Tijs Dragtsma (1992) - Awaiting the Absent






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
100 € | ||
|---|---|---|
71 € | ||
66 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 139647 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Awaiting the Absent di Tijs Dragtsma (2026) è un’opera incorniciata in bianco e nero mixed media, 51 × 51 cm, edizione originale, realizzata nei Paesi Bassi e venduta direttamente dall’artista, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
In attesa dell’assenza è una opera d’arte contemporanea su giustizia, silenzio e il peso di ciò che resta non detto. Una singola sedia vuota occupa una sala d’udienza inghiottita dall’oscurità. La luce è arrivata. Il giudizio no.
Non c’è figura in questa immagine. Nessun verdetto. Nessuna presenza se non la sedia stessa e il fascio che la trova. Eppure l’opera non riguarda solo l’assenza. Riguarda lo spazio che si forma quando la verità è stata invocata ma non ancora giunta.
L’immagine non appare attraverso pittura o stampa. Nessun colore è stato aggiunto. Nessuna inchiostro ha toccato la superficie. Ciò che vedi emerge tramite un danno controllato: un campo di graffi precisi su vetro acrilico, ognuno di essi cattura la luce in modo leggermente diverso. Mentre ti muovi intorno all’opera, la sedia si sposta tra chiarezza e ombra, tra nitidezza e morbidezza.
Da dall’altra parte della stanza, l’immagine appare monumentale. Un’unica forma illuminata in un vasto campo di oscurità. Avvicinati, e la superficie cede a qualcosa di completamente diverso, un campo denso e testurizzato di danno superficiale controllato. Indietro ancora, e la sedia ritorna.
Il chiaroscuro cinematografico non è decorazione. È l’argomento. Su ciò su cui cade la luce è esposto. Ciò che non raggiunge rimane trattenuto. Privata del colore, privata dei dettagli narrativi, l’opera diventa una domanda: sulla giustizia, sul silenzio e sul momento prima che la verità sia pronunciata.
Awaiting the Absent prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati invece che pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
Maggiori informazioni sull’artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina About. Per domande su questa opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, si prega di utilizzare il modulo sottostante. Quest’opera fa parte di un’edizione limitata di 10.
"La seduta è vuota. Il giudizio non lo è."
About Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di marcature individuali. Fine, fragile e quasi leggera. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura appare chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si mette a riposo verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce di spot mirata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così coinvolgente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza diventa morbidezza. Distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si accomoda di nuovo nella quiete. È in quello movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta la propria vita quieta. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore del TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una semplice domanda. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come se fosse un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune all’originalità, alla chiarezza e alla presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui riunire queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
In attesa dell’assenza è una opera d’arte contemporanea su giustizia, silenzio e il peso di ciò che resta non detto. Una singola sedia vuota occupa una sala d’udienza inghiottita dall’oscurità. La luce è arrivata. Il giudizio no.
Non c’è figura in questa immagine. Nessun verdetto. Nessuna presenza se non la sedia stessa e il fascio che la trova. Eppure l’opera non riguarda solo l’assenza. Riguarda lo spazio che si forma quando la verità è stata invocata ma non ancora giunta.
L’immagine non appare attraverso pittura o stampa. Nessun colore è stato aggiunto. Nessuna inchiostro ha toccato la superficie. Ciò che vedi emerge tramite un danno controllato: un campo di graffi precisi su vetro acrilico, ognuno di essi cattura la luce in modo leggermente diverso. Mentre ti muovi intorno all’opera, la sedia si sposta tra chiarezza e ombra, tra nitidezza e morbidezza.
Da dall’altra parte della stanza, l’immagine appare monumentale. Un’unica forma illuminata in un vasto campo di oscurità. Avvicinati, e la superficie cede a qualcosa di completamente diverso, un campo denso e testurizzato di danno superficiale controllato. Indietro ancora, e la sedia ritorna.
Il chiaroscuro cinematografico non è decorazione. È l’argomento. Su ciò su cui cade la luce è esposto. Ciò che non raggiunge rimane trattenuto. Privata del colore, privata dei dettagli narrativi, l’opera diventa una domanda: sulla giustizia, sul silenzio e sul momento prima che la verità sia pronunciata.
Awaiting the Absent prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l’immaginario è costruito attraverso danni superficiali controllati invece che pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
Maggiori informazioni sull’artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina About. Per domande su questa opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, si prega di utilizzare il modulo sottostante. Quest’opera fa parte di un’edizione limitata di 10.
"La seduta è vuota. Il giudizio non lo è."
About Art with Scratch
Art with Scratch è un corpus di opere in cui l’immagine non è disegnata, ma liberata. Incisa linea per linea in una superficie nera profonda, ogni opera emerge attraverso innumerevoli graffi precisi che catturano la luce e fanno emergere la forma dall’oscurità.
Da distanza, l’immagine appare quasi fotografica. Potente, riconoscibile e piena di presenza. Eppure da vicino l’opera si dissolve in un campo denso di marcature individuali. Fine, fragile e quasi leggera. Ciò che sembrava solido si rivela una delicata rete di linee, ognuna un gesto deliberato, ognuna essenziale per l’insieme.
La luce non crea l’immagine. La affila. La superficie nera assorbe, mentre le linee graffiate riflettono. Man mano che la luce si sposta sulla superficie, l’immagine respira. Da un’angolazione la figura appare chiara e definita. Da un’altra si ammorbidisce e si mette a riposo verso l’oscurità da cui è venuta, senza mai scomparire. Sotto una luce di spot mirata, il contrasto si approfondisce e l’immagine assume una qualità scultorea, quasi luminosa.
Ciò che rende questo mezzo così coinvolgente è la sua quieta tensione. L’atto di graffiare è diretto e irreversibile. Ogni linea è una decisione che non può essere annullata. Eppure il risultato non è aspro. È intimo, atmosferico e vivo di movimento. Durezza diventa morbidezza. Distruzione diventa creazione. L’assenza diventa presenza.
In opere come questo ritratto, la figura non è mai completamente fissa. Attraverso l’interazione di linea, luce e ombra, l’immagine cambia con la prospettiva e l’atmosfera. In certi momenti, il soggetto sembra avanzare fuori dal nero. In altri, si accomoda di nuovo nella quiete. È in quello movimento, tra nitidezza e calma, che l’opera prende vita.
Come tutti i materiali toccati dal tempo, la superficie porta la propria vita quieta. Ogni graffio contiene un momento, un respiro, un gesto. Insieme formano non solo un’immagine, ma una presenza, una presenza che continua a rivelarsi ad ogni cambiamento di luce.
About the Artist
Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore del TD Fine Art Studio.
Come artista, sono guidato da un costante desiderio di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo di scoperta in evoluzione dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.
Il mio lavoro spesso inizia da una semplice domanda. Come può un materiale parlare in un modo nuovo. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Quella ricerca sta al cuore di tutto ciò che creo.
All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro è affrontato come se fosse un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere sono costruite attraverso ritmo, ripetizione e struttura. Altre emergono attraverso assenza, ombra, riflessione o tensione. Ciò che le collega è un impegno comune all’originalità, alla chiarezza e alla presenza emotiva.
Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione, inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.
TD Fine Art Studio è lo spazio in cui riunire queste esplorazioni. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distintive, intenzionali e vive.
