Boris Mikhailov - Yesteday's Sandwich II - 2019





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Boris Mikhailov’s Yesterday's Sandwich II, prima edizione in hardcover, Super Labo, 2019, testi in inglese e giapponese, 104 pagine, 24,5 × 17 cm, molto buono stato, edizione limitata a 1.000 copie.
Descrizione del venditore
*Yesterday's Sandwich II* amplia una delle più groundbreaking indagini fotografiche di Boris Mikhailov, presentando una selezione notevole di opere della celebrata serie realizzata tra la metà degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta. Pubblicato da Super Labo nel 2019, il volume introduce novanta composizioni a doppia esposizione precedentemente inedite che non compaiono nel *Yesterday's Sandwich* originale, offrendo una visione più ricca e completa di uno dei corpi di lavoro più innovativi della fotografia del dopoguerra. Prodotto in edizione limitata a 1.000 copie, il libro rafforza ulteriormente l'importanza duratura di questo straordinario progetto.
Le origini della serie sono sia accidentali che rivoluzionarie. Mentre lavorava con diapositive a colori, Mikhailov scoprì che sovrapporre due trasparenze creava una immagine completamente nuova. Anziché considerare questo come un difetto tecnico, egli accolse il fenomeno come uno strumento creativo. Combinando fotografie scattate in momenti e luoghi differenti, produsse complesse composizioni visive in cui realtà separate si fondono in un unico fotogramma. Molto prima che la manipolazione digitale delle immagini diventasse comune, Mikhailov creava fotografie multistrato sofisticate interamente tramite processi analogici, trasformando un semplice esperimento fotografico in un linguaggio artistico radicale.
In *Yesterday's Sandwich II*, paesaggi urbani, figure anonime, architettura industriale, interni silenziosi e vita quotidiana sovietica sono sovrapposti a ritratti, nudi, frammenti di natura e momenti personali intimi. Queste juxtapositioni non appaiono mai casuali. Ogni combinazione genera nuovi significati, invitando lo spettatore a interrogarsi su come le fotografie costruiscono la realtà e su come la memoria stessa venga costruita attraverso frammenti, associazioni e esperienze sovrapposte. Le immagini risultanti esistono da qualche parte tra documentario, sogno e metafora, resistendo a qualsiasi interpretazione unica.
Piuttosto che offrire un commento politico diretto, Mikhailov rivela le contraddizioni della società sovietica attraverso un'ambiguità visiva. Gli spazi pubblici si scontrano con il desiderio privato, l'architettura rigida si dissolve in sensualità, e momenti ordinari diventano carichi di tensione psicologica. Le fotografie suggeriscono che sotto la superficie dell'ordine ideologico esistesse un mondo parallelo di emozione, immaginazione e libertà individuale. Rifiutando una rappresentazione letterale, Mikhailov crea immagini che parlano non solo della vita nell'Unione Sovietica, ma anche della complessità della percezione umana stessa.
Uno degli aspetti più avvincenti dell'opera è il suo sorprendente senso di atemporalità. Sebbene radicate in un contesto storico e politico specifico, le fotografie continuano a risultare straordinariamente contemporanee. La loro costruzione stratificata anticipa l'immagine odierna manipolata digitalmente, pur rimanendo interamente fatta a mano. Ogni doppia esposizione riflette una comprensione straordinaria del colore, della composizione e del ritmo visivo, dimostrando la capacità di Mikhailov di trasformare l'esperimento tecnico in profondità emotiva e concettuale.
La messa in sequenza del libro è altrettanto sofisticata. Piuttosto che funzionare come opere isolate, le fotografie instaurano un dialogo continuo, con forme, colori e temi ricorrenti che creano collegamenti inaspettati tra le pagine. Questo ritmo accurato incoraggia una visione meditativa, permettendo a ogni composizione di rivelare nuove relazioni e dettagli sottili nel tempo. Come la memoria stessa, la narrazione si sviluppa per accumulo anziché per cronologia, invitando a molteplici letture ad ogni ritorno al libro.
L'edizione di Super Labo riflette la reputazione eccezionale del editore giapponese per l'artigianalità. La stampa riproduce fedelmente la ricchezza delle diapositive a colori originali, preservando il delicato equilibrio tra gli strati sovrapposti e permettendo a ogni sfumatura degli esperimenti visivi di Mikhailov di emergere con notevole chiarezza. Il design sobrio pone l'enfasi completa sulle fotografie, rafforzando l'esperienza immersiva del libro.
A oltre cinquanta anni dalla realizzazione di molte di queste immagini, *Yesterday's Sandwich II* rimane una delle esplorazioni più inventive della fotografia analogica mai pubblicate. Dimostra che l'innovazione fotografica non dipende solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di ripensare il mezzo stesso. Attraverso realtà sovrapposte, dialoghi visivi inaspettati e ambiguità poetica, Boris Mikhailov trasforma la fotografia in una meditazione su memoria, identità, desiderio e i confini fragili tra fatto e immaginazione.
*Yesterday's Sandwich II* è molto più di un volume di accompagnamento all'edizione originale. È un'estensione essenziale di uno dei progetti definitivi della carriera di Boris Mikhailov e un libro di fotografia di riferimento che continua a sfidare le idee convenzionali sulla pratica documentaria e sulla verità fotografica. Ricco di invenzione visiva e profondità concettuale, rappresenta uno dei più importanti Photobooks per chiunque sia interessato all'evoluzione della fotografia sperimentale e all'eredità duratura di uno dei più grandi artisti dell'Ucraina.
