Martin Munkácsi (1896–1963) - Untitled nude





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c. 1955 — Fotografia di Márton Munkácsi (Martin Munkácsi) (1896–1963), fotoreporter ungherese-americano e fotografo d'arte, 1 stampa moderna, non firmata.
Martin Munkácsi (1896–1963)
Nato Márton Mermelstein il 18 maggio 1896 a Kolozsvár, Austria-Ungheria (oggi Cluj-Napoca, Romania), si trasferì a Budapest da adolescente e lavorò come giornalista e cronista sportivo prima di avvicinarsi alla fotografia, in gran parte autodidatta, all’inizio degli anni ’20 al giornale Az Est (Wikipedia, Spanish Wikipedia, Howard Greenberg Gallery). Dal 1927 lavorò a Berlino sotto un lucrativo contratto esclusivo con Ullstein Verlag, realizzando reportage per Berliner Illustrirte Zeitung, Die Dame, Uhu e Koralle con uno stile libero e dinamico che catturava velocità e movimento dell’era moderna (Ullstein Bild, Artsy). In quanto straniero ebreo perse la posizione dopo la nazionalizzazione nazista della Berliner Illustrirte Zeitung, e nel 1934 emigrò a New York, firmando un contratto che si dicevalga 100.000 dollari con Harper’s Bazaar (Wikipedia in polacco, Wikipedia). Scoperto dall’editrice Carmel Snow, trasformò la fotografia di moda portandola fuori dallo studio: per il numero di dicembre 1933 su il costume da bagno Palm Beach fece correre la modella Lucille Brokaw verso la macchina fotografica — la prima volta in cui una modella di moda fu fotografata in movimento — stabilendo l’informalità, la luce naturale e la vitalità che gli valsero il soprannome di “l’uomo cinetico” e lo resero una figura decisiva per Henri Cartier-Bresson e Richard Avedon (Wikipedia, Howard Greenberg Gallery). Propose anche uno dei primi articoli su una rivista popolare illustrato con fotografie di nudo, e ritrasse Katharine Hepburn, Jean Harlow, Joan Crawford, Jane Russell, Leslie Howard, Louis Armstrong e Fred Astaire — quest’ultimo in quella che è considerata la fotografia di danza definitiva. Il suo lavoro contribuì anche al layout preparato da Kurt Korff e Kurt Safranski che plasmò il lancio di LIFE magazine. Morì a New York il 13 luglio 1963; le sue fotografie sono conservate dal Museum of Modern Art e dall’International Center of Photography di New York, dal George Eastman House di Rochester e dal SFMOMA.
c. 1955 — Fotografia di Márton Munkácsi (Martin Munkácsi) (1896–1963), fotoreporter ungherese-americano e fotografo d'arte, 1 stampa moderna, non firmata.
Martin Munkácsi (1896–1963)
Nato Márton Mermelstein il 18 maggio 1896 a Kolozsvár, Austria-Ungheria (oggi Cluj-Napoca, Romania), si trasferì a Budapest da adolescente e lavorò come giornalista e cronista sportivo prima di avvicinarsi alla fotografia, in gran parte autodidatta, all’inizio degli anni ’20 al giornale Az Est (Wikipedia, Spanish Wikipedia, Howard Greenberg Gallery). Dal 1927 lavorò a Berlino sotto un lucrativo contratto esclusivo con Ullstein Verlag, realizzando reportage per Berliner Illustrirte Zeitung, Die Dame, Uhu e Koralle con uno stile libero e dinamico che catturava velocità e movimento dell’era moderna (Ullstein Bild, Artsy). In quanto straniero ebreo perse la posizione dopo la nazionalizzazione nazista della Berliner Illustrirte Zeitung, e nel 1934 emigrò a New York, firmando un contratto che si dicevalga 100.000 dollari con Harper’s Bazaar (Wikipedia in polacco, Wikipedia). Scoperto dall’editrice Carmel Snow, trasformò la fotografia di moda portandola fuori dallo studio: per il numero di dicembre 1933 su il costume da bagno Palm Beach fece correre la modella Lucille Brokaw verso la macchina fotografica — la prima volta in cui una modella di moda fu fotografata in movimento — stabilendo l’informalità, la luce naturale e la vitalità che gli valsero il soprannome di “l’uomo cinetico” e lo resero una figura decisiva per Henri Cartier-Bresson e Richard Avedon (Wikipedia, Howard Greenberg Gallery). Propose anche uno dei primi articoli su una rivista popolare illustrato con fotografie di nudo, e ritrasse Katharine Hepburn, Jean Harlow, Joan Crawford, Jane Russell, Leslie Howard, Louis Armstrong e Fred Astaire — quest’ultimo in quella che è considerata la fotografia di danza definitiva. Il suo lavoro contribuì anche al layout preparato da Kurt Korff e Kurt Safranski che plasmò il lancio di LIFE magazine. Morì a New York il 13 luglio 1963; le sue fotografie sono conservate dal Museum of Modern Art e dall’International Center of Photography di New York, dal George Eastman House di Rochester e dal SFMOMA.

