Andrea Alciati - De Verborum Significatione - 1582






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Andrea Alciati De Verborum Significatione, edizione lionese del 1582 a cura di Antoine Gryphius, 586 pagine in latino, lingua originale, legatura in pergamena, stato discreto con annotazioni manoscritte antiche e timbro di ex libris.
Descrizione del venditore
Autore: Andrea Alciati (1492–1550), celebre giurista e umanista milanese.Titolo: De verborum significatione (Libri IIII) con i commentari al titolo XVI del Libro L del Digesto.Editore: Antoine Gryphius (noto per la celebre marca tipografica del grifone visibile al centro).Luogo e Anno: Lione (Lugduni), 1582 (M.D.LXXXII).
Presenza di antiche annotazioni manoscritte e di un timbro circolare al frontespizio da ex libris privato. Macchie e fioriture normali per l'età.
Le opere giuridiche dell'Alciati sono storicamente importanti. Legatura in piena pergamena, probabilmente settecentesca o ottocentesca, che si presenta in un buono stato di conservazione generale. Piena pergamena rigida con tassello impresso in oro direttamente sul dorso, che riporta autore e titolo abbreviato (ALCIATI / DE / VERB. SIGNIF.). La pergamena è ben tesa, non presenta gravi rotture sulle cerniere né mancanze evidenti, mantenendo una colorazione calda e omogenea. L'intestazione GRAECA VERBA LIS CAPITIBVS INTERIECTA, LATINE REDDITA. Si tratta dell'appendice contenente la traduzione dal greco al latino dei termini giuridici citati nel testo. La presenza di questa sezione, che si conclude con la parola FINIS, è fondamentale perché dimostra che il volume include i suoi apparati critici finali. la pagina 62 del commentario al Libro L del Digesto, che si chiude regolarmente con il fregio tipografico e la parola FINIS. Sotto di essa compare il richiamo GRAE che rimanda esattamente all'inizio della sezione greca successiva. Il taglio del blocco-libro si presenta compatto, omogeneo e privo di vistose gallerie di tarlo o bruciature. La pergamena risvoltata sui piatti è sana e il capitello (la cucitura di rinforzo in testa/coda al dorso) è ben saldo.
Autore: Andrea Alciati (1492–1550), celebre giurista e umanista milanese.Titolo: De verborum significatione (Libri IIII) con i commentari al titolo XVI del Libro L del Digesto.Editore: Antoine Gryphius (noto per la celebre marca tipografica del grifone visibile al centro).Luogo e Anno: Lione (Lugduni), 1582 (M.D.LXXXII).
Presenza di antiche annotazioni manoscritte e di un timbro circolare al frontespizio da ex libris privato. Macchie e fioriture normali per l'età.
Le opere giuridiche dell'Alciati sono storicamente importanti. Legatura in piena pergamena, probabilmente settecentesca o ottocentesca, che si presenta in un buono stato di conservazione generale. Piena pergamena rigida con tassello impresso in oro direttamente sul dorso, che riporta autore e titolo abbreviato (ALCIATI / DE / VERB. SIGNIF.). La pergamena è ben tesa, non presenta gravi rotture sulle cerniere né mancanze evidenti, mantenendo una colorazione calda e omogenea. L'intestazione GRAECA VERBA LIS CAPITIBVS INTERIECTA, LATINE REDDITA. Si tratta dell'appendice contenente la traduzione dal greco al latino dei termini giuridici citati nel testo. La presenza di questa sezione, che si conclude con la parola FINIS, è fondamentale perché dimostra che il volume include i suoi apparati critici finali. la pagina 62 del commentario al Libro L del Digesto, che si chiude regolarmente con il fregio tipografico e la parola FINIS. Sotto di essa compare il richiamo GRAE che rimanda esattamente all'inizio della sezione greca successiva. Il taglio del blocco-libro si presenta compatto, omogeneo e privo di vistose gallerie di tarlo o bruciature. La pergamena risvoltata sui piatti è sana e il capitello (la cucitura di rinforzo in testa/coda al dorso) è ben saldo.