Il venditore si racconta
*Yesterday's Sandwich II* amplia una delle più groundbreaking indagini fotografiche di Boris Mikhailov, presentando una selezione notevole di opere della celebrata serie realizzata tra la metà degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta. Pubblicato da Super Labo nel 2019, il volume introduce novanta composizioni a doppia esposizione precedentemente inedite che non compaiono nel *Yesterday's Sandwich* originale, offrendo una visione più ricca e completa di uno dei corpi di lavoro più innovativi della fotografia del dopoguerra. Prodotto in edizione limitata a 1.000 copie, il libro rafforza ulteriormente l'importanza duratura di questo straordinario progetto.
Le origini della serie sono sia accidentali che rivoluzionarie. Mentre lavorava con diapositive a colori, Mikhailov scoprì che sovrapporre due trasparenze creava una immagine completamente nuova. Anziché considerare questo come un difetto tecnico, egli accolse il fenomeno come uno strumento creativo. Combinando fotografie scattate in momenti e luoghi differenti, produsse complesse composizioni visive in cui realtà separate si fondono in un unico fotogramma. Molto prima che la manipolazione digitale delle immagini diventasse comune, Mikhailov creava fotografie multistrato sofisticate interamente tramite processi analogici, trasformando un semplice esperimento fotografico in un linguaggio artistico radicale.
In *Yesterday's Sandwich II*, paesaggi urbani, figure anonime, architettura industriale, interni silenziosi e vita quotidiana sovietica sono sovrapposti a ritratti, nudi, frammenti di natura e momenti personali intimi. Queste juxtapositioni non appaiono mai casuali. Ogni combinazione genera nuovi significati, invitando lo spettatore a interrogarsi su come le fotografie costruiscono la realtà e su come la memoria stessa venga costruita attraverso frammenti, associazioni e esperienze sovrapposte. Le immagini risultanti esistono da qualche parte tra documentario, sogno e metafora, resistendo a qualsiasi interpretazione unica.
Piuttosto che offrire un commento politico diretto, Mikhailov rivela le contraddizioni della società sovietica attraverso un'ambiguità visiva. Gli spazi pubblici si scontrano con il desiderio privato, l'architettura rigida si dissolve in sensualità, e momenti ordinari diventano carichi di tensione psicologica. Le fotografie suggeriscono che sotto la superficie dell'ordine ideologico esistesse un mondo parallelo di emozione, immaginazione e libertà individuale. Rifiutando una rappresentazione letterale, Mikhailov crea immagini che parlano non solo della vita nell'Unione Sovietica, ma anche della complessità della percezione umana stessa.
Uno degli aspetti più avvincenti dell'opera è il suo sorprendente senso di atemporalità. Sebbene radicate in un contesto storico e politico specifico, le fotografie continuano a risultare straordinariamente contemporanee. La loro costruzione stratificata anticipa l'immagine odierna manipolata digitalmente, pur rimanendo interamente fatta a mano. Ogni doppia esposizione riflette una comprensione straordinaria del colore, della composizione e del ritmo visivo, dimostrando la capacità di Mikhailov di trasformare l'esperimento tecnico in profondità emotiva e concettuale.
La messa in sequenza del libro è altrettanto sofisticata. Piuttosto che funzionare come opere isolate, le fotografie instaurano un dialogo continuo, con forme, colori e temi ricorrenti che creano collegamenti inaspettati tra le pagine. Questo ritmo accurato incoraggia una visione meditativa, permettendo a ogni composizione di rivelare nuove relazioni e dettagli sottili nel tempo. Come la memoria stessa, la narrazione si sviluppa per accumulo anziché per cronologia, invitando a molteplici letture ad ogni ritorno al libro.
L'edizione di Super Labo riflette la reputazione eccezionale del editore giapponese per l'artigianalità. La stampa riproduce fedelmente la ricchezza delle diapositive a colori originali, preservando il delicato equilibrio tra gli strati sovrapposti e permettendo a ogni sfumatura degli esperimenti visivi di Mikhailov di emergere con notevole chiarezza. Il design sobrio pone l'enfasi completa sulle fotografie, rafforzando l'esperienza immersiva del libro.
A oltre cinquanta anni dalla realizzazione di molte di queste immagini, *Yesterday's Sandwich II* rimane una delle esplorazioni più inventive della fotografia analogica mai pubblicate. Dimostra che l'innovazione fotografica non dipende solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di ripensare il mezzo stesso. Attraverso realtà sovrapposte, dialoghi visivi inaspettati e ambiguità poetica, Boris Mikhailov trasforma la fotografia in una meditazione su memoria, identità, desiderio e i confini fragili tra fatto e immaginazione.
*Yesterday's Sandwich II* è molto più di un volume di accompagnamento all'edizione originale. È un'estensione essenziale di uno dei progetti definitivi della carriera di Boris Mikhailov e un libro di fotografia di riferimento che continua a sfidare le idee convenzionali sulla pratica documentaria e sulla verità fotografica. Ricco di invenzione visiva e profondità concettuale, rappresenta uno dei più importanti Photobooks per chiunque sia interessato all'evoluzione della fotografia sperimentale e all'eredità duratura di uno dei più grandi artisti dell'Ucraina.

