenzato la sua vita. Questa serie litografica raffigura la fascinazione di Salvador Dalí e del padre fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud. Dalí era intrigato dalle teorie di quest’ultimo, e queste ebbero una grande influenza su di lui. Salvador Dalí ha percepito una relazione stretta con la teoria psicoanalitica di Freud, affermando che il comportamento umano deriva dall’interazione delle tre parti più importanti della mente: l’Io, l’Es e il Super-io.\n\n« Mosè e il monoteismo », scritto nel 1939 da Sigmund Freud, si compone di tre saggi e presenta un’estensione del lavoro di Freud sulla teoria psicoanalitica, illustrando ipotesi attraverso eventi storici. Freud ipotizza che Mosè non fosse ebreo, ma realmente nato nella nobiltà egiziana e che fosse probabilmente un discepolo di Akhenaton, un monoteista egiziano. Questa teoria ha scandalizzato molti, poiché suggeriva che Mosè fosse in realtà un Egiziano, e non semplicemente educato come tale.
Salvador Dalí\nMoïse e il monoteismo, 1974\n\nIncisione rara e litografia originale su pelle di pecora morbida\nFirmata e numerata in basso a destra n°224/250 -\nDimensioni : 64,5 x 50 cm\nDal portfolio : Mosè e il monoteismo\nRiferimento : « Il catalogo ufficiale delle opere grafiche di Salvador Dalí » di Albert Field. Rifr. 75-2, pagina 100. Pubblicato da The Salvador Dali Archives.\n\nSalvador Dalí è famoso per la sua visione surrealista del mondo. Utilizzava un simbolismo fantastico per creare magnifiche opere d’arte. Le sue opere illustrano non solo il suo mondo onirico, le sue fobie e i suoi desideri, ma anche episodi importanti che hanno influenzato la sua vita. Questa serie litografica raffigura la fascinazione di Salvador Dalí e del padre fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud. Dalí era intrigato dalle teorie di quest’ultimo, e queste ebbero una grande influenza su di lui. Salvador Dalí ha percepito una relazione stretta con la teoria psicoanalitica di Freud, affermando che il comportamento umano deriva dall’interazione delle tre parti più importanti della mente: l’Io, l’Es e il Super-io.\n\n« Mosè e il monoteismo », scritto nel 1939 da Sigmund Freud, si compone di tre saggi e presenta un’estensione del lavoro di Freud sulla teoria psicoanalitica, illustrando ipotesi attraverso eventi storici. Freud ipotizza che Mosè non fosse ebreo, ma realmente nato nella nobiltà egiziana e che fosse probabilmente un discepolo di Akhenaton, un monoteista egiziano. Questa teoria ha scandalizzato molti, poiché suggeriva che Mosè fosse in realtà un Egiziano, e non semplicemente educato come tale.
